Il codice tributo 8908 SANZIONI PECUNIARIE PER ALTRE 

Si tratta di un codice specifico che viene utilizzato da un contribuente quando decide di regolarizzare la propria posizione fiscale dopo della data di scadenza. Si utilizza nel ravvedimento operoso per la regolarizzazione del codice tributo 4044 e del codice tributo 4045.

Per poter regolarizzare la propria situazione fiscale i  cittadini devono procedere al pagamento della sanzione compilando il modello F24 e riportando il codice tributo che identifica il ravvedimento.

Indice dei Contenuti

Codici tributo per i versamenti da ravvedimento


Codice tributo per i pagamenti delle imposte
Se hai bisogno di effettuare pagamenti di imposte con il meccanismo del ravvedimento operoso, è fondamentale conoscere i codici tributo corretti per ciascuna situazione. Di seguito, ti forniremo una lista di codici tributo utili per i versamenti da ravvedimento, che ti aiuteranno a risolvere le tue questioni fiscali in modo tempestivo ed efficiente.

Codice tributo “8940” – Sanzione per ravvedimento


Questo codice tributo è utilizzato per il ravvedimento operoso relativo all’imposta sostitutiva IRPEF e alle relative addizionali, nonché alle imposte di registro e bollo riguardanti i canoni di locazione di immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze. Questa disposizione è prevista dall’art. 3 del d.lgs. n. 23/2011.

Codice tributo “1840”, “1841”, “1842” – Interessi per ravvedimento


Questi codici tributo sono correlati al pagamento degli interessi di ravvedimento inerenti all’imposta sostitutiva IRPEF e alle relative addizionali, oltre alle imposte di registro e bollo relative ai canoni di locazione di immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze. Tale obbligo è regolamentato dall’art. 3 del d.lgs. n. 23/2011.

Codice tributo “1940” – Sanzione per ravvedimento


Il codice tributo “1940” è impiegato per il ravvedimento operoso riguardante l’acconto delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.

Codice tributo “8941” – Interessi per ravvedimento


Con questo codice tributo puoi effettuare il pagamento degli interessi di ravvedimento relativi all’acconto delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.

Codice tributo “1941”, “8942” – Sanzione per ravvedimento su immobili situati all’estero
Questi codici tributo riguardano il ravvedimento operoso per l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero e destinati a qualsiasi uso da parte di soggetti residenti nel territorio dello stato. Queste disposizioni sono stabilite dall’art. 19, c. 13, D.L. n. 201/2011.

Codice tributo “4041”, “4044”, “4045” – Interessi per ravvedimento su immobili situati all’estero


Attraverso questi codici tributo, è possibile versare gli interessi di ravvedimento relativi all’imposta sul valore degli immobili situati all’estero e destinati a qualsiasi uso da parte di soggetti residenti nel territorio dello stato, in accordo con l’art. 19, c. 13, D.L. n. 201/2011.

Codice tributo “8943” – Sanzione per ravvedimento su attività finanziarie detenute all’estero


Il codice tributo “8943” è utilizzato per il ravvedimento operoso riguardante l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero da soggetti residenti nel territorio dello stato, secondo quanto stabilito dall’art. 19, c. 18, D.L. n. 201/2011.

Codice tributo “4043”, “4047”, “4048” – Interessi per ravvedimento su attività finanziarie detenute all’estero


Questi codici tributo consentono di effettuare il versamento degli interessi di ravvedimento relativi all’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero da soggetti residenti nel territorio dello stato, conformemente all’art. 19, c. 18, D.L. n. 201/2011.

Codice tributo “8944” – Sanzione per ravvedimento su regime forfetario e vantaggio imprenditoria giovanile


Se sei un contribuente soggetto al regime forfetario o al regime fiscale di vantaggio imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, potresti dover utilizzare il codice tributo “8944” per effettuare il ravvedimento operoso relativo all’imposta sostitutiva. Tale obbligo è disciplinato dall’Art. 1, c. 64, legge n. 190/2014 e dall’Art. 27, D.L. n. 98/2011.

Codice tributo “1790”, “1791”, “1792”, “1793”, “1794”, “1795” – Interessi per ravvedimento su regime forfetario e vantaggio imprenditoria giovanile


Questi codici tributo sono associati al pagamento degli interessi di ravvedimento per il regime forfetario e il regime fiscale di vantaggio imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, in ottemperanza all’Art. 1, c. 64, legge n. 190/2014 e all’Art. 27, D.L. n. 98/2011.

Codice tributo “8945” – Sanzione per ravvedimento su altre imposte


Per il ravvedimento operoso relativo ad altre imposte sui redditi e altre imposte sostitutive, utilizza il codice tributo “8945”.

Codice tributo “1945” – Interessi per ravvedimento su altre imposte


Questo codice tributo consente di effettuare il versamento degli interessi di ravvedimento relativi ad altre imposte sui redditi e altre imposte sostitutive.

