Codice Tributo 3850

Codice tributo 3850: Pagamento del Diritto Camerale

Per procedere al pagamento del diritto camerale, è necessario utilizzare il modello F24, indicando il codice tributo 3850 nella sezione dedicata a “Imu e altri tributi locali”. Questa imposta deve essere versata entro la scadenza del primo acconto delle imposte sui redditi e si calcola in base al valore della produzione ai fini IRAP dell’esercizio precedente.

I codici tributo rappresentano numeri che identificano il tipo di imposta che il contribuente deve corrispondere. Il codice tributo 3850 è specifico per il pagamento del diritto camerale.

Il diritto camerale è un tributo obbligatorio per le imprese iscritte presso il Registro delle Imprese e deve essere versato annualmente alla Camera di Commercio competente, corrispondente alla circoscrizione in cui si trova la sede aziendale.

Vediamo ora come effettuare il pagamento del diritto camerale, coinvolgendo i titolari di Partita IVA iscritti alla CCIAA, specificando le scadenze e le modalità di compilazione del modello F24.

Cos’è il codice tributo 3850

Il codice tributo 3850 è una sequenza numerica da inserire nel modello F24 per effettuare il versamento annuale del diritto camerale. Questo codice è specificamente associato all’imposta che tutte le imprese iscritte al Registro della Camera di Commercio sono tenute a corrispondere ogni anno.

L’importanza di questo codice risiede nel suo ruolo di classificare il pagamento effettuato dal contribuente e di indirizzare correttamente l’importo versato.

Codice tributo 3850: a cosa si riferisce e chi deve pagare

Il diritto camerale deve essere saldato utilizzando il modello F24 e inserendo il codice tributo 3850. I soggetti tenuti al versamento sono definiti dall’art.18, comma 4, della Legge n°580/1993, includendo le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese al 1° gennaio di ogni anno e i soggetti iscritti nel REA.

Tra i soggetti obbligati rientrano le imprese individuali, le società di persone e di capitali, i consorzi, gli imprenditori agricoli, le unità locali di imprese con sede all’estero, i soggetti iscritti al REA, i GEIE e le società tra avvocati.

Importo da pagare per il diritto camerale

Gli importi da corrispondere alla Camera di Commercio possono essere fissi o calcolati in base al valore della produzione ai fini IRAP. Questo dipende dalla forma giuridica del soggetto obbligato e dalle unità operative che compongono la struttura aziendale.

Per il diritto camerale in misura fissa, l’importo varia a seconda della categoria del contribuente, come stabilito dal MISE. Invece, per il diritto camerale basato sul valore della produzione ai fini IRAP, l’importo è determinato in base al fatturato dell’anno precedente, con l’applicazione di una riduzione del 50%.

Codice tributo 3850: scadenza pagamento

Il pagamento del diritto camerale deve avvenire entro il 30 giugno 2024, con la possibilità di versare entro il 30 luglio 2024 (prorogato al 2 agosto 2024 e, successivamente, al 22 agosto 2024 come tutti i versamenti di agosto) con una maggiorazione dello 0,40%. È previsto anche il ravvedimento operoso per i pagamenti effettuati dopo la scadenza ufficiale.

Le società di capitali seguono una scadenza legata alla chiusura dell’esercizio e all’approvazione del bilancio, coincidendo generalmente con il termine previsto per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

La mancata osservanza di tali scadenze comporterà l’applicazione di sanzioni amministrative, che possono variare dal 10% al 100% dell’importo del diritto dovuto, come stabilito dal D.M. n. 54/2005.

In quali casi si usa il codice tributo 3850?

Il codice tributo 3850 deve essere utilizzato da tutte le imprese per il versamento del diritto annuale camerale dopo aver effettuato il calcolo dell’importo dovuto.

