ISEE

Come si calcola l’ISEE?

Sei pronto a scoprire come calcolare l’ISEE e comprendere meglio questo indicatore fondamentale per l’accesso ad agevolazioni e prestazioni assistenziali? In questo articolo, esploreremo l’ISEE in modo semplice e accessibile, evitando termini complessi e offrendo un’ampia panoramica su come funziona. Ti spiegheremo la formula di calcolo, la scala di equivalenza, le maggiorazioni applicabili e persino come utilizzare il simulatore dell’INPS per ottenere il tuo ISEE. Prendiamo questo percorso insieme e rendiamo più chiara la tua situazione economica!

L’ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è un parametro fondamentale per accedere a diverse agevolazioni sociali e servizi assistenziali. Ma come si calcola esattamente? In questo articolo, ti guideremo attraverso il processo di calcolo dell’ISEE, esplorando la formula di base, la scala di equivalenza e le maggiorazioni previste.

Cos’è l’ISEE?

L’ISEE è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. È stato istituito nel lontano 1998 e serve a stabilire se si ha diritto a ricevere agevolazioni e prestazioni assistenziali. Esso si basa su due componenti principali: i redditi e il patrimonio di un nucleo familiare.

ISE e ISEE: Qual è la Differenza?

Per evitare confusione, è importante distinguere tra ISE e ISEE. L’ISE, o Indicatore della Situazione Economica, è il primo calcolo da effettuare. Esso è dato dalla somma del reddito complessivo del nucleo familiare e il 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare. Successivamente, si calcola l’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, dividendo l’ISE per il parametro della scala di equivalenza.

4. La Formula di Calcolo dell’ISEE
La formula per il calcolo dell’ISEE è abbastanza semplice:

ISE = R + [(PM + PI) × 0,20]
ISEE = ISE / p

Dove:

R rappresenta il reddito complessivo del nucleo familiare.
PM è il Patrimonio Mobiliare.
PI indica il Patrimonio Immobiliare.
p è il parametro della scala di equivalenza.

Maggiorazioni Applicabili

Oltre alla scala di equivalenza, esistono altre maggiorazioni che possono influenzare il calcolo dell’ISEE. Alcune di queste includono:

Un incremento di 0,2 punti per nuclei familiari con tre figli.
0,35 punti in caso di quattro figli.
0,5 punti in caso di almeno cinque figli.
0,2 punti per nuclei familiari con figli minorenni.
0,3 punti se ci sono figli di età inferiore a tre anni con entrambi i genitori che hanno svolto attività di lavoro o impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi.
1 punto se c’è un soggetto ricoverato in strutture per disabili nel nucleo familiare.

Simulatore ISEE: Come Funziona’

Per semplificare il processo di calcolo dell’ISEE, l’INPS mette a disposizione un simulatore online. Puoi accedere al simulatore sul sito dell’INPS senza necessità di identità digitale come PIN, SPID o CIE. Tuttavia, avrai bisogno dei dati reddituali, che puoi ottenere dal Modello Redditi o dal 730.

Utilizzare il Simulatore ISEE

Il simulatore dell’INPS ti guiderà passo dopo passo attraverso il processo di calcolo dell’ISEE. Sarà necessario inserire i dati richiesti, come il reddito e il patrimonio, e seguire le istruzioni fornite. Alla fine, otterrai una stima del tuo ISEE, che ti aiuterà a pianificare al meglio la tua situazione.

Attenzione: Limitazioni del Simulatore ISEE

È importante tenere presente che le elaborazioni e i dati ottenuti attraverso il simulatore dell’INPS sono basati esclusivamente su dati autodichiarati. Ciò significa che non costituiscono un’attestazione ISEE valida ai sensi del D.P.C.M. 159/2013. Tuttavia, il simulatore è uno strumento utile per avere un’idea approssimativa del tuo ISEE.

Ma come si leggono le informazioni contenute nell’Isee?

L’acronimo Isee è formato dall’unione delle iniziali formula con il quale viene calcolato:

ISEE – Indicatore della Situazione Economica Equivalente             

L’ISEE rappresenta la situazione economico-patrimoniale di ciascun membro all’interno della famiglia per cui si calcola con la formula

ISEE = ISE / SE

 ISE = Indicatore Situazione Economica SE = Scala di Equivalenza

SE – Indicatore della Situazione Economica        

Si calcola con la seguente formula:

ISE = ISR + 20% ISP

               ISR= Indicatore Situazione Reddituale

               ISP= Indicatore Situazione Patrimoniale

È uguale alla somma tra

               il reddito di TUTTI i componenti il nucleo familiare

               più il 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare in possesso della famiglia.

