Codice tributo 1713

Codice Tributo 1713: Sostituti d’imposta – Versamento sostitutivo su Tfr

Nel complesso panorama delle normative fiscali italiane, il Codice Tributo 1713 occupa un posto significativo. Questo codice riguarda il pagamento dell’imposta sostitutiva, concentrandosi in particolare sui fondi rivalutati per il trattamento di fine rapporto (TFR) maturati durante l’anno 2022. Approfondiamo i dettagli di questo codice fiscale, esplorando le sue implicazioni, gli obblighi e gli enti coinvolti.

Cosa implica il Codice Tributo 1713?

Fondamentalmente, il Codice Tributo 1713 impone il pagamento del saldo dell’imposta sostitutiva, al netto di eventuali pagamenti anticipati effettuati, sulle rivalutazioni dei fondi TFR accumulati nel corso dell’anno. Questo pagamento fiscale è obbligatorio e può essere eseguito direttamente o tramite un intermediario autorizzato. Il modulo designato per questa transazione è il modello F24, che deve essere compilato tramite canali telematici.

Capire il Processo

Nell’inviare il modello F24, è imperativo specificare il codice fiscale rilevante, che in questo caso è il 1713. Questo codice identifica distintamente la natura della transazione, indicandola come il saldo dell’imposta sostitutiva sul reddito derivante dalle rivalutazioni del TFR, pagato dal sostituto d’imposta.

Per le Pubbliche Amministrazioni

Nei casi in cui il sostituto d’imposta sia un ente di pubblica amministrazione, il processo di pagamento è leggermente diverso. Invece di utilizzare il modello F24 standard, deve essere utilizzato il modello F24Ep, accompagnato dal codice fiscale specifico 120E. Questo codice indica il saldo dell’imposta sostitutiva sul reddito derivante dalle rivalutazioni del TFR, pagato dal sostituto d’imposta che è un ente di pubblica amministrazione.

Entità Coinvolte

Una vasta gamma di entità rientra nel campo di applicazione del Codice Tributo 1713. Queste includono:

Artigiani e commercianti
Lavoratori autonomi, inclusi professionisti con o senza registrazione IVA in albi professionali
Società di persone, come Snc, Sas, Studi Associati
Società di capitali ed enti commerciali, tra cui SpA, Srl, Cooperative e altre entità pubbliche e private
Istituti di credito, intermediari finanziari e società fiduciarie
Entità non commerciali
Enti governativi e amministrazioni

I metodi di Calcolo

Il calcolo dell’importo dovuto può essere effettuato:
con il metodo storico, il datore di lavoro o l’ente pensionistico deve calcolare l’acconto sul 90% delle rivalutazioni maturate nell’anno solare precedente, considerando anche le rivalutazioni relative ai TFR eventualmente erogati nel corso dell’anno;
con il metodo previsionale: se il datore di lavoro o l’ente pensionistico sceglie di utilizzare il metodo previsionale, dovrà determinare presuntivamente l’acconto dovuto sul 90% delle rivalutazioni che maturano nello stesso anno per il quale si versa l’acconto. In questo caso, l’imponibile da utilizzare è dato dal TFR maturato fino a tutto il 31 dicembre dell’anno precedente relativo a tutti i dipendenti ancora in forza al 30 novembre dell’anno in corso

Come si registra l’imposta sostitutiva?

La disciplina fiscale introdotta con il D.Lgs. 47/2000 comporta che la rivalutazione del TFR, effettuata alla fine di ciascun anno, sia imputata ad incremento del fondo al netto dell’11 % corrispondente all’imposta sostitutiva. Tenendo conto di tale aspetto e delle modalità di pagamento che prevedono la corresponsione di acconto e saldo, si propone di seguito, una possibile modalità di rilevazione in partita doppia dell’imposta dell’11%, con un successivo commento alle singole operazioni.

