Codice Tributo 8055

Codice tributo 8055 IMPOSTA SOSTITUTIVA DELLE IMPOSTE SUI REDDITI PER LA RIDETERMINAZIONE DEI VALORI DI ACQUISTO DI PARTECIPAZIONI NON NEGOZIATE NEI MERCATI REGOLAMENTATI

Per la detenzione di partecipazioni non qualificate, di quelle qualificate e di terreni, con la legge di stabilità 2015 sono raddoppiate le aliquote dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione, rispettivamente al 4% per le prime, partecipazione non qualificate, e all’8% per le altre.

Per chi si fosse già avvalso della rivalutazione nell’anno precedente e volesse nuovamente effettuarla, è prevista la possibilità di scomputare l’imposta già versata da quella da versare. In alternativa, si può richiedere il rimborso dell’imposta versata, purché non superi il valore di quella da versare sulla nuova rivalutazione.

 

Il codice 8055 è compensabile?

Si.  Vedi sotto un esempio di come può essere inserito nel modello F24 può essere usato nel caso in cui si debba compensare dei crediti IVA. Grazie alla compensazione, se il contribuente ha ad esempio un debito di 3000 euro ma contemporaneamente un credito di 1500 allora questo verrà scalato e dovrà pagare solo 1500 euro. In base alla circolare n.47/E/2011, l’importo del rimborso non può essere superiore a quello dovuto sull’ultima rivalutazione effettuata, scomputando dalla nuova imposta quella già versata in precedenza, l’importo eccedente non può essere rimborsabile.

Quando si paga il tributo 8055?

ll pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 30 giugno, oppure suddiviso in tre rate, di cui la prima in scadenza al 30 giugno dell’anno in cui si effettua la richiesta, la seconda entro il 30 giugno dell’anno successivo, gravata da un interesse annuo del 3%, la terza da versare entro il 30 giugno del secondo anno successivo, anche questa gravata da un interesse annuo del 3%. Se il contribuente non versa entro le scadenze previste le rate annuali successive alla prima, restano validi gli effetti della rivalutazione, ma gli importi non versati sono iscritti a ruolo, anche se si ha ugualmente la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso, un istituto che consente l’abbattimento della sanzione e il pagamento di un interesse legale minimo, pari a appena lo 0,5% annuo.
Per il versamento dell’imposta sostitutiva deve essere utilizzato il codice tributo 8055, se l’oggetto della rivalutazione è rappresentato da partecipazioni, il codice tributo 8056, se è rappresentato da terreni.

 

Si può utilizzare il ravvedimento operoso per il tributo 8055?

Si.  Se sei interessato a calcolare quanto è dovuto all’ Agenzia delle Entrate per  metterti in regola con un pagamento tardivo sia per quanto riguarda le sanzioni che gli interessi puoi utilizzare in nostro calcolatore del ravvedimento operoso on line.

 

Più Tempo per la Redazione della Perizia Giurata di Stima e il Versamento dell’Imposta Sostitutiva dell’11%

Un Maggiore Margine per la Preparazione della Valutazione Giurata e il Pagamento dell’Imposta Sostitutiva all’11% per la Rivalutazione del Valore dei Terreni e delle Partecipazioni

Termine Prorogato al 15 Novembre per gli Adempimenti sulla Rivalutazione dei Beni Immobili e Partecipazioni Societarie

Un cambiamento significativo è stato introdotto dall’articolo 14, comma 4-bis, del Decreto Legge n. 73/2021 durante il percorso di conversione in legge. Questo cambiamento ha spostato la scadenza per l’adempimento delle operazioni legate alla riduzione o all’azzeramento delle plusvalenze derivanti dalla vendita di quote societarie e terreni posseduti al 1° gennaio 2021 dal 30 giugno al 15 novembre.

Modifica della Legge e Nuova Scadenza

Questo slittamento è stato attuato attraverso un emendamento alla disposizione presente nell’articolo 2, comma 2, del Decreto Legge n. 282/2002, che nel 2002 ha aperto la possibilità di rideterminare il costo o il valore di acquisto delle partecipazioni e dei terreni non negoziati in mercati regolamentati, posseduti al 1° gennaio 2003. Questa misura fu introdotta per la prima volta dalla legge finanziaria precedente (articoli 5 e 7, legge n. 448/2001) per i beni posseduti al 1° gennaio 2002.