 

La Scala di Equivalenza

La scala di equivalenza è un insieme di parametri che definiscono come il numero di membri di un nucleo familiare influisce sul calcolo dell’ISEE. Ecco i parametri principali:

1 componente: 1,00
2 componenti: 1,57
3 componenti: 2,04
4 componenti: 2,46
5 componenti: 2,85
Ogni componente aggiuntivo incrementa il parametro di 0,35 punti. In caso di componenti del nucleo familiare affetti da disabilità, si aggiunge un ulteriore 0,5 punti.

Il parametro è incrementato di 0,35 per ogni ulteriore componente. Sono inoltre applicate le seguenti maggiorazioni:

  1. a) 0,2 in caso di nuclei familiari con tre figli; 0,35 in caso di quattro figli; 0,5 in caso di almeno cinque figli;
  2. b) 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati;
  3. c) la maggiorazione di cui alla lettera b) si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni; ai soli fini della verifica del requisito di cui al periodo precedente, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorra uno dei casi di cui all’articolo 7, comma 1, lettere dalla a) alla e).

               quando il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;

               quando il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;

               quando con provvedimento dell’autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;

               quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato, ai sensi dell’articolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;

               quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici;

Se il nucleo familiare è maggiore di 5 componenti?

Si dovrà incrementare il parametro per 0,35 ogni ulteriore componente.

Inoltre vengono applicate anche:

               0,2 in caso di nuclei familiari con tre figli; 0,35 in caso di quattro figli; 0,5 in caso di almeno cinque figli;

               0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di  impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati;

               la maggiorazione di cui alla lettera sopra, si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni; ai soli fini della verifica del requisito di cui al periodo precedente, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorra uno dei casi di cui all’articolo 7, comma 1.

Indicatore della situazione reddituale (ISR)

L’indicatore della situazione reddituale lo possiamo ricavare andando a sommare, PER CIASCUN MEBRO del nucleo familiare, le seguenti voci:

ISR = (RC + PAG + RPM) – DC

Si ricava sommando, per ciascuno dei membri del nucleo familiare, le voci sotto elencate:

               RC

È il Reddito complessivo che risulta nella dichiarazione IRPEF (esclusi i redditi esenti IRPEF e le somme percepite a fini assistenziali o risarcitorie). Concorrono i redditi da lavoro percepiti all’estero.

               PAG

Sono i Proventi Agrari, che risultano dalla dichiarazione IRAP, meno i costi del personale nel caso in cui si svolga attività agricola anche in forma associata e per la quale va presentata la dichiarazione IVA. Nel caso di svolgimento di attività in forma associata, si indicherà il reddito rapportato alla quota di partecipazione del soggetto nella società.

               RPM

È il Rendimento del Patrimonio Mobiliare: si moltiplica il patrimonio mobiliare del dichiarante per il rendimento medio dei titoli decennali del tesoro

               DC

È la Detrazioni del Canone annuo di locazione: si toglie dal reddito il canone di locazione annuo della casa di abitazione, fino ad un massimo di € 5.164,57.

L’ISR si assimila a ZERO nel caso in cui risultasse negativo.

               il reddito complessivo (RC) che puoi reperire nell’ultima dichiarazione IRPEF;

               i proventi agrari (PAG), che sono presenti all’interno della dichiarazione IRAP, da questi dovrai andare a dedurre i costi del personale nel caso in cui si svolge attività agricola in forma associata e per la quale va presentata la dichiarazione IVA, nel caso di attività associata si dovrà riportare solo il reddito relativo alla quota dell’interessato;

               il rendimento del patrimonio mobiliare (RPM), questo calcolo è semplice. Moltiplichi il patrimonio mobiliare, ovviamente del dichiarante, per il rendimento medio dei titoli decennali del tesoro;

               detrazioni del canone annuo di locazione (DC). Lo dovrai effettuare cosi: togli dal reddito il canone di locazione annuo della casa di abitazione (qualora ti viva in affitto) fino ad un massimo di 5.164,57 €.

Nel caso in cui la somma di questi calcoli dovesse risultare negativa, l’ISR si assimila a zero.

Indicatore della situazione patrimoniale (ISP)

Come ti ho accennato all’inizio dell’articolo l’indicatore della situazione patrimoniale rappresenta l’insieme del patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto dall’intero nucleo familiare alla data del 31 dicembre dell’anno precedente. La formula è la seguente:

               ISP = PI + (PM – 15.493,71).

Patrimonio immobiliare (PI)

Questo è il valore utilizzato per il calcolo dell’ICI di:

               fabbricati;

               terreni edificabili;

               terreni agricoli.

