Pensioni

La questione della pensione è un argomento di grande importanza per molti lavoratori. Sapere quando sarà possibile andare in pensione e quali possibilità sono disponibili può aiutare a pianificare il futuro finanziario. Nel caso dei lavoratori nati nel 1960, ci sono diverse opzioni da considerare.

Coloro che sono nati nel 1960 nel 2023 hanno 63 anni.

La prima opzione da valutare è la pensione di vecchiaia. La pensione di vecchiaia dell’INPS decorre previsionalmente all’età di 67 anni e 8 mesi. Tuttavia, potrebbero esserci ulteriori fattori che influenzano l’accesso a questa pensione, come la durata dei contributi versati. Ovviamente questa possibilità non rientra nel caso dei lavoratori nati nel 1960.

Un’altra ulteriore  possibilità  è la quota 41. Questo sistema consente di accedere alla pensione in anticipo rispetto all’età prevista, purché si siano versati 41 anni di contributi. Questa opzione può essere interessante per coloro che desiderano ritirarsi prima dei 67 anni e 8 mesi. 

La Quota 103 come primo passo

Prima di arrivare alla Quota 41 per tutti , il governo ha introdotto la Quota 103 con la legge di Bilancio 2023. Questo nuovo sistema di pensione anticipata consente ai lavoratori di uscire dal lavoro con 5 anni di anticipo, ossia a 62 anni anziché 67, purché abbiano maturato almeno 41 anni di contribuzione entro il 31 dicembre 2023  Continua

Opzione donna

L’Opzione Donna 2023 permette alle lavoratrici del pubblico e del privato di andare in pensione anticipata con 35 di contributi ed assegno calcolato interamente su sistema contributivo.

In base alla Manovra 2023, il requisito anagrafico, maturato entro il 31 dicembre 2022 è diventato il seguente (equiparato per dipendenti e autonome) 58 anni con due figli, 59 anni con un figlio, 60 anni negli altri casi. Inoltre, la platea delle beneficiarie si limita a caregiver, inabili ed esuberi da aziende in crisi (in questo ultimo caso bastano 58 anni).

La pensione di vecchiaia anticipata.

Questa opzione richiede un requisito anagrafico differente per uomini e donne. Per le donne nate nel 1960, l’età richiesta per accedere a questa pensione è di 67 anni, mentre per gli uomini nati nel 1960 è di 67 anni. Tuttavia, è importante tenere presente che questa misura potrebbe prevedere finestre temporali specifiche durante le quali è possibile presentare domanda, quindi è necessario verificare le informazioni più aggiornate.

Con almeno 20 anni di contributi in un fondo pensione. Questa opzione potrebbe consentire un accesso anticipato alla pensione, riducendo il requisito di anticipo a cinque anni rispetto all’età prevista.

In conclusione, i lavoratori nati nel 1962 hanno una sola possibilità di pensionamento da considerare.

Chi ha 43 anni di contributi può andare in pensione.

Per andare in Pensione i nati nel 1960 devono aver lavorato per 42 anni e 10 mesi se uomini o 41 anni e 10 mesi se donne.  Lo possono fare solo i cosiddetti lavoratori precoci cioè coloro che hanno iniziato a lavorare a 14/15 anni di età.

Invalidi Civili e Pensione anticipata a 58 anni

Una categoria di lavoratori che può beneficiare del pensionamento anticipato a 58 anni è quella degli invalidi civili con riconoscimento della percentuale di invalidità pari all’80%.

Per presentare la domanda è necessario:

aver maturato  almeno 20 anni di contributi versati;
avere raggiunto i 56 anni per le donne e i 61 per gli uomini per presentare la domanda.
Tuttavia, per effetto del cosiddetto “periodo finestra” (i 12 mesi che per legge intercorrono tra la data di presentazione della domanda e il conseguimento della pensione) avverrà al compimento del 58° anno di età per le donne e del 61° anno per gli uomini.

 

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