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Aste immobiliari italiane: come bruciare ricchezza

Una gigantesca distruzione di valore. Un falò. Soldi buttati in un frullatore di inefficienze e farraginosità burocratiche: le aste immobiliari questo sono. Un enorme falò di ricchezza. A darne l’ennesima testimonianza è uno studio realizzato dalla fintech Reviva che confronta i prezzi richiesti in asta (tratti dalla sua piattaforma immobiliallasta.it) con quelli richiesti sul mercato (tratti da immobiliare.it ).

Prezzi in asta vs. mercato

Nel settore residenziale in asta, gli immobili vengono messi in vendita a 700 euro al metro quadro, mentre sul mercato il prezzo medio nazionale è di 1.970 euro al metro quadro. Questi dati dimostrano che gli immobili vengono messi in vendita in asta a poco più di un terzo del valore che avrebbero sul mercato immobiliare. Bruciando una grande quantità di ricchezza.

Impatto sulle parti coinvolte

Questo è un problema perché se gli immobili vengono venduti in asta a un prezzo troppo basso, per via dell’inefficienza dei Tribunali e del sistema, a perdere sono sia i creditori (perché non recuperano quanto potrebbero) sia i debitori morosi. Questi ultimi, infatti, perdono la casa all’asta ma restano allo stesso tempo debitori della banca per la cifra residua non coperta dalla vendita dell’immobile.

Opportunità per gli investitori

Gli immobili in asta avrebbero un mercato, le potenzialità ci sarebbero. Il punto è rendere le aste più attrattive. I dati della ricerca dimostrano che, in effetti, un potenziale c’è per riuscire a tenere i prezzi più alti. In media in Italia c’è un immobile in asta per ogni 12,2 immobili in vendita sul mercato.

Trend delle aste immobiliari

Il numero di aste immobiliari nel 2023 è calato del 20% rispetto al 2022: 152mila contro 191mila. E anche nel 2021 erano state di più: 185mila. E il calo continua dal 2015. Questo perché calano le procedure pendenti nei Tribunali, perché gli immobili poco per volta vengono aggiudicati e perché dalle banche – per fortuna – arrivano ultimamente meno crediti in sofferenza. Dunque i Tribunali stanno piano piano smaltendo l’arretrato.

Differenziazione geografica

Questo dato, positivo, ha una differenziazione geografica non di poco conto: le aste calano molto più al nord (nel 2023 sono state 50mila) che al sud (a 37mila). E il trend continua dal 2019 ad oggi. Questo è dovuto alla maggior lentezza dei Tribunali delle aree del sud e isole e che quindi impiegano più tempo a concludere le procedure esecutive e concorsuali.

Costo dell’inefficienza

Così torniamo al tema centrale:

l’inefficienza dei Tribunali ha un costo. Quando il sistema giudiziario non opera in modo efficiente, si verificano una serie di impatti negativi che si ripercuotono sull’intera società. Ecco alcuni dei costi associati a questa inefficienza:

Perdite Economiche:

Le lunghe attese e le procedure complesse comportano perdite economiche dirette per tutte le parti coinvolte nelle aste immobiliari. I creditori non recuperano il valore completo delle proprietà, mentre i debitori morosi rimangono con debiti residui non coperti dalla vendita all’asta.

Onere Finanziario per i Debitori:

I debitori morosi, nonostante perdano la casa all’asta, rimangono ancorati a debiti non saldati, creando un onere finanziario continuo che può essere difficile da gestire.

Impatto Sociale:

La lentezza delle procedure giudiziarie contribuisce a una percezione di ingiustizia nel sistema legale, minando la fiducia della popolazione. Ciò può portare a tensioni sociali e alla perdita di fiducia nelle istituzioni.

Diminuzione dell’Attrattività delle Aste Immobiliari:

Se le aste immobiliari non sono gestite in modo efficiente, gli investitori possono essere scoraggiati dall’acquistare attraverso questo canale, riducendo le opportunità di mercato.

Rischio per l’Economia Locale:

L’instabilità causata dall’inefficienza giudiziaria può avere impatti negativi sull’economia locale, rallentando le transazioni immobiliari e influenzando il settore finanziario.

Carico Aggiuntivo per le Autorità Pubbliche:

L’inefficienza richiede risorse aggiuntive per affrontare il crescente numero di procedure pendenti e può comportare costi aggiuntivi per il sistema giudiziario.

Perdita di Opportunità di Investimento:

Gli investitori potrebbero cercare opportunità altrove, sfuggendo al mercato delle aste immobiliari in un contesto giudiziario inefficace, portando a una perdita di potenziali investimenti.

Conclusioni

In conclusione, la situazione delle aste immobiliari in Italia è complessa, con un impatto significativo sulla ricchezza e sul funzionamento del sistema giudiziario. Tuttavia, le sfide presentate offrono anche opportunità per riforme e miglioramenti che potrebbero rendere il processo più equo ed efficiente per tutte le parti coinvolte.

FAQs – Domande Frequenti

Posso partecipare alle aste immobiliari come acquirente privato?

Sì, molte aste sono aperte a acquirenti privati, ma è importante comprendere il processo.

Quali sono i principali motivi delle inefficienze nei Tribunali?

Le inefficienze possono derivare da sovraccarico di lavoro, mancanza di risorse e procedure complesse.

Come posso proteggere i miei interessi come acquirente in un’asta immobiliare?

Consigli includono la ricerca approfondita e la consulenza legale per comprendere appieno i rischi.

Quali riforme legislative potrebbero migliorare il sistema delle aste?

Riforme per accelerare le procedure giudiziarie e garantire una valutazione equa delle proprietà.

Cosa posso fare se sono interessato a un’asta ma non posso partecipare personalmente?

Puoi considerare l’utilizzo di servizi di rappresentanza per partecipare all’asta a tuo nome.

 

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