codice tributo 1845

Codice Tributo 1845

Codice tributo 1845 Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali nonché delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione – Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 Acconto.

Il codice 1845 si riferisce al versamento dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF in un’unica soluzione o del
versamento della seconda rata dell’imposta sostitutiva

La somma dovuta è la seconda rata dell’imposta sostitutiva IRPEF per il reddito prodotto da un immobile dato in affitto con cedolare secca.
L’Agenzia delle Entrate percepirà un’imposta sul reddito del 10%, il codice 1845 segnalerà all’Agenzia che non si tratta di un introito minore del dovuto.

Il codice 1845  segnala la stipula di un contratto di locazione a canone concordato con cedolare secca, che da diritto ad una riduzione dell’aliquota sostitutiva dell’IRPEF.

Cos’è il Codice Tributo 1845 e Quando Utilizzarlo

Il Codice Tributo 1845 è un identificativo fondamentale per effettuare versamenti fiscali correlati alla cedolare secca. Questo articolo approfondirà il suo utilizzo e le implicazioni per chi deve adempiere a questa obbligazione fiscale.

L’ImposizioneAgevolata

Il Codice 1845 è associato a un regime d’imposta agevolato, progettato per semplificare il versamento delle somme dovute per la locazione di immobili ad uso abitativo e le loro pertinenze. Questo regime offre diversi vantaggi per i contribuenti.

L’Aliquota al 21% per i Contratti di Locazione Rinnovabili

Per i contratti di locazione che si rinnovano ogni quattro anni, l’aliquota d’imposta è fissata al 21%. Questo tasso agevolato rende più conveniente adempiere agli obblighi fiscali per chi loca immobili.

L’Aliquota al 10% per i Contratti del Tipo 3+2

Tuttavia, un’altra interessante opzione è rappresentata dai contratti del tipo “3+2,” noti come contratti concordati. Per questi contratti, l’aliquota si riduce significativamente al 10%. Questa agevolazione fiscale può incentivare i proprietari a optare per questa tipologia contrattuale.

Utilizzo del Codice 1845

Nonostante ci siano molti codici tributo associati alla cedolare secca, il Codice 1845 è esclusivamente destinato ai “sostituti d’imposta.”

Chi Sono i Sostituti d’Imposta?

I sostituti d’imposta sono individui o entità che versano le somme fiscali per conto di terzi. Ad esempio, un datore di lavoro può essere considerato un sostituto d’imposta quando versa le tasse dei suoi dipendenti.

Quando usare  il Codice 1845

Il codice fa riferimento alla cedolare secca, e più precisamente al versamento del suo acconto. La cedolare secca è una tassazione alternativa a quella ordinaria che consente di sottoporre i canoni ad un’aliquota del 10% anziché del 21% (opzione disponibile solo per alcuni tipi di contratti e di immobili).

Quando si versa il tributo 1845?

Il versamento della cedolare secca si può fare in due o tre rate: la prima rata di acconto è pari al 40% del 95% dell’imposta dovuta l’anno prima e va pagata entro il 16 giugno, mentre la seconda rata di acconto è pari al restante 60% del 95% dell’imposta pagata l’anno prima e va versata entro il 30 novembre; il saldo va pagato entro il 16 giugno successivo (o entro il 16 luglio pagando un piccolo interesse al Fisco) e corrisponde all’ultimo 5% dell’imposta. Per pagare l’acconto si utilizza il codice tributo 1845, mentre per pagare il saldo si utilizza il codice 1846.

Come si versa il tributo 1845?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F24 può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate.

Sezione modello F24 da compilare: ERARIO

Come compilare il modulo F24 tributo 1845

Importo: 6000,00 Euro
Marzo 3
Anno in cui si è sostenuta la spesa 2023

.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo rateazione/regione/
prov./mese rif.
anno di
riferimento
importi a debito
versati
importi a credito
compensati
SALDO (A – B)
(1) 1845 (2)         03   (3) 2023 (4) 6000 (5)  
             
             
             
             
             
codice ufficio codice atto TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)   (10)  

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Come compilare i campi dell’ F24

(1) codice tributo: indicare 1845
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: nell’ esempio marzo usare 03
(3) anno di riferimento: anno in cui si è sostenuto la spesa, nell’esempio 2023
(4) importi a debito versati: indicare il debito d’imposta 6000 €
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

 

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