Tra i soggetti che devono rispettare quest’obbligo, sono incluse le seguenti categorie:

le imprese individuali;
le società di persone e di capitali;
i consorzi;
gli imprenditori agricoli ed i coltivatori diretti;
le unità locali e sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero;
i soggetti iscritti al R.E.A.
Tra tutte le imprese tenute a versare il diritto camerale c’è chi paga un importo in misura fissa e chi è tenuto a calcolarlo in base al fatturato.

Quando si versa il tributo 3850?

Il pagamento deve essere effettuato entro la scadenza del primo acconto delle imposte sul reddito, ovvero:

entro il 30 giugno 2020 per il versamento senza 0,40%.
oppure entro il 30 luglio 2020 per il versamento con 0,40% (anche in caso di compensazione con altri tributi, c.d. “F24 a saldo zero”, il diritto annuale deve essere maggiorato dello 0,40%).

In ogni caso, per il versamento, è necessario utilizzare il modello F24 e inserire il codice 3850, specificando la provincia competente per l’imposta, come stabilito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione numero 46 del 10 aprile 2001.

Ravvedimento operoso codice tributo 3850

Se il versamento è stato omesso o  è stato versato un importo insufficiente, c’è la possibilità di utilizzare il Ravvedimento Operoso pagando l’importo dovuto con un modello F24, contenente oltre il tributo, le sanzioni e gli interessi, nel caso sia stato pagato più di quanto dovuto, sarà possibile recuperare la somma richiedendo il rimborso al comune, se l’errore è stato commesso in sede di acconto si potrà recuperare sottraendo dal saldo.

Il versamento del diritto, degli interessi moratori e della sanzione ridotta deve essere eseguito con il modello F24, compilando la sezione “IMU ed altri tributi locali” ed utilizzando i seguenti codici tributo:

3850 per il diritto
3851 per gli interessi moratori
3852 per la sanzione ridotta.

I versamenti effettuati utilizzando il codice 3850 possono essere compensati con altri tributi, mentre è esclusa la possibilità di compensare i versamenti effettuati con i codici 3851 e 3852.

Come si versa il tributo 3850?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F24 può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate).

Sezione modello F24 da compilare: IMU e altri Tributi Locali

Bullnbear 

Come compilare il modulo F24 tributo 3850

Importo: 60,00 Euro
Anno di imposta: 2024
Comune competente per l’imposta : Reggio Emilia
Provincia competenza imposta: RE

.

SEZIONE IMU ED ALTRI TRIBUTI LOCALI Id Operazione  
codice ente/
Ravv
Imm
Acc
Saldo
num
codice tributo
rateazione/
anno di
importi a debito
 
importi a credito SALDO (G – H)
codice comune var immob mese rif. riferimento versati compensati
-1 RE -2   -3   -4   -5   -6   -7 3850 -8   -9 2024 -10 60,00 -11  
                         
                         
                         
Detrazione TOTALE  G -12   H -13   -14  
-15    
                                         

.

Come compilare i campi dell’F24

(1) codice ente/codice comune: Codice comune (Tabella dei Codici  dei Comuni), nell’esempio RE
(2) ravv.: barrare la casella in caso di ravvedimento
(3) immob. variati: barrare se sono intervenute variazioni per uno o più’ immobili che richiedono la presentazione della dichiarazione di variazione
(4) acc.: barrare la casella se il pagamento si riferisce all’acconto
(5) saldo: barrare la casella se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in un unica soluzione barrare entrambe le caselle
(6) numero immobili: non indicare
(7) codice tributo: indicare 3850
(8) rateazione/mese rif: non compilare
(9) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2024
(10) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 60,00
(11) importi a credito compensati: non compilare
(12) TOTALE G: somma degli importi a debito indicati nella sezione IMU e Altri Tributi Locali
(13) TOTALE H: somma degli importi a credito indicati nella sezione IMU e Altri Tributi Locali, non compilare se non sono presenti importi a credito
(14) SALDO (G-H): indicare il saldo (TOTALE G – TOTALE H)
(15) detrazione: non compilare

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