Codice tributo 3944

Tutto quello che devi sapere sul Codice Tributo 3944 e la TARI

Nel vasto panorama delle tasse e dei codici tributo in Italia, il Codice Tributo 3944 ha un ruolo centrale, suscitando spesso confusione tra i cittadini. In questo articolo, ci proponiamo di fornire una guida completa su cosa rappresenta il codice tributo 3944, quando e come va utilizzato, e qual è il suo legame con la TARI

E’ la tassa che si paga sui rifiuti. Essa comprende tutti i servizi riguardando la raccolta, il recupero, il trasporto e lo smaltimento di tutti i rifiuti urbani che vengono prodotti dai cittadini.

La TARI non deve essere pagata per forza dal proprietario dell’immobile, ma da chi lo usa direttamente e dunque produce rifiuti. Quindi a seconda da chi lo utilizza, verrà pagata da inquilino (in caso di detenzione superiore ai 6 mesi) o dal proprietario.

E’ comunque necessario monitorare il sito del proprio Comune per capire entro quando pagare, quali sono esoneri e riduzioni e come calcolare la somma dovuta.

Ai fini del calcolo della tassa rifiuti dovuta, anche nel 2021 entrano in gioco due diverse componenti: la Tari è calcolata secondo una quota fissa ed una quota variabile, e l’importo complessivamente dovuto è determinato in relazione sia alle caratteristiche dell’immobile che a quelle del nucleo familiare.

Il Codice 3944 e la sua regolamentazione

L’articolo 14 del Decreto Legge n. 201 del 2011 disciplina il trattamento del codice tributo 3944. Questo codice corrisponde al versamento della TARI ordinaria e non è pertanto legato ad eventuali accertamenti o sanzioni.

Come Pagare la TARI con il Codice Tributo 3944

Per procedere al pagamento della TARI associata al codice tributo 3944, è necessario compilare il modello F24 con il codice tributo corretto. Identificare il giusto codice tributo potrebbe sembrare complesso, ma l’Agenzia delle Entrate fornisce chiare indicazioni. Ecco la lista relativa al codice tributo 3944:

3944: Tari – tassa sui rifiuti – articolo 1- comma 639-legge 147 del 27/12//2013 / tares – articolo 14, decreto legge n. 201 del 6/12//2011

3945: Tari – tassa sui rifiuti – articolo 1 comma 639 legge n. 147 del 27/12/2013 / tares – articolo 14 decreto legge n.201 del 6/12/2011- interessi

3946: Tari – tassa sui rifiuti – articolo 1,comma 639, legge n.147 del 27/12/13 – tares-articolo 14 decreto legge n. 201 del 6/12/2011 –sanzioni

L’aliquota applicata per determinare l’importo della tassa dipende dai metri quadrati dell’immobile e dalle tariffe stabilite dal Comune di riferimento. Possono essere previste riduzioni per famiglie a basso reddito, famiglie numerose o persone singole, a discrezione delle autorità locali.

L’obbligo di pagamento per i proprietari e gli occupanti di un immobile

Tutti coloro che occupano un immobile, indipendentemente dal fatto che siano proprietari o locatari che hanno effettuato la denuncia di occupazione, sono tenuti al pagamento della TARI.

L’importanza dell’inserimento delle somme da versare nei sistemi di contabilità

Come per altre spese, tasse o contributi, è consigliabile inserire le somme da versare nei propri sistemi di contabilità. 

Cos’è la TARI e come funziona il pagamento di questa tassa

La TARI riguarda tutti i cittadini italiani che occupano un immobile. Gli importi da pagare sono stabiliti dai comuni e sono composti da una parte fissa, che dipende dai metri quadrati dell’immobile, e da una parte variabile, che dipende dal numero di persone che vi abitano.

La TARI è l’imposta comunale sui rifiuti (Tariffa Rifiuti) istituita a partire dal gennaio 2015. È dovuta da chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori (si veda ad esempio il caso degli appartamenti dati in affitto), essi sono tenuti in solido al versamento. Il valore imponibile di riferimento su cui viene calcolata la tariffa è la superficie dell’immobile.

La tariffa vera e propria, comprende due quote: una fissa e una variabile.