Nel corso degli anni, questa norma è stata soggetta a modifiche multiple riguardanti la data di riferimento per il possesso dei beni, l’aliquota da applicare per l’imposta sostitutiva e i termini per gli adempimenti necessari. Per i beni posseduti al 1° gennaio 2021, l’ultima legge di bilancio ha stabilito un’aliquota fissa del 11% e ha fissato la scadenza al 30 giugno 2021 per la preparazione della perizia giurata e il pagamento dell’imposta (articolo 1, commi 1122 e 1123, legge n. 178/2020). Ora, il Decreto “Sostegni-bis” ha spostato questa scadenza al prossimo 15 novembre.

Soggetti Ammessi alla Rivalutazione

Possono beneficiare di questa procedura di rivalutazione dei terreni agricoli, dei terreni edificabili e delle partecipazioni in società non quotate, posseduti al 1° gennaio 2021, le persone fisiche, le società semplici, gli enti non commerciali e i soggetti non residenti senza stabile organizzazione in Italia. Questi beni devono essere posseduti al di fuori dell’ambito di imprese, arti o professioni.

Impatto dell’Operazione di Rivalutazione

La rideterminazione del costo o del valore di acquisto permette di sostituire il valore originario con il nuovo valore rivalutato (tassato con un’aliquota dell’11%) durante il calcolo delle “entrate diverse” (articolo 67, comma 1, lettere a), b), c) e c-bis) del Tuir). Questo nuovo valore sarà usato al posto del corrispettivo dalla vendita di tali beni, incrementato della spesa sostenuta per la redazione della perizia.

Adempimenti Necessari e Scadenza

Per completare questa operazione e utilizzare il nuovo valore rivalutato, è necessario redigere una perizia giurata da un professionista qualificato e pagare un’imposta sostitutiva (l’intero importo o la prima rata in caso di pagamento frazionato) pari all’11% del valore stimato complessivo (non solo del maggior valore) sia per le partecipazioni che per i terreni. A causa della proroga introdotta dal Decreto n. 73/2021, entrambi questi adempimenti possono essere completati entro il prossimo 15 novembre (inizialmente fissato al 30 giugno).

La Perizia Giurata di Stima

La redazione delle perizie può essere eseguita da professionisti come dottori commercialisti, ragionieri, ingegneri, architetti, geometri, dottori agronomi, agrotecnici, periti agrari e periti industriali edili. Periti iscritti alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura sono abilitati per entrambe le tipologie di beni. La validazione della perizia viene eseguita dalle cancellerie dei tribunali, gli uffici dei giudici di pace e i notai.

Pagamento in Unica Soluzione o in Tre Rate

L’imposta sostitutiva può essere versata in tre rate annuali di pari importo a partire dal 15 novembre 2021. Interessi al 3% annuo saranno applicati alle rate successive alla prima, calcolati dal 16 novembre 2021 e dovuti contestualmente alle altre due rate, in scadenza il 15 novembre 2022 e il 15 novembre 2023. È necessario utilizzare il modello F24 con l’indicazione dell’anno 2021 e i codici tributo 8055 per le partecipazioni e 8056 per i terreni.

Rivalutazioni Precedenti e Rimborso

Se i medesimi beni sono stati oggetto di rivalutazioni precedenti, l’imposta versata all’epoca può essere sottratta dall’importo dovuto ora. In alternativa, è possibile richiedere il rimborso dell’imposta precedente, con un limite di tempo scadente dalla data di pagamento dell’intera imposta (o della prima rata) dell’ultima rivalutazione. In ogni caso, il rimborso non può superare l’importo dell’ultima rivalutazione.


Dichiarazione dei Dati

I dati relativi alla rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni devono essere dichiarati nel modello Redditi dell’anno in cui viene effettuata la rivalutazione. Pertanto, le rivalutazioni effettuate entro il prossimo 15 novembre dovranno essere riportate nel modello per l’anno 2021, da presentare nel 2022. In particolare, questi dati devono essere inseriti nelle sezioni apposite del quadro RT (partecipazioni) e del quadro RM (terreni). Questi quadri, insieme alla prima pagina del modello Redditi, devono essere inviati entro i termini di presentazione, anche da coloro che utilizzano il modello 730. L’omissione di tali dati costituisce una violazione formale, soggetta a una sanzione da 250 a 2.000 euro.

