Pensioni

Quota 103 con Penalizzazioni?: Cambiamenti nel 2024

Il ritorno alla pensione anticipata flessibile quota 103 è previsto nel disegno di legge di Bilancio, ma con alcune penalizzazioni per coloro che acquisiranno i requisiti nel corso del 2024. La proposta legislativa prevede un ricalcolo contributivo, particolarmente penalizzante, dell’assegno pensionistico. Inoltre, è previsto un nuovo tetto massimo d’importo, che passerà da 5 a 4 volte il trattamento minimo. Ulteriori restrizioni includono l’estensione dei periodi di attesa a 7 mesi per i lavoratori del settore privato e 9 mesi per i dipendenti pubblici. Tuttavia, i requisiti rimangono invariati, con la scadenza posticipata al 31 dicembre 2024 anziché al 31 dicembre 2023.

Dopo un breve periodo di presenza della pensione quota 104, si torna alla quota 103, ma con notevoli penalizzazioni, come indicato nel disegno di legge di Bilancio 2024.

In particolare, il ritorno alla pensione anticipata flessibile (art. 1 co. 283 L. 197/2022, che ha aggiunto l’art. 14.1 al D.L. n. 4/2019) comporta un ricalcolo contributivo dell’assegno e un nuovo tetto massimo d’importo. Un ulteriore elemento è l’allungamento delle finestre di attesa. I requisiti rimangono invariati e devono essere soddisfatti entro il 31 dicembre 2024; tuttavia, le nuove restrizioni si applicano solo a coloro che maturano i requisiti nel corso del 2024, escludendo chi li ha raggiunti nel 2023, anche se presenta la domanda nel futuro, grazie alla cristallizzazione dei requisiti.

Requisiti per la quota 103

Ricordiamo che la pensione anticipata flessibile può essere ottenuta con i seguenti requisiti, da soddisfare entro il 31 dicembre 2024, come proposto nella prossima legge di Bilancio:

62 anni di età;
41 anni di contributi, che possono essere raggiunti anche mediante il cumulo (art. 1 co. 239 e ss., L. n. 228/2012), sommando i versamenti non coincidenti presso diverse gestioni previdenziali, purché amministrate dall’INPS (non sono considerati gli accrediti presso le casse professionali). Di questi 41 anni di contribuzione, al netto dei contributi figurativi per malattia, disoccupazione e infortunio (art. 22, co.1, L. n. 153/1969), 35 devono risultare.

Finestre di attesa

Dopo aver soddisfatto i requisiti per la quota 103, la decorrenza viene ritardata a causa delle finestre mobili di attesa:

7 mesi per i lavoratori del settore privato, con decorrenza non anteriore al 1° aprile 2023;
9 mesi per i dipendenti pubblici, che devono presentare la domanda di cessazione dal servizio con 6 mesi di anticipo, con decorrenza non anteriore al 1° agosto 2023.
Soglia massima d’importo

Per la pensione quota 103, è applicato un tetto massimo pari a 5 volte il trattamento minimo fino al raggiungimento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia ordinaria (67 anni, fino al 31 dicembre 2026; art. 24 co. 6 DL 201/2011). Attualmente, la pensione mensile non può superare i 2.839,70 euro (in base all’importo del trattamento minimo presso il Fondo pensione lavoratori dipendenti indicato nella circolare INPS n. 11/2023, pari a 567,94 euro). Per coloro che matureranno la pensione nel 2024, la soglia massima d’importo scenderà a 4 volte il trattamento minimo.

Ricalcolo contributivo

I contribuenti che soddisfano i requisiti per la quota 103 nel 2024 dovranno affrontare un’ulteriore sfida: la pensione sarà soggetta a un ricalcolo contributivo integrale, di solito fortemente penalizzante. Benché ci siano rare eccezioni in cui il ricalcolo contributivo può risultare più vantaggioso, si applica il meno favorevole importo ottenuto mediante il sistema di calcolo misto (con un meccanismo di doppio calcolo analogo a quello previsto dalla legge 190/2014).

Divieto di cumulo con i redditi di lavoro

Resta in vigore il divieto di cumulo della quota 103 con i redditi di lavoro, salvo per i compensi derivanti dal lavoro autonomo occasionale (art. 2222 Cod. Civ.) con un limite di 5.000 euro lordi annui. Fino al raggiungimento dell’età pensionabile, la prestazione è sospesa per l’intero anno in cui si produce il reddito, anche per un solo giorno di lavoro. Nel caso in cui si raggiunga l’età pensionabile nell’anno in questione, il trattamento è sospeso solo fino al completamento del requisito anagrafico. Eventuali ratei di pensione indebitamente corrisposti sono recuperati dall’INPS retroattivamente (si veda la circolare n. 117/2019, valida sia per la pensione quota 100 che per i trattamenti pensionistici quota 102 e quota 103).

Per quanto riguarda l’età pensionabile considerata per la cessazione del divieto di cumulo, la circolare n. 27/2023 dell’Istituto ha chiarito che, per le categorie di iscritti per le quali si applicano requisiti anagrafici diversi rispetto a quelli previsti per la vecchiaia ordinaria “Fornero” (art. 24 co. 6 D.L. n. 201/2011), il divieto di cumulo termina al raggiungimento dell’età anagrafica prevista per il trattamento di vecchiaia dal Fondo di appartenenza, che può essere inferiore ai 67 anni (ad esempio, 62 anni per alcune categorie di lavoratori iscritti al Fondo Volo o al Fondo Trasporti).

In conclusione, il ritorno alla pensione anticipata flessibile quota 103 nel 2024 comporta nuove restrizioni e penalizzazioni, con ricalcolo contributivo, tetto massimo d’importo ridotto e finestre di attesa estese. I requisiti rimangono gli stessi, ma devono essere maturati entro il 31 dicembre 2024. È importante che coloro che intendono accedere a questa opzione pensionistica comprendano appieno le nuove regole e pianifichino di conseguenza il proprio percorso previdenziale.

FAQs

1. Posso ancora accedere alla Quota 103 se ho già i requisiti nel 2023?

Sì, se hai già i requisiti nel 2023, le nuove restrizioni non si applicano a te.

2. Come posso prepararmi al ricalcolo contributivo?

Preparati raccogliendo tutte le informazioni necessarie sui tuoi contributi previdenziali e cerca consigli professionali.

3. Qual è la durata massima delle finestre di attesa?

Le finestre di attesa durano 7 mesi per i lavoratori privati e 9 mesi per i dipendenti pubblici.

4. Cosa succede se lavoro durante il divieto di cumulo?

Il trattamento pensionistico è sospeso per l’intero anno in cui si produce reddito da lavoro, ma ci sono eccezioni per il lavoro autonomo occasionale.

5. Qual è la soglia massima d’importo per la Quota 103 nel 2024?

La soglia massima d’importo scende a 4 volte il trattamento minimo, influenzando il massimo importo mensile della pensione.

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