Codice Tributo 8056

Codice tributo 8056 IMPOSTA SOSTITUTIVA DELLE IMPOSTE SUI REDDITI PER LA RIDETERMINAZIONE DEI VALORI DI ACQUISTO DEI TERRENI EDIFICABILI E CON DESTINAZIONE AGRICOLA

Per la detenzione di partecipazioni non qualificate, di quelle qualificate e di terreni, con la legge di stabilità 2015 sono raddoppiate le aliquote dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione, rispettivamente al 4% per le prime, partecipazione non qualificate, e all’8% per le altre.

Per chi si fosse già avvalso della rivalutazione nell’anno precedente e volesse nuovamente effettuarla, è prevista la possibilità di scomputare l’imposta già versata da quella da versare. In alternativa, si può richiedere il rimborso dell’imposta versata, purché non superi il valore di quella da versare sulla nuova rivalutazione.

Imposta Sostitutiva sulle Plusvalenze da Terreni Edificabili e Agricoli


Nel mondo delle tasse e delle finanze, il codice tributo 8056 gioca un ruolo cruciale. Si tratta del codice che i contribuenti devono inserire nel modello F24 quando vogliono effettuare il versamento dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze ottenute dalla vendita di terreni edificabili o con destinazione agricola. In questo articolo, esploreremo i dettagli di questa imposta e le opzioni a disposizione dei contribuenti.

Legge di Stabilità 2016 e Rideterminazione dei Valori


La Legge di Stabilità del 2016, per la tredicesima volta, ha aperto la possibilità di rideterminare i valori dei terreni edificabili e agricoli, oltre che delle partecipazioni qualificate. Questa legge ha introdotto importanti cambiamenti nel panorama fiscale. Le aliquote delle partecipazioni non qualificate sono state raddoppiate, portando a un’imposizione fiscale dell’8% per tutti.

Un Esempio Concreto


Per comprendere meglio come funziona questa imposta, consideriamo un esempio. Supponiamo che Tizio sia il possessore di un terreno edificabile che non è legato alla sua attività imprenditoriale. Questo terreno è stato acquistato anni fa per 100.000 euro e ora vuole venderlo a 150.000 euro. Dopo aver considerato gli oneri di urbanizzazione e l’atto notarile, stimati a 10.000 euro, la plusvalenza ammonta a 40.000 euro.

Tizio si trova di fronte a diverse opzioni. Può decidere di sottoporre la plusvalenza all’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (Irpef), versando un’ammontare che varia dal 23% al 43% del margine ottenuto, a seconda del suo reddito. Oppure può optare per l’imposta sostitutiva dell’8%, calcolata sull’intero valore del terreno dopo la rivalutazione. Nel nostro caso, l’imposta del 8% graverebbe sui 150.000 euro.

Terreni Agricoli e Scelte Differenziate


Per i terreni agricoli, esiste una disciplina specifica. Se la rivendita avviene dopo 5 anni dall’acquisto, non è richiesto il pagamento di alcuna imposta sulla plusvalenza ottenuta. In caso contrario, il venditore può optare per una cedolare secca del 20% sul valore della plusvalenza. Nel caso di Tizio, questa opzione comporterebbe un pagamento di 8.000 euro, ovvero il 20% di 40.000 euro.

Dettagli sul Versamento e la Valutazione


L’imposta sostitutiva può essere versata al Fisco in 3 rate uguali, ma a partire dalla seconda rata è applicato un interesse annuo del 3%. Inoltre, il venditore del terreno deve effettuare una perizia prima della cessione. Se il valore di rivendita è inferiore a quello di acquisto, è possibile utilizzare la minusvalenza per compensare imposte di registro, ipotecarie e catastali.

 

Il codice 8056 è compensabile?

Si.  Vedi sotto un esempio di come può essere inserito nel modello F24 può essere usato nel caso in cui si debba compensare dei crediti IVA. Grazie alla compensazione, se il contribuente ha ad esempio un debito di 3000 euro ma contemporaneamente un credito di 1500 allora questo verrà scalato e dovrà pagare solo 1500 euro. In base alla circolare n.47/E/2011, l’importo del rimborso non può essere superiore a quello dovuto sull’ultima rivalutazione effettuata, scomputando dalla nuova imposta quella già versata in precedenza, l’importo eccedente non può essere rimborsabile.

Quando si paga il tributo 8056?

ll pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 30 giugno, oppure suddiviso in tre rate, di cui la prima in scadenza al 30 giugno dell’anno in cui si effettua la richiesta, la seconda entro il 30 giugno dell’anno successivo, gravata da un interesse annuo del 3%, la terza da versare entro il 30 giugno del secondo anno successivo, anche questa gravata da un interesse annuo del 3%. Se il contribuente non versa entro le scadenze previste le rate annuali successive alla prima, restano validi gli effetti della rivalutazione, ma gli importi non versati sono iscritti a ruolo, anche se si ha ugualmente la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso, un istituto che consente l’abbattimento della sanzione e il pagamento di un interesse legale minimo, pari a appena lo 0,5% annuo.
Per il versamento dell’imposta sostitutiva deve essere utilizzato il codice tributo 8055, se l’oggetto della rivalutazione è rappresentato da partecipazioni, il codice tributo 8056, se è rappresentato da terreni.

 

Si può utilizzare il ravvedimento operoso per il tributo 8056?

Si.  Se sei interessato a calcolare quanto è dovuto all’ Agenzia delle Entrate per  metterti in regola con un pagamento tardivo sia per quanto riguarda le sanzioni che gli interessi puoi utilizzare in nostro calcolatore del ravvedimento operoso on line.

 

Come si versa il tributo 8056?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, 

Sezione modello F24 da compilare: ERARIO

 

 

Come compilare il modulo F24 codice tributo 8056

 

Importo: 8.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2023

.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 8056 (2)            108     (3) 2023 (4) 8000 (5)  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

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Come compilare i campi dell’ F24

(1) codice tributo: indicare 8056
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: rata che si paga (due cifre) e numero di rate prescelto (due cifre), nell’esempio 0108
In caso di pagamento in unica soluzione indicare 0101
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2023
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 8.000,00
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

Importo a credito tributo 8056?

8.000,00 Euro
Anno d’imposta a cui si riferisce il credito: 2023

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SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 8056 (2)            108     (3) 2023 (4)   (5) 8000  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

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(1) codice tributo: indicare 8056
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: indicare sempre 0101
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta a cui si riferisce il credito, nell’esempio 2023
(4) importi a debito versati: non compilare
(5) importi a credito compensati: indicare l’importo a credito, nell’esempio 8.000,00
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a debito
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

Conclusione


Il codice tributo 8056 è essenziale per coloro che scelgono di avvalersi dell’imposta sostitutiva anziché dell’Irpef. La decisione tra le diverse opzioni fiscali dipende dalla situazione individuale e dalla convenienza. In ogni caso, l’obiettivo è sempre quello di pagare l’imposta meno onerosa possibile. Comprendere le regole e le possibilità a disposizione è fondamentale per prendere decisioni finanziarie informate.

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