Stipendi

Quanto guadagna un funzionario INPS

Scopri quanto guadagna un dipendente dell’INPS in media e quali posizioni sono pagate di più.

Uno dei concorsi più comuni a cui i cittadini partecipano ogni anno è quello per entrare all’INPS. A seconda delle proprie competenze è possibile accedere a una determinata posizione lavorativa. In questa guida vediamo quanto guadagna un dipendente dell’INPS e quali sono le posizioni con una retribuzione più alta (scopri tutti gli annunci e le offerte di lavoro sempre aggiornati. 

Lavorare all’INPS è un obiettivo che accomuna ogni anno diversi cittadini che vogliono provare la strada del lavoro pubblico. Oltre ad aprire diverse porte in base alle competenze accademiche e professionali, intraprendere un percorso presso l’ente previdenziale può essere molto interessante.

Per coloro che hanno intenzione di fare il concorso per tentare questa strada, nei prossimi paragrafi vediamo in media quanto guadagna un dipendente dell’INPS e quali sono i ruoli più ambiti dal punto di vista dello stipendio.

L’Istituto di previdenza sociale ospita un personale molto ampio, costituito da diversi ruoli a seconda dell’area e dell’ufficio di interesse. Ogni ufficio comprende infatti gruppi di persone con specifiche mansioni e relativi requisiti. Per esempio, tra i dipendenti dell’INPS troviamo persone che fanno capo al settore della vigilanza, amministrazione pura, dirigenziale, strategica o di pianificazione.

Ma quanto guadagna un dipendente INPS?

A differenza di quanto molti possano pensare, non è detto che un dipendente pubblico abbia per forza uno stipendio alto. Tutto dipende dalla propria istruzione e anzianità, e di conseguenza dal ruolo ricoperto all’interno dell’ente previdenziale.

In particolare, alcuni utenti che hanno condiviso la loro retribuzione annua dell’INPS su Glassdoor hanno dimostrato che lo stipendio può spaziare da un minimo di 4.000 euro all’anno a un massimo di 70.000 euro all’anno a seconda della posizione.

Per esempio, ecco le posizioni che prevedono uno stipendio annuale piuttosto elevato, che va da un minimo di 30.000 euro:

Communications Consultant: tra 71.975 e 77.421 euro all’anno (5968 € – 6471 €/mese);
Senior Software Engineer: tra 62.674 e 68.006 euro all’anno (5213 € – 5669 €/mese);
Impiegato funzionario tecnico: tra 50.417 e 54.204 euro all’anno (4147 € – 4528 €/mese);
Funzionario pubblica amministrazione: tra 39.994 e 43.683 euro all’anno (3337 € – 3620 €/mese);
Software Engineer: tra 30.706 e 33.309 euro all’anno (2564 € – 2811 €/mese);
Impiegato: 30.586 euro all’anno (2.549 €/mese).
Come si può notare, la retribuzione minore tra queste posizioni è quella dell’impiegato, che conta 30.586 euro all’anno, quindi circa 2.548 euro al mese.

Quanto guadagna un funzionario dell’INPS: chi guadagna di meno

Nel paragrafo precedente abbiamo evidenziato lo stipendio medio dei dipendenti pubblici che in linea generale guadagnano di più, partendo da un minimo di circa 30.000 euro all’anno fino a un massimo di circa 75mila euro all’anno.

Come abbiamo anticipato, però, tutto dipende dalla posizione. Tra le persone che lavorano all’INPS, infatti, ci sono anche coloro che percepiscono una retribuzione più bassa, pari o addirittura inferiore ad alcune aziende del settore privato.

