codice tributo 1857

Codice Tributo 1857

Codice Tributo 1857   Imposta sostitutiva sul saldo attivo di rivalutazione -art. 110, comma 3, del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104.

Con la risoluzione n. 29/E del 30 aprile 2021 sono istituiti,  i codici tributo 1857”e 1858 per consentire il versamento, delle imposte sostitutive sul saldo attivo della rivalutazione e sul maggior valore attribuito ai beni rivalutati. Inoltre, Per i settori alberghiero e termale, è stato istituito il codice tributo 1859 per il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta per l’affrancamento del saldo attivo della rivalutazione.

Le normative sulle rivalutazioni.

L’articolo 110 del decreto “Agosto” (Dl n. 104/2020) ha previsto la possibilità di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni (terreni, fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature, marchi, brevetti) risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019, fatta eccezione per gli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa, nonché di affrancare il saldo attivo della rivalutazione.

Il maggior valore attribuito ai beni e alle partecipazioni si considera riconosciuto, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, già a decorrere dall’esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva nella misura del 3%, sia per i beni ammortizzabili che per quelli non ammortizzabili.
Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte, pagando un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap nella misura del 10 per cento.

Rivalutazione dei Beni d’Impresa: Nuove Imposte e Normative da Conoscere


La Rivalutazione dei Beni d’Impresa è un aspetto fondamentale che merita attenzione. Con l’introduzione della risoluzione n. 29/E del 30 aprile 2021, sono state istituite importanti novità che riguardano i codici tributo “1857”, “1858” e “1859”. In questo articolo, esamineremo i dettagli di queste modifiche e le chiavi normative da tenere in considerazione.

Rivalutazione dei Beni d’Impresa: Cosa Cambia con i Nuovi Codici Tributo


Con la risoluzione n. 29/E del 30 aprile 2021, è stato introdotto un nuovo quadro per la Rivalutazione dei Beni d’Impresa. I codici tributo “1857” e “1858” sono stati istituiti per consentire il versamento delle imposte sostitutive relative al saldo attivo della rivalutazione e al maggior valore attribuito ai beni rivalutati, rispettivamente. Ma non è finita qui, poiché il settore alberghiero e termale gode di una considerazione speciale con l’introduzione del codice tributo “1859”. Quest’ultimo è stato creato per il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta per l’affrancamento del saldo attivo della rivalutazione.

 

Maggior Valore dei Beni e Imposte Sostitutive

Il maggior valore attribuito ai beni e alle partecipazioni ha rilevanza per le imposte sui redditi e per l’Irap. Questo valore viene considerato riconosciuto a partire dall’esercizio successivo a quello in cui è stata eseguita la rivalutazione. Questo avviene attraverso il versamento di un’ulteriore imposta sostitutiva, che ammonta al 3% per i beni ammortizzabili e non ammortizzabili.

Il saldo attivo della rivalutazione, d’altra parte, può essere affrancato parzialmente o integralmente. Ciò comporta il pagamento di un’ulteriore imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap al tasso del 10%.

Codici Tributo e Settori Alberghiero e Termale


Nel quadro della semplificazione e dell’adeguamento alle specifiche esigenze, sono stati istituiti i codici tributo “1857” e “1858” per le imposte sostitutive. Il primo è denominato “IMPOSTA SOSTITUTIVA SUL SALDO ATTIVO DI RIVALUTAZIONE – art. 110, comma 3, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104”. Il secondo è denominato “IMPOSTA SOSTITUTIVA SUL MAGGIOR VALORE ATTRIBUITO AI BENI RIVALUTATI – art. 110, comma 4, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104”.

Per il settore alberghiero e termale, invece, l’articolo 6-bis, comma 1, del decreto “Liquidità” (Dl n. 23/2020) ha previsto la possibilità di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni. Gli immobili legati direttamente all’attività di impresa sono esclusi da questa disposizione. L’imposta sostitutiva sul saldo attivo della rivalutazione per questo settore è del 10% e può essere versata in tre o sei rate di uguale importo. Inoltre, c’è la flessibilità di compensare gli importi dovuti.

Nuovo Codice Tributo per il Settore Alberghiero e Termale


Il neonato codice tributo “1859” è stato creato per il settore alberghiero e termale. Questo codice è denominato “IMPOSTA SOSTITUTIVA SUL SALDO ATTIVO DI RIVALUTAZIONE – settori alberghiero e termale – art. 6-bis del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23”. È importante tenere conto di questo nuovo codice nella fase di compilazione del modello F24.

Le imposte sostitutive sono rateizzabili?

Le imposte sostitutive sul saldo attivo della rivalutazione e sul maggior valore attribuito ai beni rivalutati possono essere versate in un massimo di 3 rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine di versamento per il saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita e le altre due entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi.

Categorie contribuenti interessati

Società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società

Istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie

Il codice 1857 è compensabile?

Gli importi relativi alle imposte sostitutive sul saldo attivo della rivalutazione e sul maggior valore attribuito ai beni rivalutati possono essere versati in un massimo di tre rate di uguale importo. La prima rata scade entro il termine previsto per il versamento del saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta in cui è stata eseguita la rivalutazione. Le due rate successive devono essere versate entro i termini previsti per il saldo delle imposte sui redditi dei periodi successivi.

È possibile effettuare i pagamenti utilizzando il modello F24 e, in alternativa, sfruttando la compensazione come previsto dall’articolo 17 del Dlgs n. 241/1997.

Si può utilizzare il ravvedimento operoso per il tributo 1857?

Si.  Se sei interessato a calcolare quanto è dovuto all’ Agenzia delle Entrate per  metterti in regola con un pagamento tardivo sia per quanto riguarda le sanzioni che gli interessi puoi utilizzare in nostro calcolatore del ravvedimento operoso on line.

 

Come si versa il tributo 1857?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F24 può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate.

 

 

Come compilare il modulo F24 tributo 1857

 

Importo: 6.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2023

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SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 1857 (2)               (3) 2023 (4) 6000 (5)  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

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Come compilare i campi dell’ F24

(1) codice tributo: indicare 1857
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: non compilare
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2023
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 6.000,00
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

 

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