Cespiti

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I Cespiti Aziendali: Caratteristiche e Classificazione

I cespiti aziendali costituiscono uno degli elementi chiave nel contesto economico di un’azienda. Per comprendere appieno cosa siano i cespiti, come vengano classificati e il loro trattamento in termini di ammortamento, scopriamo insieme tutto ciò che occorre sapere!

Cosa Sono i Cespiti?

Il termine “cespiti” fa parte del gergo economico aziendale e fa riferimento a beni materiali e immateriali di proprietà dell’azienda stessa. Se desideri conoscere la definizione di cespiti, la loro classificazione e il processo di ammortamento, sei nel posto giusto!

I cespiti rappresentano quei beni di proprietà aziendale che, sebbene non generino direttamente denaro, possiedono un valore intrinseco per l’impresa, offrendo prospettive di profitto futuro. Questi beni hanno un lungo ciclo di vita, rientrano nella stessa proprietà e, nell’ambito dello stato patrimoniale, costituiscono parte delle attività aziendali. In lingua inglese,

i cespiti sono noti come “asset” e comprendono non solo beni materiali e immateriali, ma anche tutto il patrimonio intangibile dell’azienda, come conoscenze, talenti e risorse umane.

I cespiti vengono registrati in un apposito registro e suddivisi per anno di acquisto. Sono soggetti a un processo di ammortamento, il quale comporta una riduzione del loro valore in base a un piano prestabilito, poiché il loro contributo alla produzione diminuisce nel tempo.

Incremento e Svalutazione dei Cespiti

È possibile che i cespiti aumentino o diminuiscano di valore nel corso del tempo. Ad esempio, un bene materiale acquistato dall’azienda potrebbe guadagnare valore nel tempo, ma potrebbe anche subire una svalutazione, specialmente nel caso degli immobili.

n entrambi i casi, sia l’incremento che la svalutazione devono essere registrati. Inoltre, i cespiti aziendali possono essere ceduti prima del termine del processo di ammortamento, e in tal caso, la vendita genera un incasso che va confrontato con il valore residuo dell’ammortamento per determinare se la differenza comporta una plusvalenza (positiva) o una minusvalenza (negativa).

Classificazione dei Cespiti

I cespiti possono assumere forme diverse all’interno di un’azienda e possono includere macchinari, immobili, automezzi, computer, strumentazione tecnica, impianti, ma anche terreni, know-how, hardware, software, certificazioni, brevetti, conoscenze, talenti, risorse umane e tutti quei beni tangibili e intangibili che contribuiscono al valore dell’azienda.

All’interno dello stato patrimoniale, i cespiti vengono classificati come immobilizzazioni materiali, mentre quelli destinati alla vendita sono classificati separatamente. L’elenco dei cespiti aziendali deve essere accuratamente annotato in un registro, che deve contenere le seguenti informazioni:

Anno di acquisizione
Costo originario
Casi di svalutazione o rivalutazione
Fondo di ammortamento del periodo precedente
Piano di ammortamento applicato nel periodo di imposta
Quota annuale di ammortamento
Eliminazioni dal processo produttivo
Gestione dei Cespiti e Vantaggi per le Aziende

Una corretta gestione dei cespiti rappresenta una base fondamentale per qualsiasi azienda. Ecco alcuni vantaggi della gestione accurata dei cespiti per le PMI e le Grandi Imprese:

Controllo della Posizione dei Beni:

Una gestione precisa dei cespiti consente di sapere sempre dov’è collocato un determinato bene aziendale, evitando sanzioni per errori di fatturazione o smarrimenti.

Calcolo dell’Ammortamento Ottimale:

Una gestione adeguata dei cespiti permette di ottenere il massimo beneficio dall’ammortamento, sfruttando al meglio le deduzioni fiscali.

Prolungamento della Vita Utile dei Beni:

La gestione accurata dei cespiti, specialmente per macchinari, automezzi e immobili, consente di programmare interventi di manutenzione regolari, prolungandone la vita utile.

In sintesi, la gestione dei cespiti si traduce in un notevole vantaggio economico per l’azienda, evitando perdite finanziarie e assicurando un’adeguata ammortizzazione di tutti i cespiti ammortizzabili, senza tralasciarne alcuno.

 

Nello specifico, cosa sono i cespiti?

Una corretta gestione degli asset aziendali inizia sempre da un preciso inventario.

Esempio di cespiti ammortizzabili che normalmente potrebbero appartenere sia ad una PMI che ad una Grande Impresa:

Terreni
Immobili
Macchinari e impianti
Mezzi di trasporto
Arredi
Computer
Stampanti
Strumentazione tecnica
Hardware
Software
Know how aziendale
Brevetti
Certificazioni

E molto altro ancora.

 

La classificazione dei cespiti

I cespiti vengono classificati all’interno dell’attivo dello stato patrimoniale, quelli destinati alla vendita vengono classificati separatamente dalle immobilizzazioni materiali. Tutti i cespiti aziendali vanno annotati all’interno del registro cespiti, che deve riportare le seguenti informazioni:

anno di acquisizione
costo originario
casi di svalutazione o rivalutazione
fondo di ammortamento del periodo precedente
piano di ammortamento applicato nel periodo di imposta
quota annuale di ammortamento
eliminazioni dal processo produttivo.

 

Quali sono i vantaggi di una corretta gestione dei cespiti per le PMI e le Grandi Imprese?

