Chiara Ferragni e Antitrust: Donazione di 1,2 Milioni e Separazione tra Beneficenza e Pubblicità

Chiara Ferragni ha raggiunto un accordo significativo con l’Antitrust, chiudendo l’istruttoria sul caso “Uova Dolci Preziosi”. Le società coinvolte nell’accordo, TBS Crew e Fenice, riconducibili all’imprenditrice, e Cerealitalia, titolare del marchio Dolci Preziosi, hanno assunto impegni importanti per risolvere la questione.

Nuovi Impegni delle Società di Chiara Ferragni

Chiara Ferragni ha comunicato tramite un video su Instagram i dettagli degli impegni presi dalle sue società. Il primo impegno consiste in una donazione volontaria di almeno 1,2 milioni di euro a favore dell’impresa sociale “I Bambini delle Fate”. Questa somma sarà devoluta nell’arco di tre esercizi finanziari, con le società della Ferragni che contribuiranno con il 5% dei rispettivi utili distribuibili. Inoltre, Cerealitalia donerà altri 100 mila euro.

L’imprenditrice ha sottolineato anche l’importanza della separazione tra operazioni commerciali e attività benefiche. Questo impegno sarà formalizzato attraverso un’autoregolamentazione interna per garantire il corretto svolgimento delle attività di comunicazione e marketing.

Donazione di 1,2 Milioni a “I Bambini delle Fate”

L’accordo prevede che l’Antitrust verifichi l’attuazione degli impegni assunti dalle società di Chiara Ferragni. In caso di inottemperanza, l’Autorità potrà applicare sanzioni fino a 10 milioni di euro e, in caso di reiterazione, sospendere l’attività di impresa per un massimo di trenta giorni.

Prima dell’ufficializzazione dell’accordo, i legali di Chiara Ferragni avevano ritirato il ricorso contro l’Antitrust relativo al caso “Pandoro-gate”, rinunciando quindi all’annullamento delle sanzioni per il pandoro Pink Christmas.

Difficoltà nel Business di Chiara Ferragni

Nonostante l’accordo con l’Antitrust, Chiara Ferragni continua ad affrontare difficoltà nel suo business. Recentemente, è stata annunciata la separazione dal suo storico braccio destro Fabio Maria Damato, ex general manager di Fenice e TBS Crew. Inoltre, emergono notizie di chiusure e licenziamenti nelle sue attività imprenditoriali.

Secondo quanto riportato dal settimanale Chi, il flagship store di Chiara Ferragni in via Capelli a Milano chiuderà entro la fine dell’estate. Il giornalista Gabriele Parpiglia ha condiviso sui social una foto di un ufficio in via di smantellamento, indicando che gli uffici di Milano sono in via di ridimensionamento o chiusura. Alcune stanze sono state date in affitto, altre chiuse, e sono iniziati i primi licenziamenti, inclusi quelli di personale chiave come la direttrice della comunicazione.

Conclusione

L’accordo tra Chiara Ferragni e l’Antitrust rappresenta un passo importante verso la risoluzione delle controversie legali. Tuttavia, le difficoltà nel suo business continuano a rappresentare una sfida significativa. La separazione tra beneficenza e pubblicità e l’autoregolamentazione interna sono passi cruciali per garantire trasparenza e correttezza nelle operazioni commerciali. Sarà interessante vedere come si evolveranno le attività imprenditoriali di Chiara Ferragni nei prossimi mesi.

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