codice tributo 2018

Codice Tributo 2018

Tributo 2018 MAGGIORAZIONE IRES – ACCONTO PRIMA RATA – ART. 2, C. DA 36-QUINQUIES A 36-NOVIES, DEL DL 13/08/2011, N. 138, CONV., CON MOD., DALLA L. 14/09/2011, N. 148, E SUCC. MODIF.

Come previsto: 

dall’articolo 2 del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, e successive modificazioni, ai commi da 36-quinquies a 36-novies, prevede, una maggiorazione di 10,5 punti percentuali dell’aliquota IRES di cui all’articolo 75 del T.U.I.R.

Saldo e Acconto IRES 2023

Scadenza per il Saldo e l’Acconto IRES 2023

La scadenza per il versamento del saldo e dell’acconto IRES 2023 si avvicina rapidamente. È importante conoscere le nuove date e le istruzioni per la compilazione del modello F24. Questo articolo ti guiderà attraverso ogni dettaglio per assicurarti di rispettare i tempi e gli obblighi fiscali.

Cambiamenti nelle Scadenze

Per i soggetti che utilizzano gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA), la scadenza tradizionale del 30 giugno per il versamento del saldo dell’anno precedente e del primo acconto 2023 è stata spostata al 20 luglio. Questa proroga è stata annunciata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il 14 giugno scorso.

Chi Deve Effettuare il Versamento

I contribuenti tenuti a versare l’Imposta sul Reddito delle Società (IRES) includono società di capitali, enti commerciali e non commerciali. Le istruzioni per la compilazione del modello F24 rimangono invariate rispetto all’anno precedente, così come i codici tributo da utilizzare.

Scadenze Importanti

Il versamento del saldo 2022 e del primo acconto 2023 deve essere effettuato entro il 30 giugno, con la proroga al 20 luglio per i soggetti ISA. La seconda o unica rata di acconto deve essere versata entro il 30 novembre. Se l’importo da versare è inferiore a 103 euro, è possibile effettuare un unico pagamento; altrimenti, si devono rispettare le scadenze indicate.

Rateizzazione dell’IRES

Come per altre imposte, l’IRES può essere pagata a rate, ma il termine per farlo è fissato al 30 novembre 2023. I titolari di partita IVA che utilizzano gli ISA devono fare riferimento alle date riportate nella tabella seguente:

RATA VERSAMENTO INTERESSI in percentuale VERSAMENTO (*) INTERESSI in percentuale 1ª 20 luglio 0,00 31 luglio 0,00 2ª 17 luglio (con buona probabilità anche il versamento della seconda rata potrà essere effettuato entro il 20 luglio ma si attendono chiarimenti ad hoc) 0,18 21 agosto 0,18 3ª 21 agosto 0,51 18 settembre 0,51 4ª 18 settembre 0,84 16 ottobre 0,84 5ª 16 ottobre 1,17 16 novembre 1,17 6ª 16 novembre 1,50 (*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento.

Esenzioni dall’IRES

Alcuni soggetti hanno diritto all’esenzione dal versamento dell’IRES 2022. La Legge di Bilancio 2022 prevede misure di sostegno per le federazioni sportive nazionali riconosciute dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Queste misure includono esenzioni per gli utili derivanti dall’esercizio di attività commerciali.

Assicurati di tenere conto di queste agevolazioni nel calcolo della base imponibile per determinare l’importo da versare.

Ulteriori Novità

La circolare numero 5 del 2023 dell’Agenzia delle Entrate ha introdotto alcune modifiche alla disciplina del nuovo Patent Box, consentendo una deduzione aggiuntiva del 110% dei costi di ricerca e sviluppo relativi a beni immateriali.

Sii pronto per queste novità e rispetta le scadenze per il Saldo e l’Acconto IRES 2023 per evitare sanzioni e interessi. Se hai bisogno di assistenza nella compilazione del modello F24 o per chiarimenti fiscali, consulta un professionista del settore. La conformità fiscale è essenziale per il successo finanziario della tua azienda

Soggetti interessati al codice tributo 2018

La legge di Bilancio 2018 ha previsto che, al fine di realizzare interventi volti al miglioramento della rete infrastrutturale e dei trasporti, per i periodi d’imposta 2019, 2018 e 2021, l’aliquota IRES è maggiorata di 3,5 punti percentuali sul reddito derivante da attività svolte sulla base di concessioni autostradali, concessioni di gestione aeroportuale, concessioni portuali e concessioni ferroviarie.

I codici tributo per versare, l’addizionale all’IRES a carico dei soggetti che producono redditi derivanti da attività in concessione. Sono stati istituiti dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 30/E del 3 giugno 2018.
Al fine di realizzare interventi volti al miglioramento della rete infrastrutturale e dei trasporti, per i periodi d’imposta 2019, 2018 e 2021, la legge di Bilancio 2018 (art. 1, comma 716, legge n. 160/2019) ha maggiorato di 3,5 punti percentuali l’aliquota prevista dall’art. 77 TUIR sul reddito derivante da attività svolte sulla base di:

concessioni autostradali;
concessioni di gestione aeroportuale;
autorizzazioni e concessioni portuali rilasciate ai sensi degli articoli 16 e 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84;
concessioni ferroviarie.

Leggi anche IRES maggiorata del 3,5% sui redditi conseguiti dai concessionari ha istituito i codici tributo:

– 2045 – Addizionale IRES sui redditi derivanti da attività in concessione – ACCONTO PRIMA RATA – art. 1, c. 716, legge 27 dicembre 2019, n. 160;

– 2046 – Addizionale IRES sui redditi derivanti da attività in concessione – ACCONTO SECONDA RATA O IN UNICA SOLUZIONE – art. 1, c. 716, legge 27 dicembre 2019, n. 160;

– 2047 – Addizionale IRES sui redditi derivanti da attività in concessione – SALDO – art. 1, c. 716, legge 27 dicembre 2019, n. 16.

Il tributo 2018 può essere compensato?

Il codice tributo 2018 può essere utilizzato per la compensazione con crediti verso il Fisco.

Se il contribuente continuerà a risultare in debito, dovrà pagare la differenza, mentre se è in credito, avrà diritto alla relativa riscossione o a un’ulteriore compensazione con altri debiti.

Come si versa il tributo 2018?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F24 può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate).

Sezione modello F24 da compilare: ERARIO

 

Come compilare il modulo F24 tributo 2018

Il versamento del saldo e dell’acconto IRES 2023 deve essere effettuato utilizzando il modello F24. Assicurati di compilare il modello inserendo i seguenti dettagli nelle colonne appropriate:

  • Codice tributo
  • Anno di riferimento
  • Importo a debito versato

I codici tributo da utilizzare sono i seguenti:

  • Codice tributo 2002 per il versamento della seconda rata o in un’unica soluzione entro il 30 novembre
  • Codice tributo 2003 per il saldo
  • Codice tributo 2001 per il primo acconto 2023
Importo: 4.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2023
Numero di rate 4
Pagamento rata di 1000 €

.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 2018 (2)          0104     (3) 2023 (4) 1000 (5)  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

.

Come compilare i campi dell’ F24

(1) codice tributo: indicare 2023
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: rata che si paga (due cifre) e numero di rate prescelto (due cifre), nell’esempio 0104
N.B.: in caso di pagamento in unica soluzione indicare 0101
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2023
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 1.000,00
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

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