Lavoro

Lavori usuranti: Categorie e Requisiti per la Pensione

I lavori usuranti rappresentano una sfida particolare per chi li svolge, con effetti pesanti sul benessere fisico e mentale dei lavoratori. La legge ha intervenuto ripetutamente per garantire la tutela di coloro che si dedicano a mansioni particolarmente logoranti, specialmente nel contesto delle pensioni.

Per discutere in modo accurato dei lavori usuranti, è fondamentale che essi rispettino determinati requisiti, alcuni dei quali devono essere definiti già durante la redazione del contratto di lavoro.

Se ci si chiede “Come posso sapere se il mio lavoro è faticoso?”, è consigliabile leggere approfondimenti sull’argomento e consultare il sito dell’INPS o chiedere supporto a un ente di patronato riconosciuto.

Quali sono i lavori usuranti riconosciuti dall’INPS?

La lista dei lavori considerati usuranti è definita dal Decreto Legislativo 67/2011. Questa normativa identifica come lavori usuranti le attività che comportano uno stress fisico e possono causare infortuni a causa dell’impegno richiesto.

Tra i benefici collegati a questi lavori vi è la pensione di anzianità, con vantaggi economici e agevolazioni nel calcolo dell’anzianità. Di seguito sono elencati alcuni lavori riconosciuti come usuranti dall’INPS:

Lavori in galleria, cava o miniera, inclusi quelli svolti in ambienti sotterranei.
Lavori ad alte temperature.
Lavori in cassoni ad aria compressa.
Lavori subacquei.
Lavorazione del vetro cavo.
Rimozione dell’amianto.
Lavori in spazi ristretti come intercapedini, doppi fondi, pozzetti, blocchi e simili.
Lavori a catena o in serie.
Conducenti di veicoli per il trasporto pubblico di almeno nove passeggeri.
Questi lavori coinvolgono situazioni specifiche, talvolta rischiose, richiedendo uno sforzo psicofisico maggiore in termini di tempo e intensità.

Altri lavori usuranti riconosciuti dalla legge

Oltre ai lavori precedentemente elencati, altre tipologie di lavori gravosi sono considerate faticose. Queste includono i lavoratori impegnati in catena di montaggio e i conducenti di veicoli pesanti.

Vale la pena notare che rientrano anche nella categoria di lavori usuranti coloro che svolgono turni notturni per un numero minimo di giornate durante l’anno. I dipendenti che soddisfano determinati requisiti possono accedere a benefici pensionistici.

Qual è il lavoro faticoso non riconosciuto?

In alcune situazioni, il lavoro faticoso potrebbe non essere riconosciuto se mancano determinati requisiti nel contratto. Tuttavia, i lavoratori che hanno svolto mansioni faticose diverse da quelle previste nel contratto possono richiedere il riconoscimento rivolgendosi all’INPS, fornendo la documentazione necessaria.

Categorie di lavori usuranti per la pensione anticipata

Coloro che hanno svolto lavori usuranti per un periodo determinato, rispettando le condizioni stabilite dalla legge, hanno diritto ad agevolazioni pensionistiche. È importante notare che, oltre alle condizioni legate ai lavori usuranti, vengono considerati anche anni di contributi e età pensionabile.

Possono accedere alla pensione anticipata i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente faticose o che svolgono lavoro notturno. La legge richiede il soddisfacimento di specifici requisiti:

Un’età non inferiore a 61 anni e 7 mesi.
Un’anzianità contributiva di almeno 35 anni.
Il raggiungimento del quorum della quota 97,6.
Per coloro che richiedono pensioni con decorrenza entro il 31 dicembre 2017, sette anni degli ultimi dieci devono essere stati di attività lavorativa faticosa. Per le pensioni dal 1 gennaio 2018 in poi, il beneficio è riconosciuto a chi ha svolto lavori usuranti per almeno la metà della vita lavorativa.

Ciò si applica anche ai lavoratori precoci, che hanno iniziato a lavorare prima dei 19 anni per almeno 12 mesi, con possibilità di pensionamento con 41 anni di contributi.

Quali sono i nuovi lavori usuranti nel 2024?

La lista dei lavori usuranti è periodicamente aggiornata per riflettere il cambiamento nel contesto sociale ed economico. I nuovi lavori usuranti nel 2024 includono:

Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici.
Conduttori di gru e macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni.
Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante.
Conciatori di pelli e pellicce.
Conduttori di mezzi pesanti e camion.
Addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti.
Professori di scuola pre-primaria.
Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati.
Professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavori strutturati in turni.
Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.
Questa lista è stata ampliata grazie al decreto del 5 febbraio 2018. Il pensionamento anticipato è ora esteso a diverse categorie di lavoratori, offrendo benefici come l’accesso a pensioni anticipate.

I nuovi lavori usuranti e gravosi per l’APE sociale

Aggiornamenti legislativi e atti del governo hanno ampliato la categoria di professioni faticose, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. Nel 2023, l’APE sociale sarà disponibile anche per i lavoratori che hanno svolto mansioni faticose per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni e con almeno 30 anni di contributi versati.

Le nuove categorie di lavoratori che possono beneficiare di questa agevolazione includono:


Tecnici della salute.
Professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate.
Addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate.
Operatori della cura estetica.
Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali.
Artigiani, agricoltori e operai specializzati.
Professioni qualificate nei servizi personali e assimilati.
Operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli.
Conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali.
Operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine, e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica.
Conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque.
Conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali assimilati.
Conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta.
Operai semi-qualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio.
Conduttori di mulini e impastatrici.
Conduttori di forni e di analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali.
Personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli.
Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nell’industria alimentare.
Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento.
Personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci.
Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca.
Portantini e professioni assimilate.


Questi lavoratori potranno beneficiare dell’APE sociale, che consente il pensionamento anticipato a 63 anni con un’indennità fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione convenzionale. Queste disposizioni, introdotte con la Legge di Bilancio 2017, rappresentano un importante supporto per i lavoratori che hanno svolto mansioni faticose per un lungo periodo.

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