La quota fissa viene determinata in base alle componenti essenziali del costo del servizio; la quota variabile viene invece rapportata sia alla composizione del nucleo familiare, sia alla quantità di rifiuti prodotta per singola utenza.

Il calcolo della TARI, a differenza degli altri due tributi di cui si compone la IUC (IMU e TASI) viene effettuato direttamente dal Comune, che spedisce ogni anno il bollettino di versamento precompilato a casa dei contribuenti.

Differenze tra consumatori domestici e non domestici

L’importo totale dell’imposta varia anche in base alla categorizzazione del contribuente come consumatore domestico o non domestico.

Determinazione degli importi, scadenze e modalità di pagamento

Il comune di residenza, basandosi su criteri oggettivi, stabilisce gli importi da versare, le scadenze e il numero di rate concesse al contribuente per effettuare il pagamento completo.

L’avviso bonario e le conseguenze in caso di mancato pagamento

Solitamente, il comune comunica tutti questi dati ai cittadini tramite un avviso bonario, che rappresenta la bolletta relativa alla TARI. Nel caso in cui le scadenze non vengano rispettate o il pagamento venga omesso, l’Agenzia delle Entrate, responsabile della raccolta e della distribuzione dei pagamenti ai comuni, invierà dei sol

Pagamenti ai Comuni: Importanza della Regolarità nella TARI

I pagamenti effettuati ai Comuni rivestono un’importanza fondamentale per il corretto funzionamento dei servizi pubblici e la gestione delle spese locali. In particolare, la TARI (Tassa sui Rifiuti) rappresenta uno dei tributi di rilievo che i cittadini devono affrontare per contribuire alla copertura dei costi legati alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti urbani.

La TARI come strumento di finanziamento

La TARI è un meccanismo di finanziamento che consente ai Comuni di reperire le risorse necessarie per gestire e mantenere efficiente il servizio di raccolta dei rifiuti. Attraverso questo tributo, ogni cittadino che occupa un immobile contribuisce in base a parametri definiti dal Comune di riferimento, che può tener conto sia della dimensione dell’immobile sia del numero di persone che vi risiedono.

Versamenti regolari per evitare sanzioni

Per evitare eventuali sanzioni e garantire il corretto funzionamento dei servizi, è fondamentale che i cittadini effettuino i versamenti della TARI in modo puntuale e regolare. Ogni Comune comunica ai propri residenti gli importi da pagare, le scadenze e le modalità di versamento, solitamente tramite un avviso bonario o una bolletta specifica.

La collaborazione con l’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, in qualità di ente responsabile per la gestione dei tributi, raccoglie i pagamenti effettuati dai contribuenti e li distribuisce ai Comuni. Nel caso in cui un cittadino non adempia agli obblighi di pagamento, l’Agenzia provvede a inviare solleciti e, in caso di mancato ottemperamento, può applicare sanzioni che possono arrivare fino al 30% dell’importo dovuto.

L’importanza della regolarità dei pagamenti per il Comune

La regolarità dei pagamenti è essenziale per il Comune, poiché gli consente di pianificare e gestire al meglio i propri servizi e le attività connesse alla gestione dei rifiuti. Attraverso i tributi come la TARI, i Comuni possono investire in nuove tecnologie, migliorare l’efficienza della raccolta e del riciclaggio e promuovere la tutela dell’ambiente.

Si paga la Tari anche sulla casa non abitata?

Un aspetto sul quale è necessario fare chiarezza riguarda gli obblighi in materia di pagamento della Tari in caso di mancato utilizzo dell’immobile.

La Tari, si paga in relazione alla potenzialità del locale, o dell’area, di produrre rifiuti, e non sulla base dell’effettiva produzione. È questo uno degli aspetti che aiuta a definire quando si paga la Tari sulla casa non abitata.

La Corte di Cassazione, ha evidenziato in diversi casi che il mancato utilizzo dell’immobile non è un fatto sufficiente per essere esonerati dal versamento della Tari.

Per evitare l’esborso, è necessario che il contribuente dimostri che il locale è inidoneo a produrre rifiuti, in quanto non utilizzabile. In quale modo?

Due sono i parametri presi in considerazione:

la mancanza di arredi;
la mancanza di utenze attive luce, acqua e gas.