Nell’elenco di seguito, per esempio, mostriamo quanto guadagna un dipendente dell’INPS, partendo da una retribuzione massima di 23.000 euro all’anno, fino a scendere a circa 4.000 euro all’anno:

  • Impiegato amministrativo: tra 23.043 euro e 32.913 euro all’anno (1937 € – 2769 €/mese), ma anche tra 10.740 euro e 11.698 euro all’anno (905 € – 979 €/mese);
    Funzionario: tra 23.033 euro e 27.702 euro all’anno (1928 € – 2340 €/mese);
    Mechanical Engineer: tra 23.314 euro e 25.119 euro all’anno (1940 € – 2114 €/mese);
    Dipendente a tempo pieno: tra 23.166 euro e 24.933 euro all’anno (1931 € – 2062 €/mese);
    Dipendente pubblico: tra 18.684 euro e 20.131 euro all’anno (1531 € – 1673 €/mese);
    Risorse umane: tra 10.237 euro e 11.142 euro all’anno (865 € – 921 €/mese);
    Stage: tra 6014 euro e 6554 euro all’anno (501 € – 550 €/mese);
    Praticante avvocato: tra 5477 euro e 5966 euro all’anno (458 € – 492 €/mese);
    Risorse umane (Stage): tra 5163 euro e 5571 euro all’anno (429 € – 471 €/mese);
    Account manager: tra 3976 euro e 4380 euro all’anno (333 € – 359 €/mese).

Da questo elenco che abbiamo fornito si può notare come il ruolo ricoperto possa fare la differenza, basti pensare a quanto guadagna un impiegato amministrativo e quanto percepisce un impiegato delle risorse umane, il cui stipendio va al di sotto dei 1.000 euro al mese.

Ovviamente, oltre alla posizione lavorativa, molto dipende anche dal grado di anzianità e dall’esperienza nel settore in cui si lavora.

Se hai letto fin qui, avrai scoperto quanto guadagna un dipendente dell’INPS in media, a seconda della posizione ricoperta e dell’esperienza nel settore.

Ma quali sono i percorsi lavorativi possibili per lavorare all’INPS?

Come abbiamo anticipato all’inizio del nostro approfondimento, l’Istituto di Previdenza Sociale prevede una serie di uffici in cui si svolgono attività differenti. Di conseguenza, anche se per ottenere un lavoro presso l’ente è necessario in ogni caso superare un concorso pubblico, ci sono diverse strade da percorrere. Alcune di queste richiedono uno specifico percorso di studi, altre invece sono accessibili anche con il diploma di scuola superiore.

In particolare, ecco le principali posizioni lavorative dell’INPS e i relativi requisiti accademici per accedere:

Personale amministrativo dell’INPS area funzionale C, posizione economica C3: diploma di laurea (DL), laurea specialistica (LS) o laurea magistrale (LM) o titolo di studio di primo livello denominato laurea (L);
Personale amministrativo dell’INPS, area funzionale B, posizione economica B1: diploma di istruzione secondaria di secondo grado;

Personale dell’INPS, area funzionale C, posizione economica C3, profilo informatico: laurea specialistica (LS) o laurea magistrale (LM) tra quelle appartenenti alle classi: 20/S; 23/S; 25/S; 26/S; 27/S; 28/S; 29/S; 30/S; 31/S; 32/S; 33/S; 34/S; 35/S; 36/S; 37/S; 38/S; 45/S; 64/S; 84/S; 91/S; 92/S (elenco classi Miur);
Ispettore di vigilanza, area funzionale C, posizione economica C1: diploma di laurea (DL) o laurea (L) in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio o altro diploma equipollente.
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Stipendio Netto e Lordo per le Posizioni Economiche B1, B2, B3, B4, B5, B6, B7, B8, C1, C2, C3, C4, C5, C6, D1, D2, D3, D4, D5, D6, D7 nel 2023

Nei concorsi pubblici, la determinazione del salario in base alla posizione economica è una tematica cruciale. Ma quanto ammontano realmente lo stipendio netto e lordo per le posizioni economiche B1, B2, B3, B4, B5, B6, B7, B8, C1, C2, C3, C4, C5, C6, D1, D2, D3, D4, D5, D6, D7 nel 2023? I Scopriremo non solo gli stipendi minimi, ma anche altri aspetti che influenzano il reddito netto mensile di un dipendente comunale.

