Requisiti, scadenze e calcolo: come andare in pensione a 61 anni e 7 mesi

Sei stanco di lavorare duro e vuoi finalmente goderti il meritato riposo? L’INPS ha una buona notizia per te! Con quota 97,6, puoi dire addio alle lunghe giornate di lavoro stressante e goderti la pensione a 61 anni e 7 mesi, purché tu abbia accumulato almeno 35 anni di contributi. Ma come funziona esattamente questa misura e quali sono i requisiti e le scadenze da tenere a mente? Scopriamolo insieme.

Chi riguarda

Questa agevolazione pensionistica è rivolta a coloro che raggiungeranno il diritto alla pensione agevolata nel 2025. Si tratta principalmente di lavoratori che svolgono compiti pesanti e usuranti, i quali potranno usufruire di questa opportunità se riescono a soddisfare i requisiti richiesti entro il 1° maggio 2024. La regola si applica a chi ha svolto attività pesanti per almeno il 50% della propria vita lavorativa o per sette anni negli ultimi dieci.

Presentare la domanda

Se sei interessato a beneficiare di questa misura, devi presentare la domanda tramite i canali telematici forniti dall’INPS. Assicurati di includere il modulo “AP45” insieme alla documentazione comprovante i requisiti, come buste paga, libretto di lavoro, ordini di servizio e altre certificazioni pertinenti. Questa opportunità è aperta anche ai dipendenti del settore privato con mansioni usuranti e può essere applicata anche accumulando contributi versati in gestioni speciali dedicate ai lavoratori autonomi.

Le attività

Le categorie di lavoratori che possono beneficiare di questa misura sono diversificate e includono coloro che svolgono mansioni usuranti come lavori in galleria, cave, lavori in spazi ristretti, palombari, e altre attività che coinvolgono esposizione ad alte temperature o asportazione di amianto. Anche i lavoratori con mansioni ripetitive in imprese con specifiche voci tariffarie INAIL sono inclusi, così come i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo. Infine, i lavoratori a turni notturni per almeno sei ore consecutive per un minimo di 64 giorni all’anno o che lavorano per almeno tre ore tra la mezzanotte e le cinque per tutto l’anno.

I requisiti e il calcolo

Per ottenere questa agevolazione, i dipendenti devono raggiungere la cosiddetta “quota 97,6”, ovvero avere 61 anni e 7 mesi di età e almeno 35 anni di contributi versati. Per i lavoratori autonomi, il requisito è leggermente più alto, con la “quota 98,6” che richiede 62 anni e 7 mesi di età più 35 anni di contributi. È importante notare che il calcolo degli anni di lavoro usurante include sia i contributi obbligatori che quelli figurativi, ma non include quelli esclusivamente figurativi.

Pensioni

Conclusione

In sintesi, se svolgi un lavoro pesante e hai accumulato abbastanza contributi, puoi goderti una meritata pensione anticipata grazie a quota 97,6. Assicurati di rispettare i requisiti e di presentare la domanda entro la scadenza del 1° maggio 2024 per non perdere questa opportunità. Prenditi cura della tua salute e preparati a goderti una nuova fase della vita!

 
 

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