Codice Tributo 3930 IMU  IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA PER GLI IMMOBILI AD USO PRODUTTIVO CLASSIFICATI NEL GRUPPO CATASTALE D INCREMENTO COMUNE

Il Codice Tributo 3930 si riferisce all’IMU: “Imposta Municipale Propria per gli Immobili ad Uso Produttivo Classificati nel Gruppo Catastale D – Incremento Comune”.

L’Imposta Municipale Unica, conosciuta come IMU, è un’imposta patrimoniale diretta che colpisce la componente patrimoniale degli immobili. Per effettuare il versamento dell’IMU per gli immobili ad uso produttivo nel gruppo catastale D, è necessario utilizzare il Codice Tributo 3930.

IMU: Altri Codici Tributo


L’Agenzia delle Entrate ha istituito diversi codici tributo per il versamento dell’IMU. Oltre al Codice Tributo 3930, esistono altre codifiche che riguardano specifiche categorie di immobili. È importante utilizzare il codice tributo corretto in base alla classificazione dell’immobile. Alcuni esempi di codici tributo IMU sono:

Codice Tributo XXXX: immobili ad uso abitativo;
Codice Tributo YYYY: immobili rurali;
Codice Tributo ZZZZ: immobili storici.
Assicurarsi di utilizzare il codice tributo appropriato in base alla destinazione d’uso dell’immobile per evitare errori nel pagamento dell’IMU.

 

In quali casi si usa il codice tributo 3930?

Il codice tributo 3930 viene usato per il pagamento dell’IMU per gli immobili ad uso produttivo che sono classificati nel gruppo catastale D; va utilizzato per il pagamento dell’imposta che spetta al Comune, per la quota dello Stato bisogna utilizzare il codice tributo 3925.

Quali sono gli immobili che rientrano nella categoria catastale D?

opifici (D1)
pensioni e alberghi (D2)
teatri, cinema, sale per spettacoli e concerti (D3)
ospedali e case di cura (D4)
immobili degli istituti di credito, assicurazione e cambio (D5)
locali dove si svolgono attività sportive (D6)
fabbricati che assolvono speciali esigenze di un’attività industriale (D7)
fabbricati che assolvono speciali esigenze di un’attività commerciale (D8)
edifici sospesi o galleggianti che sono assicurati a punti fissi di suolo o ponti provati soggetti a pedaggio (D9)
fabbricati con funzioni produttive connesse alle attività agricole (D10).

Quando si versa il tributo 3930?

Il versamento deve essere effettuato in due rate scadenti:

La prima entro il 16 giugno, a titolo di acconto, è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l’anno precedente.

Il primo versamento entro il 16 giugno, a titolo di acconto, è pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando le aliquote e le detrazioni dell’anno precedente, con la possibilità di utilizzare quelle stabilite dal Comune per l’anno in corso, essendo state già approvate dal Comune e pubblicate nel sito internet del Dipartimento delle Finanze.

La Circolare n. 1/DF del 18 marzo 2020 del Ministro dell’Economia e delle Finanze chiarisce espressamente e con approccio pragmatico, al fine evitare situazioni distorsive nella determinazione dell’imposta, il principio della libertà del contribuente dei metodi di calcolo indicati.
è sempre consentito il pagamento in unica soluzione annuale entro il 16 giugno.

La seconda entro il 16 dicembre a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno sulla base delle aliquote deliberate per l’anno in corso, con eventuale conguaglio sulla prima rata.

Codice Tributo 3930: Ravvedimento Operoso


Nel caso si verifichi un ritardo nei pagamenti dell’IMU o si effettui un versamento insufficiente, è possibile adempiere agli obblighi fiscali attraverso il ravvedimento operoso. Anche per il Codice Tributo 3930, è prevista questa possibilità.

Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare la situazione e evitare eventuali sanzioni. È importante seguire le procedure e le tempistiche previste per il ravvedimento operoso al fine di evitare ulteriori conseguenze

Se il versamento è stato omesso o  è stato versato un importo insufficiente, c’è la possibilità pagando l’importo dovuto con un modello F24, contenente oltre il tributo, le sanzioni e gli interessi, nel caso sia stato pagato più di quanto dovuto, sarà possibile recuperare la somma richiedendo il rimborso al comune, se l’errore è stato commesso in sede di acconto si potrà recuperare sottraendo dal saldo.

Come si versa il tributo 3930?

Tramite il modello F24 Pagabile in banca, negli uffici postali  fornito dall’Agenzia delle Entrate nella sezione Accise/Monopoli ed altri versamenti  e inserire l’anno in cui sono state registrate le eccedenze di pagamento o direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato

Bullnbear 

 

Come compilare il modulo F24 tributo 3930

Importo: 2.000,00 Euro
Anno di imposta: 2023
Comune competente per l’imposta : Reggio Emilia
Numero immobili: 2
Pagamento in acconto

.

SEZIONE IMU ED ALTRI TRIBUTI LOCALI Id Operazione  
codice ente/
Ravv
Imm
Acc
Saldo
num
codice tributo
rateazione/
anno di
importi a debito
 
importi a credito SALDO (G – H)
codice comune var immob mese rif. riferimento versati compensati
-1 H223 -2   -3   -4 X -5   -6 2 -7 3930 -8   -9 2023 -10 2.000,00 -11  
                         
                         
                         
Detrazione TOTALE  G -12   H -13   -14  
-15    
                                         

.

Come compilare i campi dell’F24

(1) codice ente/codice comune: Codice comune (Tabella dei Codici Catastali dei Comuni), nell’esempio H223
(2) ravv.: barrare la casella in caso di ravvedimento
(3) immob. variati: barrare se sono intervenute variazioni per uno o piu’ immobili che richiedono la presentazione della dichiarazione di variazione
(4) acc.: barrare la casella se il pagamento si riferisce all’acconto
(5) saldo: barrare la casella se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento e’ effettuato in un unica soluzione barrare entrambe le caselle
(6) numero immobili: indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre), nell’esempio 2
(7) codice tributo: indicare 3930
(8) rateazione/mese rif: non compilare
(9) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 202
(10) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 2.000,00
(11) importi a credito compensati: non compilare
(12) TOTALE G: somma degli importi a debito indicati nella sezione IMU e Altri Tributi Locali
(13) TOTALE H: somma degli importi a credito indicati nella sezione IMU e Altri Tributi Locali, non compilare se non sono presenti importi a credito
(14) SALDO (G-H): indicare il saldo (TOTALE G – TOTALE H)
(15) detrazione: non compilare

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