Una precisa gestione del singolo cespite aziendale consente di:

Conoscere in ogni momento la collocazione di un determinato asset aziendale, evitando sanzioni per mancata o falsa fatturazione e sottrazioni.
Calcolare correttamente l’ammortamento cespiti recuperando il 100% di ciò che è scaricabile abbattendo l’utile.


Aumentare la vita utile dei beni, in particolare macchinari, mezzi di trasporto, edifici e molto altro ancora, poiché consente di registrare e programmare ogni intervento di manutenzione (ordinario e straordinario).

La perfetta gestione degli asset va a completo beneficio economico della tua azienda. Evita perdite di denaro e consente di ammortizzare tutti i cespiti ammortizzabili senza dimenticarne alcuni.

 

L’Ammortamento dei Cespiti

Ogni anno, il valore dei cespiti viene ridotto in base a un piano di ammortamento, il quale ha lo scopo di contabilizzare il contributo dei cespiti alla produzione aziendale nel corso degli anni. Attraverso questo processo, il valore dei cespiti diminuisce progressivamente fino a raggiungere lo zero. Il fondo di ammortamento rappresenta l’ammontare totale delle quote di ammortamento accumulate per un particolare cespite.

Va tenuto presente che non tutti i cespiti sono soggetti ad ammortamento; ad esempio, i terreni non rientrano in questo processo in quanto non sono soggetti all’usura del tempo. Questa voce viene invece inclusa tra le passività dello stato patrimoniale.

Nel bilancio civilistico, si registra annualmente il valore iniziale del cespite e l’ammontare del fondo di ammortamento, che aumenta progressivamente nel corso degli anni. Quando i due valori si equivalgono, al termine del periodo di ammortamento pluriennale, il cespite viene eliminato dalle attività dello stato patrimoniale

Annualmente, il valore del cespite viene abbattuto in base a un piano di ammortamento per un motivo ben preciso: con il passare degli anni, il contributo dei cespiti alla produzione dell’azienda cala.

Tramite il processo di ammortamento, il valore va a diminuire nel corso degli anni, fino a quando si azzera completamente. Infatti, ogni anno l’ammortamento riferito a un particolare cespite viene sommato in un fondo preciso: il fondo di ammortamento.

Non tutti i cespiti sono ammortizzabili ad esempio i terreni non lo sono perché i terreni non sono soggetti all’usura del tempo.

Tale voce è presente nelle passività dello stato patrimoniale.

Nel bilancio civilistico, ogni anno si registra nelle immobilizzazioni il:

valore iniziale del cespite
valore del fondo di ammortamento (che aumenta ogni anno).

Quando i due valori coincidono, alla fine del processo pluriennale di ammortamento, il cespite deve essere tolto dalle attività dello stato patrimoniale.

Registrazione contabile del cespite nel conto economico

In caso di vendita del cespite: plusvalenze e minusvalenze

Se l’azienda vende un cespite come viene effettuate la registrazione contabile?

Bisogna verificare se vi è una differenza:

Se il prezzo di vendita è maggiore del valore residuo, si ha una plusvalenza; in caso contrario una minusvalenza.

Solo la differenza tra il valore della vendita e il valore presente al momento nello stato patrimoniale.

Che si tratti di una plusvalenza o di una minusvalenza, deve essere registrata nel conto economico nell’esercizio in cui avviene la vendita.

Esempio di registrazione dei cespiti in contabilità

L’impresa Mario S.r.l.  decide, nell’esercizio n, di dismettere dal processo produttivo tre cespiti, rispettivamente A, B e C.
Il cespite A è stato acquistato nell’esercizio n -6 al prezzo di euro 80.000 e risulta essere interamente ammortizzato;

il cespite B è stato acquistato nell’esercizio n -3 al prezzo di euro 40.000 e risulta ammortizzato al 60%;

il cespite C è stato acquistato nell’esercizio n -1 al prezzo di euro 75.000 e risulta ammortizzato al 20%, sarà venduto alla ditta Giovanni S.n.c. per la somma di euro 8.000.

Contemporaneamente alla dismissione del cespite C, l’impresa acquisterà dalla ditta Carlo S.p.A. un nuovo macchinario dal valore di euro 90.000.

La dismissione del cespite A,

poiché interamente ammortizzato, prevede lo storno del costo storico dalle immobilizzazioni con il relativo fondo ammortamento:

 

Dare

Avere

Fondo ammortamento macchinari

80.000,00

 

Macchinari

 

80.000,00

Il cespite B

deve prevedere lo storno del costo storico con il fondo ammortamento, richiede inoltre la valorizzazione del conto Sopravvenienze passive per il valore del bene non ancora ammortizzato:

 

Dare

Avere

Fondo ammortamento macchinari

24.000,00

 

Sopravvenienze passive

16.00,00

 

Macchinari

 

40.000,00

Il cespite C

Come anticipato in precedenza, il valore della vendita delle immobilizzazioni deve essere confrontato con il valore del cespite inserito in bilancio al netto del fondo ammortamento. Nel caso in cui il prezzo di vendita sia maggiore del netto contabile sarà generata una plusvalenza, in caso contrario una minusvalenza.

 

Dare

Avere

Fondo ammortamento macchinari

15.000,00

 

Crediti vs. clienti

42.700,00

 

Minusvalenza

25.000,00

 

Macchinari

 

75.000,00

IVA c/vendita

 

7.700,00

Macchinari

90.000,00

 

IVA c/acquisti

19.800,00

 

Debiti vs. fornitori

 

109.800,00

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