Modello F24 e indicazioni per i versamenti da ravvedimento


Ricorda che, nel modello F24, è necessario riportare i codici tributo nella sezione “Erario” solo in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”. Assicurati di indicare il campo “anno di riferimento” con il periodo d’imposta a cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”.

Codici tributo soppressi


Con l’odierna risoluzione, l’Agenzia ha soppresso tre vecchi codici tributo:

Codice tributo “8913” – “Sanzioni pecuniarie imposte sostitutive delle imposte sui redditi

1992 – “Interessi sul ravvedimento imposte sostitutive – art. 13 d.lgs. n. 472 del 18/12/1997”
8908 – “Sanzione pecuniaria altre II.DD”.

Soggetti interessati al codice tributo 8908

i soggetti interessati al codice tributo 8908 sono:

I Dipendenti, pensionati, persone fisiche non titolari di partita Iva, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori occasionali
Imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, ecc.

Lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali

E’ necessario inoltre effettuare una distinzione di violazione, indicando le violazioni dichiarative ravvedute sia entro 90 giorni che dopo i 90 giorni.

Violazioni dichiarative entro i 90 giorni dal termine di presentazione

Dichiarazione integrativa per la correzione di errori non rilevabili in fase si controllo automatizzato
In tal caso la sanzione applicabile è quella di cui all’articolo 8 del D.Lgs.471/97 è di 250 euro, ridotta  a un nono  27,78 Euro.

Dichiarazione integrativa per la correzione di errori rilevabili in fase si controllo automatizzato
In tal caso la sanzione è esclusivamente quella per omesso versamento, pari al 30% di ogni cifra non versata, applicando le riduzioni previste dal ravvedimento operoso, in base alla data in cui viene effettuato il versamento.

Violazioni dichiarative oltre i 90 giorni dal termine di presentazione

 E’ prevista una sanzione compresa tra il novanta e il centoottanta per cento della maggiore imposta dovuta della differenza del credito utilizzato.

La presentazione della dichiarativa dopo i 90gg non trova più applicazione la sanzione di un nono della sanzione di 250 € prevista dall’articolo 8 del d.Lgs 471/97 ma bisognerà provvedere al versamento:

della maggiore imposta evasa maggiorata degli interessi;

sanzione del 90% dell’imposta non versata alla scadenza(nell’art. 1 , comma 2 del D.L. 471/97) ricorrendo al ravvedimento.

Cosa si intende per dichiarazione integrativa?

La dichiarazione integrativa permette di apportare una modifica al contenuto di una dichiarazione che è stata già precedentemente presentata.

La dichiarazione integrativa, relativa ad una dichiarazione che è stata presentata precedentemente permette di correggere eventuali errori. Occorre pertanto  presentare una dichiarazione dei redditi corretta. A questo bisogna aggiungere il versamento dell’imposta dovuta, gli interessi di mora, le sanzioni , seppure ridotte secondo le disposizioni del ravvedimento operoso.

 

Cosa si intende per dichiarazione tardiva?

Per Dichiarazione Tardiva Si Intende La Dichiarazione Presentata Entro 90 Giorni Dalla Scadenza Del Termine Di Legge. Le Dichiarazioni Tardive Sono Valide, Salva L’applicazione Delle Sanzioni Amministrative Per Il Ritardo (Art. 2, Co. 7 Del DPR N. 322/98).

In caso di dichiarazione tardiva

Tramite la circolare n. 42/E/2016, l’Agenzia delle Entrate, chiarisce la questione del contribuente ritardatario che presenta il modello unico oltre la scadenza 30 Settembre, ma non oltre i 90 giorni successivi ovvero il 29 Dicembre. In tal caso l’importo da pagare a titolo di sanzione di 250 Euro, con la possibilità di riduzione a un decimo attraverso il ravvedimento.

Si può utilizzare il ravvedimento operoso per il codice tributo 8908?

Si.  il codice tributo 8908 e possibile far ricorso al ravvedimento operoso. Si devi calcolare quanto è dovuto all’ Agenzia delle Entrate per metterti in regola con un pagamento tardivo sia per quanto riguarda le sanzioni che gli interessi.

Il ravvedimento operoso ti permette di pagare l’imposta omessa o insufficiente e di pagare una sanzione e interessi ridotti. Si tratta di una sorta di “sconto” concesso dall’Agenzia delle Entrate,

E il calcolo della sanzione segue proprio questo principio: maggiore è il tempo trascorso dalla scadenza, minore è lo sconto applicato su sanzioni e interessi.

 

Come si versa il codice tributo 8908?

Tramite il modello F24 Pagabile con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure attraverso l’home banking del proprio istituto di credito) oppure tramite intermediario abilitato. I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento  tramite il modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione purché non utilizzino crediti tributari o contributivi in compensazione,

Sezione modello F24 da compilare: ERARIO

 

 

 

Come compilare il modulo F24  codice tributo 8908

 

Importo: 6.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2023

.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 8908 (2)                  (3) 2023 (4) 6000 (5)  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

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Come compilare i campi dell’ F24

(1) codice tributo: indicare 8908
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: non compilare
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2023
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 6.000,00
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

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