Ovviamente il calcolo deve essere effettuato per ogni singolo soggetto al netto di eventuali mutui (che possono essere detratti per un valore al massimo uguale al valore del bene). Nell’ipotesi in cui vi sia una casa di proprietà, può essere detratto dal suo valore o dal valore del debito residuo del mutuo, la somma di 51.645,69. Sono, ovviamente, compresi i diritti reali di:

               godimento;

               usufrutto;

               enfiteusi;

               uso;

               abitazione;

               servitù;

E’ da escludere la nuda proprietà.

Patrimonio mobiliare (PM)

Il patrimonio mobiliare riguarda il saldo contabile di:

               depositi;

               conti correnti bancari;

               conti correnti postali;

               valore nominale dei titoli di stato;

               buoni fruttiferi;

               certificati di deposito e credito;

               partecipazioni azionarie in imprese estere e Italiane, quotate e non nei mercati regolamentati.

Le cifre riportate devono risalire al 31 dicembre dell’anno precedente.

Indicatore della situazione reddituale equivalente (ISRE)

L’ISRE si calcola con il rapporto tra la situazione reddituale del nucleo e la scala di equivalenza, come da formula:

               ISRE = ISR/(VALORE DELLA SCALA DI EQUIVALENZA)

Come leggere l’attestazione isee?

Dopo aver fatto una rapida carrellata di numeri e formule, come leggere l’attestazione.

L’isee si compone di più pagine all’interno delle quali sono contenute in modo sintetico le informazioni inerenti il nucleo familiare di riferimento ed accertate dall’Inps.

La prima parte dell’attestazione contiene i dati ed il numero dei componenti il nucleo familiare ed il relativo valore ISEE applicabile allo stesso. Inoltre sono specificate tutte le prestazioni per le quali l’attestazione può essere presentata.

La seconda parte riguarda invece le modalità di calcolo utilizzate per la determinazione dell’indicatore. In particolare è esposta una sezione dove sono indicati:

               La somma dei redditi del nucleo familiare (indice ISR)

               Le relative franchigie

               La somma del valore del patrimonio mobiliare, comprensivo di tutte le attività finanziarie del nucleo familiare (indice ISP)

               Scala di equivalenza applicata per il calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)

L’esposizione di ogni singola componente è necessaria in quanto alcune particolari prestazioni sociali agevolate tengono conto oltre che del valore ISEE, anche degli importi indicati singolarmente per la componente reddituale (ISR) e patrimoniale (ISP).

Infine l’attestazione riporta la data ed il luogo di rilascio, la scadenza ed il protocollo di riferimento della DSU collegata alla stessa.

In alcuni casi, quando l’attestazione è rilasciata per l’accesso a determinate prestazioni, quali ad esempio prestazioni per il diritto allo studio, bonus bebè ecc., si potranno consultare in allegato i dati dei componenti familiari a cui la prestazione si riferisce.

Conclusioni

Calcolare l’ISEE può sembrare complesso, ma è fondamentale per accedere a vantaggi e servizi socio-assistenziali. La formula di base combina redditi e patrimonio, mentre la scala di equivalenza e le maggiorazioni tengono conto delle dimensioni e delle specificità del nucleo familiare. Il simulatore dell’INPS rende il processo più accessibile, anche se i risultati ottenuti non hanno valore legale. Ricorda sempre di consultare gli enti competenti per informazioni ufficiali sull’ISEE.

FAQ

FAQ 1: Chi può richiedere l’ISEE?

Tutti i nuclei familiari possono richiedere l’ISEE, indipendentemente dal reddito. È importante per l’accesso a molte agevolazioni.

FAQ 2: Cosa influisce sull’ISEE?

L’ISEE è influenzato dai redditi e dal patrimonio del nucleo familiare, nonché dal numero dei suoi membri e da eventuali situazioni speciali.

FAQ 3: Quanto tempo impiega il calcolo dell’ISEE?

Il calcolo può richiedere tempo, specialmente se fai tutto manualmente. Il simulatore dell’INPS è più rapido e pratico.

FAQ 4: Come cambia l’ISEE con le maggiorazioni?

Le maggiorazioni aumentano il tuo ISEE in base a determinati criteri, come il numero di figli o la presenza di disabilità.

FAQ 5: Quali documenti servono per il calcolo dell’ISEE?

Per calcolare l’ISEE, avrai bisogno dei dati reddituali, che puoi trovare nei Modelli Redditi o nel 730. Inoltre, dovrai fornire informazioni sul patrimonio e sulla composizione del tuo nucleo familiare.

Ora che hai una comprensione più chiara di come funziona il calcolo dell’ISEE e di come utilizzare il simulatore dell’INPS, sei pronto per pianificare al meglio la tua situazione economica e accedere alle agevolazioni che potrebbero esserti utili. Ricorda sempre di consultare le fonti ufficiali e gli esperti per informazioni specifiche e aggiornate sull’ISEE

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