Le Categorie e i Requisiti

Prima di addentrarci nei dettagli degli stipendi, è importante comprendere le categorie e i requisiti necessari. Per accedere alle categorie B e C, è richiesto il Diploma di maturità (scuola secondaria di secondo grado), mentre per la categoria D, è necessaria una laurea, con specifiche indicazioni nei bandi di concorso per il livello di istruzione richiesto.

Differenze tra le Categorie

È evidente che i dipendenti inquadrati nella categoria D percepiranno stipendi più elevati rispetto a quelli delle categorie B e C. Tuttavia, è importante notare che ci sono eccezioni e variazioni da tenere in considerazione. Le recenti revisioni dei contratti per le funzioni locali, firmati il 21 Maggio, hanno comportato adeguamenti delle retribuzioni per ciascuna categoria.

Stipendi Lordi per Posizione Economica

I salari minimi lordi per ciascuna posizione economica sono i seguenti:

Categoria B

  • B1: €1.502,84
  • B2: €1.527,83
  • B3: €1.588,65
  • B4: €1.611,94
  • B5: €1.639,16
  • B6: €1.668,26
  • B7: €1.732,35
  • B8: €1.770,69

Categoria C

  • C1: €1.695,34
  • C2: €1.735,78
  • C3: €1.784,15
  • C4: €1.840,51
  • C5: €1.908,60
  • C6: €1.961,93

Categoria D

  • D1: €1.844,62
  • D2: €1.935,00
  • D3: €2.120,99
  • D4: €2.211,57
  • D5: €2.310,31
  • D6: €2.469,90
  • D7: €2.594,90

Stipendi Netti Approssimativi

Per tradurre gli stipendi lordi in stipendi netti e ottenere una visione più chiara del guadagno effettivo, dobbiamo considerare le addizionali comunali e regionali, che possono variare da un comune all’altro. In generale, gli stipendi netti approssimativi per alcune categorie sono:

  • Categoria B1: €1.250 mensili (variabile)
  • Categoria C1: €1.350 mensili (variabile)
  • Categoria D1: €1.450 mensili (variabile)

Tuttavia, è importante notare che le retribuzioni nette possono differire in base alle addizionali locali e regionali.

Progressioni Orizzontali e Indennità

Per avanzare nelle categorie superiori, i dipendenti devono sottostare a progressioni orizzontali. Queste progressioni avvengono ogni tre anni in base al merito e sono regolate dai contratti integrativi stipulati annualmente tra l’ente e le associazioni sindacali.

Oltre agli stipendi base, ci sono diverse indennità che possono essere erogate ai dipendenti in base al settore di lavoro e alle circostanze, tra cui:

  • Indennità di rischio (per operai e vigili)
  • Indennità di turno (per vigili)
  • Indennità di reperibilità (per lo stato civile)
  • Indennità di pubblico (per tributi e anagrafe)
  • Indennità di maneggio valori (per economi e anagrafe)
  • Indennità di responsabile di servizio (per tutte le categorie)

Le indennità possono variare in base all’ente e alla posizione lavorativa. Ad esempio, un impiegato inquadrato come categoria C1 all’ufficio anagrafe e stato civile potrebbe ricevere indennità di reperibilità (es. €30/mese), di maneggio valori (es. €40/mese) e di pubblico (es. €20/mese), portando il suo stipendio mensile a circa €1.450. Allo stesso modo, un vigile come categoria C3, potrebbe ricevere indennità di turno (es. €100/mese) e di rischio (es. €40/mese), portando il suo stipendio mensile a circa €1.550.

Altre Considerazioni

Altri aspetti che influenzano il reddito includono la produttività, le Posizioni Organizzative (P.O.) e gli straordinari. Le P.O., nominate dai dirigenti, spettano ai dipendenti delle categorie D (e eccezionalmente anche a quelli delle categorie C). Le P.O. percepiscono un’indennità annua lorda tra €5.000 e €16.000 e ricevono una retribuzione di risultato che varia dal 15% al 25% dell’indennità di posizione.

Per avere una visione completa dello stipendio netto, è necessario considerare anche le progressioni economiche, le indennità e altri benefici come straordinari, ferie, tredicesima mensilità,

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