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La RoboRivoluzione: Robotica la Rinascita Manifatturiera Statunitense

La robotica sta aprendo nuovi orizzonti per la rinascita manifatturiera negli Stati Uniti. Con gli avanzamenti nell’automazione e nell’intelligenza artificiale, si sta aprendo l’opportunità di competere a livello globale, e in questo articolo, esploreremo come questa trasformazione sta prendendo forma.

La Transizione di Aindrea Campbell

Aindrea Campbell, esperta nel campo della produzione high-tech, ha un bagaglio di esperienza impressionante. Prima di assumere il ruolo di direttore operativo di Agility Robotics, ha lavorato come direttore senior delle operazioni iPad presso Apple, dove ha contribuito a gestire complesse linee di assemblaggio in Cina, producendo decine di milioni di tablet ogni anno. Tuttavia, il suo nuovo incarico presso Agility Robotics rappresenta una svolta significativa. La società ha recentemente annunciato la creazione della RoboFab, una fabbrica innovativa dedicata alla produzione di robot simili agli esseri umani. Questa fabbrica, la prima del suo genere, sarà situata a Salem, Oregon, a breve distanza dal quartier generale dell’azienda a Corvallis.

L’aspetto più interessante per Campbell è la vicinanza al team di ingegneri. Questo collegamento stretto con l’ingegneria permette di affrontare rapidamente le sfide, acquisire conoscenze e far avanzare il prodotto attraverso il processo di sviluppo della produzione. La sua nomina a direttore operativo è avvenuta a Gennaio, e nel giro dei prossimi 12 mesi, Agility prevede di iniziare la produzione su larga scala dei loro robot autonomi bipedi chiamati Digit. Questi robot sono progettati per collaborare con i dipendenti umani nella gestione di magazzini e operazioni logistiche. La fabbrica è in grado di produrre fino a 10.000 unità all’anno, che saranno impiegate sulle catene di montaggio di aziende Fortune 100.

I Cambiamenti nei Panorami Economici

La decisione di produrre i robot Digit su larga scala negli Stati Uniti sarebbe stata impensabile vent’anni fa, non solo per la mancanza di avanzamenti nella robotica, ma anche a causa di una serie di fattori economici, tecnologici e politici che ora stanno cambiando radicalmente il panorama. Come afferma Shannon K. O’Neil, studiosa del Council on Foreign Relations, in un suo libro intitolato “The Globalization Myth,” molti dei fattori che in passato favorivano la produzione all’estero stanno svanendo.

In Cina, ad esempio, i salari nel settore manifatturiero sono decuplicati dal 2001. Inoltre, le interruzioni delle catene di approvvigionamento dovute alla pandemia hanno costretto le aziende occidentali a cercare soluzioni più vicine e a ridurre i rischi derivanti dalla dipendenza dalla Cina. Allo stesso tempo, la consapevolezza dell’impatto ambientale ha spinto i consigli di amministrazione a considerare azioni per mitigare il cambiamento climatico.

L’Ascesa di Nuovi Competitori

Paesi come il Vietnam, l’India e il Messico stanno emergendo come potenziali beneficiari di questa evoluzione, soprattutto nelle aree ad alta intensità di manodopera. Le opportunità sono enormi, con un previsto spostamento di merci del valore di 4,6 trilioni di dollari tra regioni entro il 2026, secondo i consulenti McKinsey.

Sebbene gli Stati Uniti potrebbero non competere nei settori ad alta produzione come l’elettronica a causa dei salari più alti e della carenza di competenze, stanno emergendo come protagonisti grazie alla stampa 3D e all’intelligenza artificiale. Lior Susan, partner di Eclipse Ventures, sostiene che gli Stati Uniti non replicheranno l’enorme produzione in stile cinese, ma piuttosto sfrutteranno la tecnologia, l’automazione e il software per produrre in diverse città, come Charlotte, Cincinnati, Salt Lake City e fuori Boston. L’investimento nel settore è sostenuto da iniziative quali la fattura infrastrutturale da 1 trilione di dollari del presidente Joe Biden e il programma di prestiti per tecnologie pulite da 400 miliardi di dollari del Dipartimento dell’Energia.

Il Ruolo delle Start-up nell’Innovazione Manifatturiera

Una parte fondamentale di questa rivoluzione manifatturiera è il contributo delle start-up. Aziende come Instrumental, con sede a Palo Alto, stanno utilizzando telecamere e sensori abilitati all’intelligenza artificiale per ottimizzare la produzione e ridurre gli sprechi nelle fabbriche. Gli amministratori delegati, come Anna-Katrina Shedletsky, affermano che i clienti stanno spostando circa il 10% della loro produzione dalla Cina ogni anno e stanno rivedendo ogni aspetto delle loro operazioni.

Un’altra start-up, Fictiv, con sede a San Francisco, sta rivoluzionando il concetto di produzione. Collegando macchine inattive in diversi stabilimenti in modo remoto, stanno creando una rete di produzione digitale altamente efficiente. Dave Evans, co-fondatore di Fictiv, afferma che il loro obiettivo è portare fabbriche inutilizzate al 50-60% di utilizzo o ridistribuire il lavoro in fabbriche sovraccariche per garantirne la sopravvivenza.

VulcanForms, una start-up con sede nel Massachusetts, ha raccolto 355 milioni di dollari per aprire la strada alla stampa 3D di parti metalliche su scala industriale. John Hart, il suo amministratore delegato, sottolinea la flessibilità delle loro macchine, che possono essere rapidamente riconfigurate con poche righe di codice per servire diversi settori industriali.

Il Ruolo delle Aziende di Elon Musk

Elon Musk, con le sue aziende SpaceX e Tesla, ha svolto un ruolo catalizzatore negli ultimi dieci anni dimostrando che la produzione avanzata può avere successo.

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