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Bonus Trasporti 2023 1° novembre: Un Aiuto in Più per la Mobilità

Il Bonus Trasporti 2023 sta per tornare con una grande sorpresa: un ulteriore stanziamento di 35 milioni di euro! Questo è il risultato dell’articolo 10, secondo comma, del Decreto Legge del 18 ottobre 2022, n. 145. Questi fondi extra sono stati previsti per soddisfare le crescenti esigenze dei cittadini che utilizzano il Bonus Trasporti 2023.

A partire dalle 8 del primo novembre, potrai accedere a questa nuova somma, insieme al possibile saldo dei fondi non utilizzati nell’ottobre scorso. Tutto questo sarà possibile tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica, utilizzando la piattaforma digitale ministeriale all’indirizzo bonustrasporti.lavoro.gov.it.

Bonus Trasporti: Come Funziona

Il Bonus Trasporti è stato introdotto dal Ministero del Lavoro in collaborazione con i Ministeri dell’Economia e delle Finanze e delle Infrastrutture attraverso il Decreto-Legge n. 50 del 17 maggio 2022, poi convertito in Legge n. 91 del 15 luglio 2022. Inizialmente, il fondo era di 79 milioni di euro, ma è stato successivamente aumentato a 190 milioni.

Questo bonus può essere utilizzato per l’acquisto di abbonamenti annuali o mensili relativi ai seguenti servizi di trasporto pubblico:

Locale
Regionale
Interregionale
Trasporto ferroviario nazionale
Puoi utilizzare il Bonus Trasporti anche per l’acquisto di più abbonamenti mensili, ma è necessario fare richiesta mese per mese. Il buono può coprire fino al 100% della spesa, ma il massimo importo è di 60 euro.

Aumento dei Fondi nel 2023

Con il nuovo stanziamento di 35 milioni di euro, il Bonus Trasporti 2023 offre ancora più aiuto ai cittadini. Questi fondi extra rendono il bonus più accessibile e possono contribuire a coprire una parte significativa delle spese di trasporto.

Questa è un’opportunità da non perdere, specialmente considerando i crescenti costi dei trasporti pubblici. Il governo sta investendo per agevolare la mobilità di tutti.

Requisiti Aggiornati per il 2023

I requisiti per ottenere il Bonus Trasporti sono stati aggiornati per il 2023. Per poter accedere al bonus, è necessario avere un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 20mila euro, riferito all’anno 2022.

È importante notare che, nel caso di richiedenti minori, il reddito da dichiarare è quello del minore stesso.

Come Fare Domanda?

Per richiedere il Bonus Trasporti 2023, è necessario inviare la domanda attraverso il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Questo portale è operativo dal 17 aprile fino al 31 dicembre 2023 o fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Durante la procedura di richiesta, dovrai registrarti utilizzando SPID o la Carta d’Identità Elettronica. Prima di inviare la domanda, è possibile verificare se il tuo gestore di trasporto pubblico è nella lista di gestori aderenti.

Documenti Necessari per la Domanda

Nella tua richiesta, dovrai fornire alcune informazioni cruciali e dichiarazioni sostitutive di autocertificazione. Ecco cosa sarà necessario:

Dati Anagrafici: Nome, cognome, e codice fiscale del beneficiario. Nel caso di un minore, il richiedente dovrà dichiarare che il beneficiario è fiscalmente a suo carico.

Reddito Complessivo 2021: Questo reddito non deve superare i 35.000 euro. Nel caso di un minore, questo requisito deve essere soddisfatto indipendentemente dal reddito del richiedente.

Emesso il Tuo Bonus: E Ora?

Una volta completata la procedura e verificata la validità della tua domanda, il bonus verrà emesso dal servizio del portale. Questo buono sarà contrassegnato da un codice identificativo univoco, il codice fiscale del beneficiario, l’importo, e le date di emissione e di scadenza.

Il buono è valido solo per il mese di emissione. Quindi, se non lo utilizzi entro il mese indicato, il bonus verrà annullato e non potrai fare un’altra richiesta nello stesso mese.

Cosa Fare Se Non Utilizzi il Bonus

Se per qualche motivo non riesci a utilizzare il tuo Bonus Trasporti, non ti preoccupare. La quota parte dei buoni non utilizzata tornerà automaticamente nel Fondo, contribuendo a finanziare futuri beneficiari.

Questo significa che il tuo contributo, se non usato, non andrà sprecato ma sarà reinvestito per aiutare altre persone che ne hanno bisogno.

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