Regime Forfettario

Quando conviene il regime forfettario?

Hai deciso di aprire partita iva e ti stai chiedendo se conviene il regime forfettario. Prima di intraprendere un’attività economica, una delle molte valutazioni da fare riguarda il regime fiscale. In Italia, come abbiamo già spiegato in numerosi articoli, l’unico regime di vantaggio da considerare è il regime forfettario. Prima di adottarlo, però, è opportuno effettuare un’analisi approfondita dei benefici rispetto al regime ordinario.

I vantaggi del regime forfettario

La valutazione tra regime forfettario ed ordinario viene eseguita considerando il carico fiscale e contributivo applicato ai due regimi. In questa piccola guida, analizzeremo le variabili che influenzano la scelta per ciascun comparto impositivo. Naturalmente, in questa sede, non valuteremo gli ulteriori vantaggi relativi ai ridotti adempimenti del regime forfettario, come l’esclusione dall’accertamento tramite studi di settore o l’esonero dalle scritture contabili, ma questi aspetti vanno comunque presi in considerazione.

Esclusione dall’IVA

Uno dei principali vantaggi del regime forfettario è l’esclusione dall’IVA. Questo significa che il contribuente forfettario:

  • Non addebita l’IVA ai propri clienti.
  • Non detrae l’IVA a credito sugli acquisti.

L’esclusione dall’IVA risulta particolarmente conveniente per un’attività effettuata prevalentemente con consumatori finali. Il contribuente forfettario che non addebita l’IVA può mantenere il prezzo, recuperando come maggiore ricavo l’importo corrispondente all’IVA a debito nel regime ordinario.

Imposte sui redditi

Un altro elemento da tenere in considerazione nella valutazione riguarda il carico fiscale comparato ai fini delle imposte dirette. Nel confronto tra regime forfettario e regime ordinario, è importante considerare se sia più conveniente:

  • Determinare un reddito forfettario oppure analitico.
  • Soggiacere a una tassazione sostituiva del 15% oppure a una tassazione ordinaria con versamento dell’IRPEF e relative addizionali.

Contributi previdenziali

Per gli imprenditori iscritti alla gestione artigiani e commercianti, c’è la possibilità di usufruire, in casi di applicazione del regime forfettario, di un regime previdenziale di favore che consiste nel pagamento di contributi previdenziali sul reddito in misura ridotta del 35%. Tuttavia, per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS, l’aliquota rimane del 25,98%.

Altre variabili da considerare

Le altre variabili da considerare, per le quali risulta più difficile effettuare un conteggio analitico, sono connesse alle seguenti ulteriori semplificazioni in caso di adesione al regime forfettario:

  • Non assoggettamento agli studi di settore.
  • Esclusione dall’IRAP.
  • Esclusione dalla comunicazione dei dati delle fatture emesse/ricevute.
  • Esonero dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili.
  • Esonero dagli adempimenti dei sostituti d’imposta.

Conclusione

In conclusione, i principali vantaggi del regime forfettario sono legati all’imposizione fiscale molto bassa e alle semplificazioni di carattere gestionale e amministrativo che consentono di avviare l’attività in modo più veloce e meno impegnativo rispetto al regime ordinario. Tuttavia, è importante ricordare che il regime forfettario non è adatto a tutti i tipi di business e presenta alcune limitazioni. In situazioni di incertezza, è sempre consigliabile richiedere una consulenza specifica per valutare se questo regime fiscale fa al caso tuo.

FAQ Regime Forfettario

  1. Chi può aderire al regime forfettario?

  2. regime forfettario è aperto a una vasta gamma di professionisti e imprenditori individuali, come commercianti, artigiani, professionisti, e molto altro. Tuttavia, ci sono alcune condizioni da rispettare. Ad esempio, il tuo fatturato annuale non deve superare i limiti stabiliti dalla legge, e devi rispettare specifici requisiti di residenza e di inizio attività.

  3. Qual è la differenza principale tra regime forfettario e regime ordinario?

  4. La principale differenza tra i due regimi riguarda il sistema fiscale. Nel regime forfettario, il contribuente paga una tassa fissa, solitamente al 15%, che sostituisce le imposte tradizionali. Nel regime ordinario, invece, vengono calcolate imposte in base al reddito effettivo e si devono adempiere a maggiori obblighi contabili e fiscali.

  5. Quali sono i vantaggi dell’esclusione dall’IVA per i contribuenti forfettari?

  6. L’esclusione dall’IVA significa che non devi addebitare l’IVA ai tuoi clienti e non puoi detrarre l’IVA sugli acquisti. Questo è vantaggioso se la tua attività si rivolge principalmente a consumatori finali, poiché ti permette di mantenere i prezzi stabili e di trattenere l’importo corrispondente all’IVA, aumentando così il tuo reddito netto.

  7. Come posso calcolare il carico impositivo nel regime forfettario?

  8. Il carico impositivo nel regime forfettario dipende dalla tua attività e dal tuo reddito. Devi calcolare i costi forfettariamente riconosciuti in base alla tua categoria e confrontarli con la percentuale forfettaria applicata. Inoltre, devi considerare se è più conveniente optare per una tassazione sostituiva del 15% o per un’aliquota ordinaria con versamento dell’IRPEF e relative addizionali.

  9. Quali sono le principali limitazioni del regime forfettario?

  10. Nonostante i vantaggi, il regime forfettario ha alcune limitazioni. Ad esempio, non è adatto a chi ha altre fonti di reddito o ha dipendenti a carico. Inoltre, il limite di fatturato annuale deve essere rispettato rigorosamente, altrimenti si rischia di perdere il beneficio del regime. Infine, non sono ammessi alcune detrazioni e deduzioni fiscali, come quelle per carichi di famiglia.

Altri articoli interessanti

Stipendio lordo e netto come calcolarli?

Tempo massimo per emissione fattura allo sdi

Fatture rifiutate dallo SDI cosa fare?

Altre guide di BullNBear le trovi qui:

Le Guide di Bull N Bear

.

BULLNBEARGAMES

Un mondo di giochi da tavolo, kickstarter e accessori ludici