Tari: I soggetti esonerati

Rientrano tra i casi di esonero e quindi nelle situazioni in cui non si paga la Tari le seguenti fattispecie:

aree condominiali comuni e non utilizzate in via esclusiva (ad esempio per androne e scale del palazzo);
aree in cui non si producono rifiuti in modo autonomo, ovvero cantine, terrazze, balconi;
aree pertinenziali scoperte o accessorie di locali già soggetti a tributo;
locali che, a causa di situazioni particolari, non sono suscettibili di produrre rifiuti.

In questi casi è possibile richiedere al proprio Comune l’esenzione dal pagamento della Tari.

Segnaliamo inoltre che, non è dovuto il pagamento della TARI nel caso di immobile disabitato, nel rispetto del doppio requisito della mancanza di utenze e di arredi.

Quando si versa il codice tributo 3944?

Il legislatore pur lasciando ampio margine di manovra agli enti locali, la normativa nazionale prevede che, in ogni caso, le scadenze per pagare la Tari debbano essere determinate stabilendo almeno due rate a scadenze semestrale, di cui una fissata dopo il 30 novembre.

Lo schema riepilogativo di quelle che sono principali scadenze per il versamento, pur evidenziando che è necessario monitorare quanto previsto dal proprio Comune:

TARI 2023 Scadenza
primo acconto 30 aprile
secondo acconto 31 luglio
saldo – prima rata 30 novembre
saldo – seconda rata 31 dicembre

Tutti i codici tributo per l’F24 TARI

3944 / TARES/TARI – tributo comunale sui rifiuti e sui servizi
3950 / TARES/TARI – TARIFFA – art. 14, c. 29, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.
3955 / TARES MAGGIORAZIONE – art. 14, c. 13, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.
3945 / TARES/TARI – tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – INTERESSI
3946 / TARES/TARI – tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – SANZIONI
3951 / TARES/TARI – TARIFFA – INTERESSI
3952 / TARES/TARI – TARIFFA – SANZIONI
3956 / TARES MAGGIORAZIONE – INTERESSI
3957 / TARES MAGGIORAZIONE – SANZIONI

Come si versa il codice tributo 3944?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modelloF24 può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate).

Sezione modello F24 da compilare: IMU e altri Tributi Locali

 

Come compilare il modulo F24 tributo 3944

Importo rata: 300,00 Euro

Anno di imposta: 2024

Comune competente per l’imposta : Reggio Emilia

Numero di immobili 2

Numero rate 4

importo complessivo 1200 €

.

SEZIONE IMU ED ALTRI TRIBUTI LOCALI Id Operazione  
codice ente/
Ravv
Imm
Acc
Saldo
num
codice tributo
rateazione/
anno di
importi a debito
 
importi a credito SALDO (G – H)
codice comune var immob mese rif. riferimento versati compensati
-1 RE -2   -3   -4   -5   -6 2 -7 3944 -8 4 -9 2024 -10 300,00 -11  
                         
                         
                         
Detrazione TOTALE  G -12   H -13   -14  
-15    
                                         

.

Come compilare i campi dell’F24

(1) codice ente/codice comune: Codice comune (Tabella dei Codici  dei Comuni), nell’esempio RE
(2) ravv.: barrare la casella in caso di ravvedimento
(3) immob. variati: barrare se sono intervenute variazioni per uno o più immobili che richiedono la presentazione della dichiarazione di variazione
(4) acc.: barrare la casella se il pagamento si riferisce all’acconto
(5) saldo: barrare la casella se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento e’ effettuato in un unica soluzione barrare entrambe le caselle
(6) numero immobili: non indicare
(7) codice tributo: indicare 3944
(8) rateazione/mese rif:

rata che si paga e numero di rate prescelto nell’ esempio 0104.

N.B. in caso di pagamento in unica soluzione indicare 0101

(9) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2021
(10) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 300,00
(11) importi a credito compensati: non compilare
(12) TOTALE G: somma degli importi a debito indicati nella sezione IMU e Altri Tributi Locali
(13) TOTALE H: somma degli importi a credito indicati nella sezione IMU e Altri Tributi Locali, non compilare se non sono presenti importi a credito
(14) SALDO (G-H): indicare il saldo (TOTALE G – TOTALE H)
(15) detrazione: non compilare

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