quota 103

La legge di Bilancio 2023 ha introdotto una nuova misura pensionistica chiamata “Quota 103” o “pensione anticipata flessibile”, valida esclusivamente per l’anno 2023. Questa normativa offre ai lavoratori la possibilità di andare in pensione anticipatamente con determinati requisiti. In questo articolo, forniremo una guida completa alle opzioni disponibili e spiegheremo come richiedere l’incentivo previsto per la permanenza al lavoro.

I requisiti per la pensione anticipata Quota 103

Per accedere alla pensione anticipata Quota 103, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

Età minima: almeno 62 anni.
Contributi: 41 anni di contributi previdenziali maturati entro il 31 dicembre 2023.
È importante notare che la Quota 103 è valida solo per il 2023. Inoltre, la normativa prevede un incentivo per coloro che decidono di rimanere al lavoro nonostante abbiano i requisiti per la pensione anticipata.

L’incentivo alla permanenza al lavoro

Secondo l’articolo 1, comma 286, della legge 197/2022, l’incentivo alla permanenza al lavoro consiste nel versamento in busta paga, anziché all’INPS, dei contributi previdenziali a carico del lavoratore corrispondenti ai periodi di permanenza al lavoro oltre i 62 anni.

Il decreto del ministero del lavoro, di concerto con il ministero dell’Economia del 21 marzo 2023 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 maggio 2023, ha stabilito le disposizioni attuative di questa misura.

L’INPS ha reso disponibile la procedura telematica per le domande di sgravio mediante il messaggio 2426 del 28 giugno. A seguire, illustreremo nel dettaglio le opzioni disponibili per i lavoratori che soddisfano i requisiti della Quota 103.

Opzioni per la pensione anticipata o l’esonero

Un lavoratore che ha i requisiti per la pensione anticipata Quota 103 ha tre possibilità:

Pensione anticipata Quota 103: In questo caso, il soggetto percepisce un assegno massimo lordo pari a 5 volte il trattamento minimo, che sarà applicato fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia (67 anni fino al 31 dicembre 2024). Dopo i 67 anni, si percepirà la pensione piena.

Esempio di grafico mermaid:

A[Pensione anticipata Quota 103]
B{Raggiungimento dell’età di vecchiaia}
A–>B
È importante notare che la prima finestra utile di uscita è fissata al 1° aprile 2023 per i lavoratori del settore privato e al 1° agosto 2023 per i pubblici dipendenti.

Sgravio contributivo per Quota 103: Il lavoratore può scegliere di restare al lavoro con uno premio in busta paga corrispondente allo sgravio contributivo a proprio carico. Questo premio è pari al 9,19% della retribuzione per la maggior parte dei contratti. L’istanza per accedere all’incentivo deve essere presentata all’INPS, che comunicherà al datore di lavoro il perfezionamento dei requisiti entro 30 giorni. Le somme versate saranno imponibili ai fini fiscali, ma non ai fini contributivi.

È importante sottolineare che il bonus contributivo viene meno al raggiungimento di una pensione diretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità, e al conseguimento dell’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia. La rinuncia al versamento dei contributi può essere esercitata una sola volta ed è revocabile. In caso di variazione del datore di lavoro, la scelta di avvalersi dell’incentivo viene automaticamente applicata e l’INPS ne darà comunicazione al nuovo datore di lavoro.

Permanenza al lavoro con i requisiti per Quota 103: In questa terza opzione, il lavoratore può decidere di continuare a lavorare e percepire la sua solita retribuzione con le trattenute previdenziali fino al momento della pensione ordinaria. In questo modo, avrà un assegno pensionistico più alto grazie ai maggiori contributi versati nel corso degli anni.

Come richiedere l’incentivo per la pensione anticipata Quota 103

Le istanze di incentivo possono essere presentate attraverso i seguenti canali:

Direttamente dal sito internet www.inps.it, accedendo tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica 3.0), seguendo il percorso “Pensione e Previdenza” > “Domanda di pensione” e proseguendo all’interno dell’area tematica “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci”.
Utilizzando i servizi telematici offerti dagli Istituti di patronato riconosciuti dalla legge.
Contattando il Contact Center Integrato al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06164164 (da rete mobile a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
È importante seguire attentamente le istruzioni fornite dall’INPS durante la compilazione dell’istanza. Si ricorda che le somme non versate all’INPS e riconosciute al lavoratore riguardano esclusivamente i contributi pensionistici e che gli importi saranno comunque conteggiati per la pensione di vecchiaia, anche per coloro che hanno i requisiti per gli esoneri contributivi previsti dalla legge di bilancio 2022 e dal decreto lavoro 48/2023.

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