Codice Tributo 9006 CONTROLLI DA 36 TER


Il Significativo Ruolo del Codice Tributo 9006 nell’Identificare i Pagamenti Fiscali

Il Codice Tributo 9006, uno strumento fondamentale nel panorama fiscale italiano, riveste un ruolo di rilievo nell’individuazione dei versamenti legati alle rate tributarie derivanti da comunicazioni di controllo formale. L’Agenzia delle Entrate annualmente effettua scrupolosi controlli sulle dichiarazioni di reddito presentate dai contribuenti in modalità di autoliquidazione. Queste verifiche, condotte sia attraverso analisi automatiche che documentali, permettono di individuare eventuali incongruenze. Qualora venga rilevata una discrepanza, viene emessa una comunicazione di irregolarità, trasmessa al contribuente tramite raccomandata.

Tipologie di Comunicazioni e il Loro Significato


È fondamentale comprendere che queste comunicazioni, pur essendo documenti di rilievo, non assumono ancora il carattere di atti impositivi come il noto “ruolo” o la temuta “cartella esattoriale”. Esse possono essere suddivise in diverse categorie:

Comunicazioni Dopo il Controllo Automatico: Dopo aver ricevuto tali comunicazioni, il contribuente ha la possibilità di effettuare il pagamento delle somme indicate, usufruendo di sanzioni ridotte. In alternativa, può comunicare all’Amministrazione finanziaria i motivi per cui ritiene di non essere tenuto al pagamento.

Comunicazioni Dopo il Controllo Formale: In questa situazione,

il contribuente viene invitato a fornire la documentazione necessaria e chiarimenti in merito alla discrepanza rilevata. L’assenza di risposta comporta l’invio di un ulteriore comunicato, contenente i risultati del controllo formale e l’indicazione delle somme da versare.

Comunicazioni Dopo la Liquidazione di Imposte su Redditi Soggetti a Tassazione Separata: Questa tipologia di comunicazione riguarda la liquidazione delle imposte applicate ai redditi soggetti a tassazione separata.

L’Utilizzo del Codice Tributo 9006


Il ricevente di tali comunicazioni può scegliere tra diverse opzioni. Può decidere di accettare la comunicazione e procedere con il pagamento, oppure può contestarne la validità. Nel caso di scelta del pagamento, è previsto un periodo di 30 giorni per beneficiare di sanzioni ridotte. Queste sanzioni corrispondono a un terzo dell’importo (nel caso di comunicazioni successive a controlli automatici) o a due terzi dell’importo (nel caso di comunicazioni successive a controlli formali). Questi valori rappresentano un’importante agevolazione rispetto alla sanzione ordinaria, fissata al 30%.

Per quanto concerne l’importo dovuto, nel caso in cui esso non superi i 5.000 euro, è possibile dilazionare il pagamento in otto rate.

Nel caso di importi superiori, è possibile suddividere il pagamento in un massimo di venti rate. Le modalità di versamento prevedono l’utilizzo del modello F24. Nel caso in cui la comunicazione derivi da un controllo formale, il codice tributo 9006 deve essere utilizzato per il versamento della rata tributaria, mentre il codice 9007 è destinato al pagamento degli interessi. Per i pagamenti derivanti da controlli automatici, i codici da utilizzare sono rispettivamente il 9001 per la rata e il 9002 per gli interessi.

 

Comunicazioni emesse dopo il controllo automatico

Dopo averle ricevute il contribuente può pagare le somme indicate pagando una sanzione ridotta, oppure può far sapere all’Amministrazione finanziaria i motivi per cui ritiene di non dover pagare;

Comunicazioni emesse dopo il controllo formale

Il contribuente viene invitato ad inviare la documentazione e a fornire chiarimenti, se non risponde riceve un’ulteriore comunicazione che riporta gli esiti del controllo formale e con l’indicazione delle somme da pagare;

le comunicazioni emesse dopo la liquidazione di imposte per redditi soggetti a tassazione separata.

Quali sono i termini di pagamento?

Per beneficiare della rateazione, è necessario pagare la prima rata entro trenta giorni dalla data in cui si riceve la comunicazione.

Le rate successive devono essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre. Il versamento va effettuato tramite il modello di pagamento F24, nel quale devono essere indicati separatamente l’importo della rata e quello degli interessi per la rateazione, utilizzando i rispettivi codici tributo.

Codice tributo 9006 come si calcola il ravvedimento?

Se l’importo dovuto non supera i 5.000 euro il pagamento può essere dilazionato in otto rate, mentre per importi superiori è possibile arrivare fino a venti rate. Il versamento deve essere effettuato con il modello F24: se è stata ricevuta una comunicazione a seguito di un controllo formale bisogna utilizzare il codice tributo 9006 per la rata del tributo e il codice 9007 per il pagamento degli interessi (per i pagamenti a seguito di controlli automatici invece bisogna utilizzare i codici 9001 per la rata e 9002 per gli interessi).Per effettuare il ravvedimento su rate omesse di avviso bonario, occorre:

Versare il tributo omesso con modello F24;
Calcolare sanzioni e interessi in misura ridotta, secondo il ritardo accumulato.
Ai sensi dell’articolo 13 del DLgs n 472/97, la sanzione è così suddivisa:

0,2% per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni;
Per i giorni dal 16° al 30° giorno la sanzione è del 3%;
Oltre i 30 giorni la sanzione sale al 3,75%.

Inoltre dovranno essere versati gli interessi giornalieri al tasso legale che dal primo gennaio 2021 il tasso legale è dello 0,1%.

Con la Risoluzione n. 132/E/2011 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che:

“Restano comunque dovuti gli interessi da rateazione di cui all’articolo 3-bis, comma 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462.

Interessi  vanno calcolati dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione sino alla data di scadenza della rata oggetto di ravvedimento.

In conclusione, il Codice Tributo 9006 riveste un ruolo cruciale nel sistema fiscale italiano, facilitando l’identificazione e la gestione dei pagamenti legati alle comunicazioni di controllo formale. La sua corretta comprensione e utilizzo consentono ai contribuenti di adempiere alle proprie obbligazioni fiscali in modo agevolato e conforme alle normative vigenti.

Il codice tributo 9006 identifica il versamento della rata del tributo da pagare in seguito ad una comunicazione da controllo formale.

L’Agenzia delle Entrate effettua i controlli  annuali sulle dichiarazioni fatte dai contribuenti in autoliquidazione; le verifiche vengono effettuate in modo automatico oppure in modo documentale e nel caso in cui venga rilevata qualche incongruenza verrà emessa una comunicazione di irregolarità, segnalata tramite raccomandata  inviata al contribuente.

Le comunicazioni non sono atti impositivi, lo è il ruolo, la cartella esattoriale e possono essere di diverso tipo:

Come si versa il tributo 9006?

Tramite il modello F24 Pagabile con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure attraverso l’home banking del proprio istituto di credito) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento  tramite il modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione purché non utilizzino crediti tributari o contributivi in compensazione,

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