Affitti

Costo degli affitti a Milano

Nel contesto dinamico e mutevole del mercato degli affitti in Italia, il panorama immobiliare offre uno spaccato interessante e rivelatore. Questa prefazione introduce l’analisi recente condotta da Idealista, focalizzandosi su Milano, la città dalla vivace vitalità economica ma dal costo della vita elevato. Mentre la metropoli lombarda continua a detenere il primato degli affitti più cari d’Italia, emerge un interessante cambiamento: il ritmo di crescita sembra essersi attenuato rispetto ad altre città chiave come Roma e Napoli.

L’attenzione si sposta quindi sui dati forniti da Idealista relativi all’ultimo trimestre, evidenziando le tendenze nazionali nel settore degli affitti. Le variazioni significative nei canoni di locazione in diverse città italiane, insieme alle dinamiche di mercato, delineano un quadro complesso. A Bari, Palermo, Torino e altre località, si osservano cambiamenti più marcati, mentre in alcune città la pressione al rialzo sugli affitti sembra essere mitigata.

Inoltre, l’analisi svela la complessità delle dinamiche di mercato, influenzate da fattori come l’affitto breve per turismo o lavoro. La prefazione esplora anche le dichiarazioni di Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi di Idealista, che offre una prospettiva illuminante sull’incidenza degli aumenti dei tassi ipotecari sull’andamento del mercato degli affitti.

Abitare a Milano comporta costi elevati, una realtà ben nota. Tuttavia, la novità sta nel fatto che il settore degli affitti sembra essere in fase di rallentamento. Nel trimestre appena trascorso, i prezzi sono aumentati solo dell’1,5%, una crescita significativamente inferiore rispetto al 2,9% di Roma e al 2,5% di Napoli, come riportato nell’ultima analisi di Idealista.

Secondo il portale immobiliare, nei recenti tre mesi, i canoni di locazione in Italia hanno registrato un incremento del 10,1% nel secondo trimestre del 2023. Tra i principali mercati, si notano variazioni più pronunciate a Bari (9,5%), Palermo (6,2%), Torino (6,1%) e Bologna (5,6%). In molte città capoluogo, si osserva una notevole volatilità, specialmente dove l’affitto breve per turismo o lavoro comprime l’offerta, determinando aumenti a doppia cifra come a Savona (17,7%), La Spezia (13,3%) e Padova (12,3%). Dall’altra parte, le diminuzioni più significative si sono verificate a Campobasso (-17,8%), Udine (-12,2%) e Lecce (-11,3%).

Milano si conferma la città più costosa per affittare una casa, con 22,1 euro/m2, seguita da Firenze (18,8 euro/m2) e Bologna (18 euro/m2). Venezia si posiziona al quarto posto (17,6 euro/m2), Roma al quinto (14,5 euro/m2) e Napoli all’ottavo (12,3 euro/m2). Nella parte inferiore della classifica si trovano Caltanissetta (4,8 euro/m2), Reggio Calabria (5 euro/m2) e Agrigento (5,5 euro/m2).

Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi di Idealista, sottolinea che “con l’aumento dei tassi ipotecari, l’affitto è diventato l’unica strada percorribile per le famiglie che hanno perso potere d’acquisto per accedere alla casa di proprietà in un contesto di inflazione elevata.” Ciò ha contribuito ad aggravare la situazione su un mercato già caratterizzato da un’offerta insufficiente per soddisfare la domanda di locazione degli italiani, portando a un aumento dei prezzi nei mesi primaverili. De Tommaso ritiene che, in questo contesto, sia improbabile che la pressione al rialzo sugli affitti diminuirà presto.

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