Codice tributo 1701

Codice Tributo 1701 CREDITO MATURATO DAI SOSTITUTI D’IMPOSTA PER L’EROGAZIONE DEL TRATTAMENTO INTEGRATIVO  ART.1, COMMA 4, DEL DECRETO LEGGE 5 FEBBRAIO 2020, N. 3

La risoluzione n. 35/E del 26 giugno 2020 segna l’ultimo passo per l’avvio del nuovo bonus sul cuneo fiscale. Il documento dell’Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni per il recupero in compensazione della somma riconosciuta dal datore di lavoro.

Il meccanismo è sostanzialmente lo stesso previsto già per il bonus Renzi: bisognerà presentare il modello F24, in modalità telematica, senza tuttavia dover sottostare al limite relativo alla preventiva presentazione della dichiarazione di riferimento.

 

Recupero del Bonus Cuneo Fiscale con il Codice Tributo 1701


Per ottenere il recupero del bonus cuneo fiscale, i contribuenti devono compilare la sezione “Erario” del modello F24 utilizzando il codice tributo 1701. Questo codice permette ai datori di lavoro di recuperare il bonus del cuneo fiscale erogato ai lavoratori che hanno diritto al trattamento integrativo, il quale sostituisce il vecchio Bonus Renzi.

L’ex Bonus Renzi, conosciuto anche come Bonus 100 euro, è stato oggetto di significative modifiche con la Legge di Bilancio 2023. Questo bonus, noto anche come bonus cuneo fiscale, offre importanti vantaggi sia ai lavoratori dipendenti e assimilati che ai datori di lavoro.

Requisiti per l’Accesso al Bonus Fiscale Irpef


Il Bonus del cuneo fiscale rappresenta una riduzione del carico fiscale per i contribuenti ed è costituito da un trattamento integrativo pari a 1.200 euro all’anno. Tale trattamento è riservato ai lavoratori assimilati e dipendenti. Il recupero del bonus cuneo fiscale segue una procedura stabilita dalla risoluzione n.35/E del 26 giugno 2020.

Le modifiche introdotte con la Legge di Bilancio 2023 hanno ridotto il limite di reddito che dà accesso al trattamento integrativo in busta paga da 28.000 euro a 15.000 euro.

Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2022, il bonus in busta paga può essere riconosciuto automaticamente dal datore di lavoro solo se vi è la disponibilità di fondi.

Codice Tributo 1701: Descrizione e Utilizzo


L’articolo 1 del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2020, n. 21, prevede il riconoscimento ai lavoratori dipendenti e assimilati di un trattamento integrativo, che non concorre alla formazione del reddito. L’importo del bonus era di 600 euro per l’anno 2020 e successivamente è aumentato a 1.200 euro a partire dal 2021.

Il decreto-legge stabilisce che i sostituti d’imposta compensino il credito maturato a seguito dell’erogazione del trattamento integrativo. Al fine di consentire ai sostituti d’imposta di utilizzare il credito in compensazione, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i seguenti codici tributo per i modelli F24 e F24 “enti pubblici” (F24 EP):

1701: Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del trattamento integrativo – articolo 1, comma 4, del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3;
170E: Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del trattamento integrativo – articolo 1, comma 4, del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3.
Requisiti per il Trattamento Integrativo


Il Bonus 100 euro può essere richiesto dai beneficiari in due modi:

In busta paga dal datore di lavoro.
In sede di dichiarazione dei redditi.
Il trattamento integrativo, per l’anno corrente, viene automaticamente riconosciuto in busta paga ai lavoratori dipendenti e assimilati che hanno un reddito complessivo inferiore a 15.000 euro. Tuttavia, affinché il trattamento integrativo venga concesso, è necessario che l’imposta lorda sia superiore alla detrazione per lavoro dipendente.

L’ex Bonus Renzi, o Bonus di 100 euro, spetta anche ai contribuenti che hanno un reddito compreso tra i 15.000 e i 28.000 euro. In questo caso, la condizione è che la somma delle detrazioni e delle spese dichiarabili nel modello 730 o nel modello Redditi sia superiore all’imposta lorda.

Calcolo del Reddito Complessivo per i Lavoratori Dipendenti e Assimilati
Il calcolo del reddito complessivo dipende dal limite di 15.000 euro e dal limite di reddito tra 15.000,01 e 28.000 euro. Per il limite di reddito di 15.000 euro, il reddito complessivo deve includere i seguenti elementi:

Redditi da lavoro dipendente.


Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.
Per il limite di reddito da 15.000,01 a 28.000 euro, è necessario considerare l’intero reddito complessivo ai fini dell’Irpef. Pertanto, tutti i redditi del contribuente devono essere presi in considerazione per determinare l’importo del trattamento integrativo spettante.

Erogazione del Bonus Fiscale


I lavoratori con un reddito imponibile fiscale fino a 15.000 euro hanno diritto al trattamento integrativo (ex Bonus Renzi) di 1.200 euro all’anno. Questo bonus viene riconosciuto dal sostituto d’imposta, ossia dal datore di lavoro.

Il trattamento viene erogato quotidianamente, suddividendo l’importo annuale di 1.200 euro per il numero di giorni di detrazione nel mese. Di conseguenza:

Nei mesi con 31 giorni spettano 101,92 euro al giorno.
Nei mesi con 30 giorni spettano 98,63 euro al giorno.
Nel mese di febbraio spettano 92,05 euro al giorno.

Calcolo dell’Imposta Lorda e della Detrazione


Come anticipato, il requisito principale per accedere al trattamento integrativo è che l’imposta lorda sia superiore alla detrazione per lavoro dipendente.