Come si versa il tributo 8055?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, 

Sezione modello F24 da compilare: ERARIO

 

 

Come compilare il modulo F24 codice tributo 8055

 

Importo: 8.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2023

.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 8055 (2)            108     (3) 2023 (4) 8000 (5)  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

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Come compilare i campi dell’ F24

(1) codice tributo: indicare 8055
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: rata che si paga (due cifre) e numero di rate prescelto (due cifre), nell’esempio 0108
In caso di pagamento in unica soluzione indicare 0101
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2023
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 8.000,00
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

Importo a credito tributo 8055?

8.000,00 Euro
Anno d’imposta a cui si riferisce il credito: 2023

.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 8055 (2)            108     (3) 2023 (4)   (5) 8000  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

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(1) codice tributo: indicare 8055
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: indicare sempre 0101
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta a cui si riferisce il credito, nell’esempio 2023
(4) importi a debito versati: non compilare
(5) importi a credito compensati: indicare l’importo a credito, nell’esempio 8.000,00
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a debito
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

 

Rivalutazione Partecipazioni 2023: Un’Opportunità al 16%


Riapertura dei Termini per Rivalutare Valori delle Partecipazioni al 14%
La Rivalutazione delle partecipazioni ha assunto un ruolo centrale nell’anno 2023, con l’apertura di nuove opportunità per coloro che intendono rivalutare il valore delle loro partecipazioni e terreni. Questa procedura offre benefici tangibili, permettendo di affrancare plusvalenze e ottimizzare la tassazione. Scopri di più su come questa legislazione incide sulla tua situazione finanziaria.

Rivalutazione Partecipazioni e Terreni: Cosa Cambia nel 2023


La Legge Di Bilancio per il 2023 ha introdotto una nuova finestra di opportunità per la rivalutazione di terreni e partecipazioni, con l’applicazione di un’interessante aliquota dell’imposta sostitutiva al 16%. Questa volta, la normativa include anche le partecipazioni negoziate in mercati regolamentati, estendendo i vantaggi di questa procedura a un pubblico più ampio.

Chi Può Beneficiare Della Rivalutazione?


Sia le persone fisiche che le entità giuridiche, come le società semplici, gli enti non commerciali e gli enti non residenti, possono approfittare di questa opportunità. Tuttavia, è fondamentale rispettare alcune condizioni e scadenze per beneficiare appieno della procedura.

Oggetto della Rivalutazione


La rivalutazione riguarda beni come terreni e partecipazioni, detenuti alla data del 1° gennaio 2023. Questo significa che solo i beni in possesso prima di questa data possono essere inclusi nella procedura di rivalutazione.

Il Ruolo delle Perizie di Stima


Una parte cruciale di questo processo è la perizia di stima del valore delle partecipazioni o dei terreni. Questa perizia deve essere redatta da un professionista abilitato, come un dottore commercialista o un ingegnere, e il suo costo è deducibile dal reddito di impresa. Questa valutazione influenzerà direttamente l’imposta sostitutiva che devi pagare.

Imposta Sostitutiva e Scadenze


L’imposta sostitutiva del 16% viene calcolata sul valore periziato delle partecipazioni o dei terreni. È importante rispettare le scadenze per il versamento di questa imposta, che può essere effettuato in un’unica soluzione o ratealmente, con interessi sulle rate successive.

Vantaggi e Risparmio Fiscale


La rivalutazione delle partecipazioni offre un vantaggio fiscale considerevole. Con il corretto sfruttamento di questa procedura, è possibile affrancare plusvalenze e ridurre l’imposta dovuta sulla cessione delle partecipazioni o dei terreni. Questo approccio può portare a un risparmio significativo rispetto alle normali imposte sulla plusvalenza.

Passaggio Generazionale d’Azienda: Opportunità Aggiuntiva


La rivalutazione delle partecipazioni può anche essere utilizzata come parte di una strategia di passaggio generazionale d’azienda. Questa operazione può offrire un vantaggio sia dal punto di vista fiscale che economico, creando una struttura che permette il trasferimento delle partecipazioni in modo agevolato.

Affrancamento Quote di OICR


La Legge n. 197/2022 ha introdotto una disposizione interessante per coloro che detengono quote di OICR. Questa possibilità consente di considerare realizzati i redditi e di beneficiare dell’affrancamento del valore del fondo mediante il versamento di un’imposta sostitutiva del 14%.

Conclusione


La rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni offre una serie di vantaggi fiscali e finanziari. La nuova normativa per il 2023 apre nuove opportunità per una vasta gamma di soggetti, dalle persone fisiche alle entità giuridiche. Ricorda di rispettare le scadenze e di consultare un professionista abilitato per massimizzare i benefici di questa procedura.

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