Contabilità

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Abbiamo appena acquistato ll nuovo smartphone, ora è giunto il momento di trascrivere questa esperienza nel nostro registro contabile. Prima di immergerci nei dettagli dell’arte di registrare l’acquisto di questo straordinario dispositivo, è importante tenere a mente quanto segue:

Dal punto di vista fiscale, possiamo beneficiare della deduzione dell’80% del costo di acquisto dello smartphone quando calcoliamo le nostre imposte sul reddito. Questo è un vantaggio da non sottovalutare, poiché contribuisce a ottimizzare la nostra posizione finanziaria.

L’IVA pagata sull’acquisto dello smartphone può essere detratte in base al principio di inerenza. In parole semplici, possiamo recuperare una parte dell’IVA versata se riusciamo a dimostrare che lo smartphone è utilizzato effettivamente per le attività aziendali.

È importante ricordare che, nel caso in cui ci occupiamo della vendita di smartphone come rivenditori al dettaglio, possiamo usufruire della detrazione integrale dell’IVA. Questo è possibile poiché tale attività rientra nell’ambito dell’oggetto sociale dell’impresa. Tuttavia, se invece siamo grossisti che vendono smartphone a soggetti con partita IVA, dobbiamo considerare l’applicazione del Reverse Charge, una regola che sposta la responsabilità dell’IVA al cliente.

Con queste informazioni a disposizione, possiamo procedere con sicurezza e consapevolezza nel mondo delle registrazioni contabili legate al nostro nuovo gioiello tecnologico.

Primo Esempio:

l’impresa acquista, da un commerciante al dettaglio, uno Smartphone dell’importo di 400 euro + IVA 22%.

Consideriamo che il Smartphone sia utilizzato esclusivamente per l’attività dell’impresa e che siamo in grado di dimostrarlo: quindi andremo a detrarre l’IVA al 100%.

Avremo:

Calcolo del costo deducibile e dell’IVA detraibile la quota di costo deducibile : 80% di 400 = 320 €
Iva 88 € totalmente deducibile.

Registrazione da effettuare:

Data Conto Dare Avere
  Telefoni costo deducibile 320  
  Telefoni costo Indeducibile 80  
  Iva C/Acquisti 88  
  Fornitore    488

Secondo Esempio:

Supponiamo questa volta che lo Smartphone non sia utilizzato esclusivamente per l’attività dell’impresa e che si possa stimare che venga impiegato nell’attività dell’impresa per il 50%. L’IVA sarà detraibile nella misura del 50%.

Si ricorda che l’ IVA indetraibile va ad aumentare il costo del bene.

Il costo è di 400 euro, l’IVA al 22% è pari a 88 euro
Prima di effettuare le scritture sarà necessario calcolare:
l’IVA indetraibile : 50% di 88 = 44 €
la quota di costo deducibile : 80% di 400 + 80% di 44 (Iva indetraibile) = 355,2 €
la quota di costo indeducibile : 20% di 400 + 20% di 44 (Iva indetraibile)= 88,80 €  

Data Conto Dare Avere
  Telefoni costo deducibile 355,2  
  Telefoni costo Indeducibile 88,8  
  Iva C/Acquisti 44  
  Fornitore    488

Negli esempi proposti, lo Smartphone ha un costo inferiore a 516,46 euro, di conseguenza si potrà optare:

o per la deduzione integrale del costo fiscalmente rilevante nell’esercizio in corso;
o per il calcolo delle quote di ammortamento sul costo fiscalmente rilevante.

Ricordiamo, inoltre che il costo per l’acquisto dello Smartphone è deducibile e l’IVA è detraibile solamente in caso di un contratto di abbonamento telefonico di tipo affari. Nel caso di un contratto di tipo family, il costo non è deducibile e l’IVA non è detraibile.

Nessuna limitazione è prevista riguardo al numero degli Smartphone acquistabili e utilizzabili dall’azienda.

 

Ammortamento  Smartphone “Cellulare”

 

Per quanto concerne la procedura di ammortamento relativa al costo da sottoporre a tale trattamento, è possibile adottare due metodologie distinte:

Seguendo il criterio civilistico per la compilazione del bilancio annuale, il costo sul quale calcolare l’ammortamento ammonta a 400,00 euro. Nel contesto della dichiarazione dei redditi, occorre apportare un incremento di valore corrispondente alla porzione di ammortamento non deducibile.

Nel nostro scenario, ciò equivale a 400,00 * 20% = 80,00 euro (ammortamento) * 80% = 64,00 euro (ammortamento deducibile). La differenza di 16,00 euro (80,00 – 64,00) rappresenta un aumento di valore rilevante.

Attraverso l’applicazione del metodo di ammortamento fiscale, il costo soggetto all’applicazione del coefficiente di ammortamento ammonta a 320,00 euro (400,00 * 80%). L’ammortamento corrisponde a 64,00 euro (320,00 * 20%), senza la necessità di apportare alcuna variazione nella dichiarazione dei redditi.

Tuttavia, è consigliabile seguire il primo metodo, in quanto l’articolo 2426 del Codice Civile stabilisce che le immobilizzazioni vengono registrate al costo di acquisto, ed è questo costo che deve essere sottoposto al processo di ammortamento.

È opportuno notare che l’esempio non contempla l’aumento del 40% previsto. Come specificato nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 23/E del 26 maggio 2016, tale aumento riguarda le variazioni negative nella dichiarazione dei redditi e non impatta il Conto Economico.

Per quanto riguarda le spese telefoniche, nonché le spese di manutenzione e riparazione, come precedentemente precisato, l’Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare n. 47/E/2008, stabilendo che tali spese possono essere dedotte fino all’80% del loro importo.

Durante la compilazione della dichiarazione, si deve apportare un incremento di valore pari al 20% di 200 euro, ovvero 40 euro, a rappresentare la porzione non deducibile delle spese telefoniche.

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