   

16/12/20

   

1

Crediti v/ dipendenti per imposta 11%

Determinazione acconto al 16.12

a

Debiti v/ erario per imposta 11%

100,00

   

16/12/20

   

2

Debiti v/ erario per imposta 11%

Versamento acconto al 16.12

a

Banca c/c

100,00

   

31/12/20

   

3

Crediti v/ dipendenti per imposta 11%

Determinazione del saldo al 31.12

a

Debiti v/ erario per imposta 11%

10,00

   

31/12/20

   

4

Quota TFR

Imputazione della quota annua di TFR

a

Fondo TFR

1.000,00

   

31/12/20

   

5

Fondo TFR

Storno imposta (acconto e saldo)

a

Crediti v/dipendenti per imposta 11%

110,00

   

16/02/21

   

6

Debiti v/ erario per imposta 11%

Versamento al 16.02 del saldo

a

Banca c/c

10,00

         
  1. Viene rilevato il credito verso i dipendenti, considerato che l’imposta viene imputata a diminuzione del TFR e il corrispondente debito verso l’erario per l’importo dell’acconto.
  2. La scrittura chiude il conto “debito v/ erario” e rileva il pagamento materiale tramite banca.
  3. Il credito v/dipendenti viene aggiornato in relazione al saldo dell’imposta che dovrà essere versata a febbraio 2003. La partita corrispondente è l’incremento del debito v/ erario.
  4. Viene accantonato al fondo TFR la quota di competenza dell’anno.
  5. L’imposta viene imputata a riduzione del fondo TFR.
  6. Viene pagato il saldo dell’imposta.

Qualora, in sede di determinazione del saldo risulti che l’acconto versato al 16/12 supera (nell’esempio di 15) l’ammontare complessivo dell’imposta, le registrazioni dovranno:

  1. Rilevare il credito verso l’erario per l’eccedenza versata (15);
  2. Imputare a riduzione del fondo TFR, comprensivo dell’accantonamento di competenza (reg. 2), l’importo rideterminato dell’imposta sostitutiva (85,00)
   

31/12/21

   

1

Crediti v/ erario per imposta 11%

Saldo con credito

a

Crediti v/ dipendenti per imposta 11%

15,00

   

31/12/20

   

2

Quota TFR

Imputazione della quota annua di TFR

a

Fondo TFR

1.000,00

   

31/12/20

   

3

Fondo TFR

Storno del fondo acconto – saldo

a

Crediti v/ dipendenti per imposta 11%

85,00

Ravvedimento operoso Codice Tributo 1713

Si. In caso di omesso, insufficiente o ritardato versamento si applica la sanzione amministrativa pari al 30%, ridotta al 15% per i pagamenti eseguiti con un ritardo non superiore a 90 giorni.

Quando si paga il Codice Tributo 1713?

Le scadenze per il versamento dell’imposta sostitutiva sono le seguenti:

per l’acconto il 16 dicembre di ogni anno
per il saldo il 16 febbraio dell’anno successivo.
Se il rapporto di lavoro cessa nel corso dell’anno i termini di versamento restano invariati. 

1712 per l’acconto
1713 per il saldo.

Il Codice Tributo 1713 è compensabile?

SI. Il datore di lavoro può compensare l’imposta sostitutiva con altri crediti maturati, altre imposte o contributi. Per il versamento dell’imposta sostitutiva è anche possibile usufruire del credito derivante dal prelievo anticipato sul TFR.

Può essere utilizzato fino alla compensazione dell’imposta sostitutiva e l’importo compensato non vi è un limite annuo compensabile.

Come si versa il Codice Tributo 1713?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F2può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate).

Sezione modello F24 da compilare: ERARIO

Come compilare il modulo F24 tributo 1713

Importo: 8.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2022

.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 1713 (2)               (3) 2022 (4) 8000 (5)  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

.

Come compilare i campi dell’ F24

(1) codice tributo: indicare 1713
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: non inserire
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2022
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 8.000,00
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

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