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CCNL Commercio: Il Testo e gli Aumenti del 2023

Benvenuti alla rubrica dedicata al mondo del lavoro! Oggi esploreremo il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) nel settore del Commercio, con un’attenzione particolare ai cambiamenti e agli aumenti previsti per il 2023. Se siete lavoratori o datori di lavoro nel settore terziario, commercio, distribuzione e servizi, questa è un’informazione fondamentale da conoscere.

Il CCNL Commercio del 2015

Il CCNL “Commercio” per i dipendenti delle aziende del Terziario, Commercio, Distribuzione e Servizi è stato firmato da Confcommercio e dalle sigle sindacali di categoria nel marzo del 2015. Questo contratto è rimasto in vigore dal 1° aprile 2015 fino al 31 luglio 2018. Da allora, i lavoratori hanno atteso il suo rinnovo.

Il CCNL del 2015 aveva stabilito un aumento salariale complessivo di 85,00 euro al IV livello, da riparametrare per gli altri livelli e da erogare in 5 tranches. L’accordo prevedeva anche un elemento economico di garanzia di 90,00 euro per le aziende con più di 10 dipendenti e 80,00 euro per le aziende al di sotto dei 10 dipendenti.

Attese per il Rinnovo

Le trattative per il rinnovo del CCNL Commercio sono riprese in videoconferenza, e le sigle sindacali hanno presentato le loro proposte. Tuttavia, fino a maggio 2023, non sono emerse novità significative. Questa attesa prolungata ha creato una certa incertezza tra i lavoratori del settore.

L’accordo del 2016 aveva anche sospeso l’aumento di novembre 2016 per le difficoltà economiche del settore. L’aumento salariale previsto per novembre 2016 è stato erogato poi nel mese di marzo 2018. È stato inoltre deciso lo slittamento della data di scadenza del contratto da 31 dicembre 2017 al 31 luglio 2018.

Accordi del 2022

Nonostante l’attesa per il rinnovo del contratto, a dicembre 2022 è stato siglato un accordo ponte sugli aspetti economici, che ha portato ad aumenti in busta paga e una tantum per il 2023, valido per tutti i contratti del settore.

È importante notare che nel frattempo, per le aziende della grande distribuzione commerciale, è stato siglato un contratto separato nel dicembre 2018 da Federdistribuzione, che riguarda le grandi imprese di commercio, sia alimentare che non alimentare, organizzate in catene di negozi, franchising, ingrosso, cash and carry e shopping online.

Contratti a Termine e Stagionali

Il CCNL del 2015 aveva previsto una forma temporanea di contratto a termine per alcune categorie di lavoratori e per le zone turistiche. Questa forma di contratto a termine è stata concepita per:

  • Lavoratori autonomi con reddito inferiore al minimo fiscalmente imponibile.
  • Apprendisti non confermati.
  • Disoccupati da più di 6 mesi.

Nel corso del 2019, sono stati stipulati due accordi territoriali importanti che regolamentano le attività stagionali, permettendo deroghe alla normativa sui contratti a tempo determinato.

Apprendistato nel Commercio

Nel 2016 è stato siglato un accordo per regolamentare l’apprendistato di Primo e Secondo Livello. Questo accordo copre l’apprendistato per la qualifica, il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore. Per i soli apprendisti, la retribuzione è stabilita in misura percentuale rispetto a quella corrisposta ai lavoratori qualificati, in base agli anni di apprendistato.

Termini di Preavviso

I termini di preavviso per il recesso del datore di lavoro o le dimissioni del lavoratore variano in base al livello di inquadramento. Questi termini sono differenziati e decorrono dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese. In caso di mancato preavviso, il lavoratore ha diritto a un’indennità equivalente all’importo della retribuzione di fatto per il periodo di preavviso.

Gli Aumenti del 2023

Il 25 novembre 2022 si è svolto un incontro comune per il rinnovo dei quattro Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro TDS, DMO e Distribuzione cooperativa con le associazioni datoriali: Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione e Associazioni Cooperative. Nonostante le attese per il rinnovo, le organizzazioni sindacali hanno chiesto di accelerare il processo, mentre le controparti hanno manifestato la volontà di dilazionare ulteriormente i tempi.

Tuttavia, è stato siglato un accordo-ponte il 12 dicembre 2022 che ha definito un anticipo degli aumenti e una indennità una tantum. L’anticipo degli aumenti e l’indennità sono stati suddivisi in due tranche, con un totale di 350 euro lordi al IV livello. Le retribuzioni aumenteranno a partire da aprile 2023 di 30 euro mensili nella paga base mensile come acconto sugli aumenti che saranno definiti nel rinnovo contrattuale. Nel complesso, per la paga base del livello medio, sono garantiti entro fine 2023 circa 710 euro in più.

Questi aumenti rappresentano una buona notizia per i lavoratori del settore del Commercio, poiché contribuiranno a migliorare le loro condizioni economiche. La tanto attesa revisione del CCNL Commercio darà maggiore stabilità e sicurezza ai dipendenti.

Conclusioni

In sintesi, il CCNL Commercio è stato oggetto di attesa per il rinnovo, ma nel dicembre 2022 è stato siglato un accordo-ponte che prevede aumenti in busta paga e una tantum per il 2023. Questi cambiamenti rappresentano una boccata d’aria fresca per i lavoratori del settore e contribuiranno a migliorare le loro condizioni finanziarie.

Domande Frequenti

1. Cos’è il CCNL Commercio?

Il CCNL Commercio è il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro che regola le condizioni di lavoro e di impiego per i dipendenti delle aziende del Terziario, Commercio, Distribuzione e Servizi. È stato firmato da Confcommercio e dalle sigle sindacali di categoria.

2. Quali sono gli aumenti previsti per il 2023?

Gli aumenti previsti per il 2023 sono stati stabiliti in un accordo-ponte firmato nel dicembre 2022. Questi aumenti inizieranno ad aprile 2023 e ammontano a 30 euro mensili nella paga base mensile, con un totale di circa 710 euro in più entro fine 2023 per il livello medio.

3. Cosa sono i contratti a termine sperimentale?

I contratti a termine sperimentale sono una forma temporanea di contratto che è stata prevista dal CCNL Commercio per alcune categorie di lavoratori, come i lavoratori autonomi con reddito inferiore al minimo fiscalmente imponibile, gli apprendisti non confermati e i disoccupati da più di 6 mesi.

4. Quali sono i termini di preavviso?

I termini di preavviso variano in base al livello di inquadramento e alla modalità di interruzione del rapporto di lavoro. Sono differenziati e decorrono dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese.

5. Quando avverrà il rinnovo completo del CCNL Commercio?

Il rinnovo completo del CCNL Commercio è ancora in attesa. Le trattative sono in corso, e sono previsti ulteriori appuntamenti nel 2023. Nel frattempo, è stato siglato un accordo-ponte che prevede aumenti e indennità per il 2023.

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