Economia

Il Futuro dell’Economia Globale nel 2075: Una Crescita più Lenta mentre l’Asia si Alza

L’economia mondiale ha vissuto anni di crescita economica straordinaria, ma sembra che la sua epoca d’oro sia ormai alle spalle. Secondo la ricerca di Goldman Sachs, la crescita sta rallentando a causa della diminuzione della crescita demografica. Tuttavia, le economie emergenti, e in particolare i colossi asiatici, sono destinate a continuare a raggiungere i paesi più ricchi.

Proiezioni a Lungo Termine di Goldman Sachs

Goldman Sachs Research ha presentato le sue prime proiezioni a lungo termine per le economie del Brasile, Russia, India e Cina (BRIC) quasi 20 anni fa e ha ampliato queste stime nel 2011 includendo ulteriori paesi. L’ultima versione delle proiezioni dei nostri economisti copre 104 nazioni e si estende fino al 2075.

La Crescita Potenziale Globale

Secondo la ricerca di Goldman Sachs, la crescita potenziale globale, ovvero il tasso di crescita che un’economia può sostenere senza generare eccessiva inflazione, è prevista in media al 2,8% annuo tra il 2024 e il 2029, con una graduale diminuzione successiva. Questo dato è in netto calo rispetto all’1,2% di media attuale, che è un deciso rallentamento rispetto all’1,8% prima della crisi finanziaria globale e all’1,6% nei 10 anni precedenti la pandemia di Covid. Questo declino nella crescita economica è attribuibile al rallentamento della crescita demografica a livello mondiale, che si è dimezzata negli ultimi 50 anni e ora si attesta a meno dell’1%. Secondo le proiezioni delle Nazioni Unite, la crescita demografica si arrestereà del tutto entro il 2075. Inoltre, la diminuzione della produttività, legata a un rallentamento della globalizzazione, rappresenta un’ulteriore causa di rallentamento della crescita del PIL.

I nostri economisti di Goldman Sachs hanno sottolineato che “il controllo della popolazione globale è una condizione necessaria per la sostenibilità ambientale a lungo termine”. Tuttavia, una popolazione che invecchia e cresce più lentamente dovrà affrontare l’incremento dei costi sanitari e pensionistici. Il numero di paesi che affronteranno sfide economiche significative a causa dell’invecchiamento della popolazione è destinato a aumentare costantemente nei prossimi decenni.

La Crescita delle Economie Emergenti

Le economie emergenti, guidate dai giganti asiatici, stanno crescendo più rapidamente rispetto a quelle sviluppate, anche se la crescita del PIL globale reale (corretta per l’inflazione) sta rallentando. La loro quota dell’economia mondiale continuerà a crescere, e i loro redditi sono destinati a convergere lentamente verso quelli dei paesi più ricchi. Secondo le previsioni di Goldman Sachs Research, la Cina dovrebbe superare gli Stati Uniti come la più grande economia del mondo entro il 2035, mentre l’India è prevista come la seconda economia del mondo entro il 2075.

La Cina, l’India e l’Indonesia hanno superato leggermente le previsioni degli economisti di Goldman Sachs dal 2011, mentre Russia, Brasile e America Latina le hanno nettamente sottoperformate. “Ci aspettiamo che il peso del PIL globale si sposti (ancora di più) verso l’Asia nei prossimi 30 anni”, hanno scritto i nostri economisti nel loro ultimo rapporto. Nel 2050, le cinque economie più grandi del mondo (misurate in dollari statunitensi) sono previste essere Cina, Stati Uniti, India, Indonesia e Germania. Guardando al 2075, la prospettiva di una rapida crescita demografica in paesi come Nigeria, Pakistan ed Egitto implica che, con politiche ed istituzioni adeguate, queste economie potrebbero diventare tra le più grandi al mondo.

La Performance dell’Economia Statunitense

L’economia degli Stati Uniti è stata eccezionale nell’ultimo decennio, superando leggermente le previsioni degli economisti per la crescita del PIL reale, rendendola un’eccezione tra le grandi economie sviluppate. Anche il dollaro si è apprezzato notevolmente in quel periodo, contribuendo a superare le aspettative relative al valore relativo dell’economia statunitense. I nostri economisti ritengono che questa performance difficilmente si ripeterà, in parte a causa dell’apprezzamento del dollaro che lo ha portato significativamente al di sopra del suo valore equo basato sul potere d’acquisto. Inoltre, sottolineano che “la crescita potenziale degli Stati Uniti rimane significativamente inferiore a quella delle grandi economie dei mercati emergenti, compresa la Cina e soprattutto l’India”.

Rischi per le Proiezioni

I nostri economisti ritengono che il protezionismo e il cambiamento climatico rappresentino due dei maggiori rischi per le loro proiezioni. Alcuni paesi sono attualmente governati da nazionalisti populisti, e le interruzioni delle catene di approvvigionamento durante la pandemia di Covid hanno portato a una maggiore attenzione alla resilienza e alla riportazione in patria. Questo ha comportato un rallentamento anziché una inversione della globalizzazione, ma i rischi per la globalizzazione, che ha ridotto le disuguaglianze di reddito tra i paesi, sono comunque presenti. Perché la globalizzazione possa continuare, sarà necessario concentrarsi di più sulla condivisione dei benefici della globalizzazione e sull’aumento dei redditi all’interno di ciascuna nazione.

Per quanto riguarda il cambiamento climatico, molti paesi sono stati capaci di scollegare le emissioni di carbonio dalla crescita economica, il che indica che dovrebbe essere possibile per l’economia globale nel suo complesso. Tuttavia, ciò non significa che sarà semplice. “Raggiungere una crescita sostenibile

“Raggiungere una crescita sostenibile richiede sacrifici economici e una risposta coordinata a livello globale, entrambi aspetti che saranno politicamente difficili da realizzare”, hanno scritto i nostri economisti.

In conclusione, il futuro dell’economia globale è caratterizzato da una crescita più lenta, dovuta principalmente alla diminuzione della crescita demografica e al rallentamento della globalizzazione. Tuttavia, le economie emergenti, in particolare quelle asiatiche, stanno guadagnando terreno rispetto alle economie sviluppate, e si prevede che continueranno a farlo. Il controllo della popolazione globale e la gestione dei rischi legati al protezionismo e al cambiamento climatico rappresentano sfide significative per il percorso futuro dell’economia mondiale. La collaborazione internazionale e politiche oculate saranno fondamentali per affrontare tali sfide e garantire una crescita economica sostenibile nel 2075 e oltre

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