Codice Tributo 6920 CREDITO D’IMPOSTA CANONI DI LOCAZIONE, LEASING, CONCESSIONE O AFFITTO D’AZIENDA – ARTICOLO 28 DEL DECRETO-LEGGE 19 MAGGIO 2020, N. 34.

Il codice tributo “6920” da utilizzare per la compensazione del bonus affitto con il modello F24 (indicazioni fornite con la Risoluzione n. 32/E del 2020) rappresenta un aspetto fondamentale per i contribuenti. Nella Circolare n. 14/E sono contenute le istruzioni fiscali, compresi i requisiti e i beneficiari del bonus affitto, che includono anche soggetti forfetari, enti non commerciali del terzo settore e religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività istituzionale di interesse generale.

Il Credito d’Imposta per i Canoni Versati

Il credito d’imposta riguarda i canoni versati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Tuttavia, per le attività turistiche stagionali, il bonus comprende il trimestre aprile, maggio e giugno (se pagato in anticipo, verrà suddiviso e riparametrato per le tre mensilità). È importante sottolineare che tale beneficio si applica anche alle spese condominiali qualora facciano parte integrante del canone di locazione di immobili ad uso non abitativo, indipendentemente dalla categoria catastale.

Beneficiari del Bonus Affitto per le Imprese


Possono beneficiare del credito d’imposta del bonus affitto le seguenti categorie di contribuenti:

Imprese, artigiani o liberi professionisti con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente all’attuale.
Alberghi e agriturismi senza vincoli di fatturato.
Enti non commerciali, compresi il terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, anche se l’attività commerciale non è prevalente.
Soggetti forfetari.
Aziende agricole.
Operatori alberghieri o agrituristici stagionali (per i canoni di aprile, maggio e giugno).


Quali sono  Requisiti per accedere al Bonus Affitto?


Il credito d’imposta spetta soltanto se i soggetti che svolgono attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nei mesi di marzo, aprile e maggio, pari o superiore al 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È fondamentale verificare il calo mese per mese (quindi il bonus può essere richiesto anche per una o due mensilità, ad esempio). Tuttavia, questa condizione di calo del fatturato si applica esclusivamente ai locatari che svolgono attività economica. Gli enti non commerciali con redditi del 2019 fino a 5 milioni di euro non devono dimostrare tale calo del fatturato, a condizione che l’immobile in affitto abbia una destinazione non abitativa e venga utilizzato per l’attività istituzionale.

 

Credito d’imposta Canoni di Locazione: Istruzioni e Codice Tributo

L’Agenzia delle Entrate ha fornito istruzioni dettagliate riguardanti l’utilizzo del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo. Questa misura è stata introdotta dall’articolo 28 del decreto “Rilancio” al fine di mitigare gli impatti negativi causati dall’emergenza epidemiologica. Ora è possibile beneficiare di un credito d’imposta pari al:

60% del canone di locazione per gli immobili a uso non abitativo;
30% del canone di locazione per i contratti di affitto d’azienda.
Il credito d’imposta è calcolato in base all’importo pagato durante il periodo di imposta 2020, prendendo in considerazione i mesi di marzo, aprile e maggio. Nel caso delle strutture turistico-ricettive con attività stagionale, l’importo verrà calcolato per i mesi di aprile, maggio e giugno.

In aggiunta, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6920” attraverso la Risoluzione del 06.06.2020 n. 32. Questo codice tributo consente di utilizzare il credito d’imposta mediante il modello F24, che deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici forniti dall’Agenzia delle Entrate. Il codice tributo si intitola “Credito d’imposta canoni di locazione, leasing, concessione o affitto d’azienda – articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34”.

Ora, grazie alle istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate e all’istituzione del codice tributo, diventa più semplice e conveniente usufruire del credito d’imposta sui canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e degli affitti d’azienda. Assicuratevi di seguire attentamente le indicazioni fornite e di utilizzare correttamente il codice tributo nel modello F24 per godere di questo vantaggio fiscale.

Il credito d’imposta si può utilizzare:

in compensazione;
in un momento successivo al pagamento del canone;
nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa.

Ricordiamo che il bonus affitto spetta agli esercenti attività d’impresa, arte o professione nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing o concessione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, 

L’agevolazione spetta inoltre agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

In caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività, il bonus è pari al 30% dei suddetti canoni.

Beneficiari
Beneficia del credito d’imposta chi svolge attività d’impresa, arte o professione 

Dl Rilancio

Il credito d’imposta spetta a condizione che i soggetti esercenti attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente, verificando il calo mese per mese (quindi il bonus può spettare anche solo per una mensilità o due, ad esempio).

La condizione del calo del fatturato si applica esclusivamente ai locatari esercenti attività economica mentre non è richiesto agli enti non commerciali con redditi 2019 fino a 5 milioni di euro, purché l’immobile in affitto abbia destinazione non abitativa e sia utilizzato per l’attività istituzionale.

Come si recupera il credito del codice tributo 6920?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F24 può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate).

 

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Come compilare il modulo F24 tributo 6920

Esempio di modello F24 compilato con importo a credito di 8.000 euro. Anno di riferimento 2023

 

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
codice tributo
 
rateazione/regione/
 
anno di
 
importi a debito
  importi a credito
   
   
 
   
 
SALDO (A – B)
RITENUTE ALLA FONTE prov./mese rif. riferimento versati compensati
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI -1 6920 -2   -3 2023 -4   -5 8.000
               
               
               
               
       
       
 
             
codice ufficio
 
     
 
codice atto              
TOTALE   
A -6   B -7     -8    
-9        

Campi del modello F24 come compilare il campo
(1) codice tributo: indicare 6920
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: non compilare
(3) anno di riferimento: 2023
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 8.000,00
(5) importi a credito compensati: € 8000
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

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