Per calcolare l’imposta lorda nel 2023, è necessario fare riferimento alle nuove aliquote Irpef. Nel 2023, le aliquote per i redditi fino a 15.000 euro sono del 23%. È stato modificato anche l’importo della detrazione per lavoro dipendente rispetto all’anno precedente.

La detrazione per lavoro dipendente nel 2023 è di 1.880 euro per redditi inferiori a 15.000 euro e non può essere inferiore a 690 euro. Per i lavoratori a tempo determinato, l’importo della detrazione non può essere inferiore a 1.380 euro.

Inserimento del Codice Tributo 1701


I sostituti d’imposta compensano il credito maturato a seguito dell’erogazione del trattamento integrativo, come stabilito dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.241.

Il bonus erogato in busta paga deve quindi essere recuperato dal datore di lavoro tramite compensazione, utilizzando il modello F24 e indicando il codice tributo 1701. Per consentire ai sostituti d’imposta il recupero delle somme erogate, non si applica il limite previsto normativamente.

Il credito d’imposta maturato deve essere indicato anche nel modello di Dichiarazione dei Sostituti d’Imposta e degli Intermediari, ovvero nel Modello 770. Il codice tributo 1701 consente due tipi di compensazione:

Verticale: per i crediti maturati con debiti ancora da saldare nella stessa categoria di imposta.
Orizzontale: per il recupero dei crediti di imposta decurtati da debiti fiscali maturati dallo stesso contribuente su diverse categorie di tributi.
Tuttavia, la risoluzione n. 35/E dell’Agenzia delle Entrate stabilisce che il modello F24 deve essere presentato esclusivamente in modalità telematica, altrimenti l’operazione di versamento verrà rifiutata. Inoltre, l’utilizzo del credito in compensazione non richiede la presentazione della dichiarazione da cui risulta il credito.

Ricordate di consultare sempre le ultime disposizioni normative e le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate per garantire la corretta applicazione delle norme e la fruizione dei benefici fiscali previsti.

 

Cuneo fiscale codice tributo 1701

Bonus cuneo fiscale dal 1° luglio 2020: il codice tributo da utilizzare dai datori di lavoro.
La risoluzione n. 35/E del 26 giugno 2020 segna l’ultimo passo per l’avvio del nuovo bonus sul cuneo fiscale. Il documento dell’Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni per il recupero in compensazione della somma riconosciuta dal datore di lavoro.

Il meccanismo è  lo stesso previsto già per il bonus Renzi: bisognerà presentare il modello F24, in modalità telematica, senza tuttavia dover sottostare al limite relativo alla preventiva presentazione della dichiarazione di riferimento.

Il codice tributo per la compensazione del bonus cuneo fiscale è il seguente:

“1701” denominato “Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del trattamento integrativo – articolo 1, comma 4, del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3”.

 

Il Codice Tributo 1701 è compensabile?

Il codice Tributo 1701 rientra nella categoria di codici che consentono di avvalersi per compensazione di un credito di imposta maturato dal contribuente in periodi fiscali precedenti. Tale codici tributo consente una compensazione dei crediti maturati  con debiti ancora da saldare per la stessa categoria di imposta (compensazione verticale)

oppure di recuperare tali crediti di imposta decurtandoli da debiti fiscali maturati dallo stesso soggetto su differenti categorie di tributi (compensazione orizzontale).

Il credito maturato per aver anticipato ai propri sostituiti le somme a titolo di trattamento integrativo previste dall’articolo 1 del D.L. n. 3/2020, alle condizioni indicate dallo stesso articolo 1 e dall’articolo 128 del decreto Rilancio. 

E’ previsto il riconoscimento ai lavoratori dipendenti e assimilati di una somma a titolo di trattamento integrativo, che non concorre alla formazione del reddito, di importo pari a 600 euro per l’anno 2020 e a 1.200 euro a decorrere dall’anno 2021, alle condizioni indicate dallo stesso articolo 1 e dall’articolo 128 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

I sostituti d’imposta si riconoscono in via automatica il suddetto trattamento integrativo ripartendolo tra le retribuzioni erogate a partire dal 1° luglio 2020, ovvero dalla prima retribuzione utile e comunque entro i termini di effettuazione delle operazioni di conguaglio. Il comma 4 del citato articolo 1 del D.L. n. 3/2020 prevede che i sostituti d’imposta compensano il credito maturato per effetto dell’erogazione del trattamento integrativo ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/1997.

I codici tributo da applicare sono, per il modello F24, il “1701” denominato “Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del trattamento integrativo – articolo 1, comma 4, del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3”; per il modello F24 “enti pubblici” (F24 EP) il “170E” denominato “Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del trattamento integrativo – articolo 1, comma 4, del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3”.

L’utilizzo in compensazione, non deve essere preceduto dalla presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito.

 

Domande frequenti FAQ  tributo 1701

A cosa corrisponde il codice tributo 1701?

Recupero del bonus fiscale
La risoluzione n 35/E del 26 giugno 2020 a fornisce le istruzioni per il recupero del bonus cuneo fiscale, denominato anche come trattamento integrativo per lavoratori dipendenti e assimilati.

 

Come si contabilizza il codice tributo 1701?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F24 può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate).

 

 

 

Come compilare il modulo F24 tributo 1701

Esempio importo a credito

Importo 6.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2023
mese di riferimento Aprile

.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 1701 (2)       04    (3) 2023 (4)   (5)6000  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

.

Come compilare i campi dell’ F24

(1) codice tributo: Indicare 1701
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: Indicare il mese di riferimento nell’esempio Aprile
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2023
(4) importi a debito versati: non compilare
(5) importi a credito compensati: Indicare l’importo a credito, nell’esempio 6.000,00
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

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