Tesla concede a BP le colonnine dei supercharger e apre una nuova era per l’auto elettrica


Nel prossimo anno, le colonnine ultraveloci con la tecnologia Tesla saranno disponibili anche con i colori del brand dei carburanti. Ma questo è solo l’inizio di un nuovo capitolo della casa di Elon Musk.

Introduzione


Tesla ha stretto un accordo di oltre 100 milioni di dollari con BP, il colosso petrolifero inglese, concedendo l’hardware dei suoi supercharger. Questa mossa segna un punto di svolta nei piani di entrambe le aziende, aprendo la strada a nuove opportunità commerciali.

Il nuovo business di Tesla


L’accordo tra Tesla e BP ha sorpreso molti, considerando quanto scrupolosamente Tesla abbia protetto la sua tecnologia di ricarica. Tuttavia, questa decisione non solo aumenterà i profitti di Tesla ma consentirà anche a coloro che non possiedono un veicolo Tesla di beneficiare di una ricarica rapida. Ciò apre la porta a futuri accordi con altre compagnie petrolifere e fornitori di energia in tutto il mondo. Questa mossa sembra essere anche una risposta al calo dei profitti di Tesla nel terzo trimestre dell’anno, attribuito in parte all’avvio della produzione del pick-up Cybertruck.

BP e l’espansione dei supercharger negli USA


BP integrerà le colonnine supercharger nella sua rete Pulse, una divisione che gestisce l’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici. Questo segna un cambiamento significativo poiché le colonnine saranno disponibili non solo nelle stazioni di servizio BP ma anche in altre stazioni di servizio petrolifere negli Stati Uniti. Attualmente, la rete BP Pulse americana dispone di circa 30.000 stalli per veicoli elettrici, ma BP ha l’obiettivo ambizioso di raggiungere 100.000 colonnine entro il 2030, con un investimento di un miliardo di dollari, di cui 500 milioni nei prossimi tre anni.

Caratteristiche delle colonnine supercharger


Le colonnine supercharger avranno una potenza di 250 kW e saranno dotate di connettori Magic Dock compatibili sia con lo standard americano NACS sia con il CCS, che è lo standard utilizzato anche in Europa. Ciò significa che gli utenti potranno beneficiare sia della ricarica rapida in corrente continua che di quella in corrente alternata. Inoltre, la tecnologia Tesla consentirà di utilizzare la funzione Plug & Charge, semplificando il processo di pagamento.

Conclusione

Questo accordo tra Tesla e BP segna un cambiamento significativo nel settore dell’auto elettrica e dell’infrastruttura di ricarica. Offrendo la tecnologia dei supercharger a un’azienda petrolifera, Tesla apre nuove opportunità di crescita e facilita l’accesso alla ricarica rapida per un pubblico più ampio.

Domande frequenti


Quali sono i vantaggi di questa partnership tra Tesla e BP?

Questa partnership consente di espandere la rete di colonnine supercharger negli Stati Uniti, facilitando la ricarica dei veicoli elettrici.


Come influenzerà questa mossa il settore dell’auto elettrica?

Questa mossa potrebbe incentivare altre aziende petrolifere a investire nell’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici, accelerando l’adozione dell’auto elettrica.


Quali sono i piani di espansione di BP per la rete Pulse negli USA?

BP mira a installare 100.000 colonnine supercharger entro il 2030, con un investimento significativo nei prossimi anni.


Cosa significa la funzione Plug & Charge menzionata nell’articolo?

La funzione Plug & Charge semplifica il processo di pagamento durante la ricarica, consentendo agli utenti di collegare il veicolo alla colonnina senza l’uso di app o schede di pagamento.
Come questo accordo influenzerà il futuro di Tesla?

Questo accordo potrebbe aiutare Tesla a generare ulteriori entrate e ad affrontare le sfide finanziarie, aprendo nuove opportunità di business.

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