Stipendi

Il Ruolo del Commercialista nella Società Italiana

Il ruolo del commercialista in Italia è fondamentale per fornire assistenza e consulenza in materia tributaria, societaria, fiscale e contabile sia a privati che a aziende. Grazie alla loro competenza e costante aggiornamento, i commercialisti aiutano a evitare problemi ed errori che potrebbero costarci molto cari.

Quanto guadagna un commercialista?

Calcolare il reddito medio di un commercialista non è un compito semplice, poiché dipende da diversi fattori, tra cui:

Esperienza e specializzazione

Iniziamo col dire che, così come avviene per gli avvocati, anche i commercialisti hanno risentito della concorrenza, la quale ha determinato una riduzione del reddito medio nella categoria. Secondo l’ultimo rapporto della Fondazione dei Dottori Commercialisti, il numero di iscritti si aggira intorno ai 120.000, distribuiti su 131 ordini territoriali. Se consideriamo anche i commercialisti inattivi e i pensionati, si può dire che in Italia ci sia un commercialista ogni 510 abitanti.

Con un numero così elevato di professionisti, lo stipendio medio dei commercialisti ha subito un notevole calo negli ultimi 10 anni, con una diminuzione del 12% circa in termini reali.

Attualmente, lo stipendio medio si aggira intorno ai 33.000 euro annui, situato a metà strada tra i guadagni considerevoli degli esperti e i primi stipendi dei neolaureati.

Zona geografica

La zona geografica in cui si svolge l’attività del commercialista ha un impatto significativo sullo stipendio medio. Alcuni studi di settore hanno evidenziato sostanziali differenze tra lo stipendio medio di un commercialista che lavora in regioni come Trentino-Alto Adige (circa 105.000 euro annui) o Lombardia (circa 95.000 euro annui) rispetto a un collega che opera in regioni come Campania (circa 30.000 euro annui) o Calabria (circa 24.000 euro annui).

È importante sottolineare che si tratta di stipendi medi, ma è evidente che al Nord le prospettive di guadagno e crescita economica sono maggiori per chi desidera intraprendere la professione di commercialista.

Genere ed età

Donne commercialiste: una sottorappresentazione significativa

Le donne commercialiste rappresentano meno di un terzo degli iscritti all’Albo, una percentuale significativamente inferiore rispetto agli avvocati, dove le donne togate sono quasi la metà (47,2%). Tra i commercialisti, la percentuale scende al 31,6%, rendendo la differenza di genere molto marcata.

La mancanza di giovani commercialisti


Anche per quanto riguarda i giovani commercialisti, la situazione non è migliore. Al contrario, coloro che hanno meno di 40 anni e sono iscritti all’Albo rappresentano solo l’18,4%, con una diminuzione dell’11,5% negli ultimi 10 anni. La fascia più numerosa (64,7%) si trova tra i 40 e i 60 anni di età.

Questo dato può essere spiegato sia dall’aumento della concorrenza sia dall’aumento del livello di professionalità richiesto. Mantenere il passo con i continui aggiornamenti normativi nel campo finanziario e fiscale, che comportano frequenti variazioni per i contribuenti, richiede anni di studio e può ritardare l’accesso alla professione.

Quanto guadagna un commercialista libero professionista?

Solitamente, un commercialista può lavorare in uno studio associato o come libero professionista in uno studio privato. Tuttavia, stimare con precisione il reddito di un commercialista autonomo con Partita IVA non è facile. Come abbiamo visto, l’età, il genere e la zona geografica influenzano il reddito annuale dei commercialisti, così come la specializzazione, il numero di clienti e l’importanza dello studio.

Si stima che un commercialista che lavora in uno studio con Partita IVA, con almeno 5 anni di esperienza sul campo, possa guadagnare circa 1.500 euro netti al mese. Tale cifra tende ad aumentare gradualmente con gli anni di pratica, durante i quali si presume che il professionista allarghi la sua base clienti. Un commercialista affermato può aumentare il suo stipendio fino a 3 o 4 volte nel corso dei successivi cinque anni, arrivando a guadagnare fino a 6.000 euro netti al mese.

 

Quanto guadagna un commercialista dipendente?

Per i commercialisti impiegati presso studi associati, faremo riferimento ai contratti nazionali. La retribuzione iniziale per i profili junior è di circa 1.200 euro netti al mese, mentre i profili con maggiore esperienza possono guadagnare fino a circa 2.200 euro netti al mese.

Il commercialista può anche lavorare come dipendente in grosse aziende e multinazionali, che di solito dispongono di un ufficio finanziario e tributario interno. In queste situazioni, gli stipendi degli specialisti di fiscalità aziendale si aggirano mediamente intorno ai 2.500 euro netti al mese, ma possono arrivare a oltre 5.000 euro netti al mese.

Servizi offerti da un commercialista

Tasse, fiscalità e normative tributarie sono argomenti sempre “caldi”: aziende e privati hanno costantemente bisogno di rivolgersi a specialisti in materia, rendendo la professione del commercialista sempre attuale e richiesta.

Il commercialista è indispensabile sia per chi deve gestire una contabilità complessa, come lavoratori con Partita IVA e imprenditori, sia per tutti coloro che annualmente devono compilare la dichiarazione dei redditi.

La maggior parte delle persone si rivolge al commercialista per ridurre l’impatto fiscale

il professionista utilizza tutte le risorse a sua disposizione, operando sempre entro i termini di legge, al fine di permettere al cliente di pagare solo l’importo dovuto, senza eccedere.

Oltre alle attività di routine, il commercialista offre anche servizi specialistici, come consulenze alle grandi imprese per operazioni finanziarie di rilievo, come acquisizioni o cessioni di rami d’azienda. Di conseguenza, il guadagno di un commercialista dipende principalmente dai servizi offerti e dalla clientela di riferimento.

Servizi ai privati

Compilazione della dichiarazione dei redditi e trasmissione all’Agenzia delle Entrate
Consulenze in merito a redditi da immobili
Assistenza ai lavoratori che intendono aprire una Partita IVA
Servizi alle aziende
Redazione dello statuto societario in caso di nuova attività commerciale
Tenuta della contabilità
Redazione del bilancio di esercizio
Leggi anche: Cosa fa il commercialista: mansioni, competenze, carriera

Quanto guadagna un commercialista con uno Studio?

Il guadagno di un commercialista con uno studio dipende da diversi fattori, tra cui l’esperienza e la specializzazione, la zona geografica di esercizio della professione, il genere ed età. La retribuzione media di un commercialista in Italia varia a seconda delle fonti.

Lo stipendio medio di un commercialista è di 36.000 € lordi all’anno, corrispondenti a circa 1.870 € netti al mese . Tuttavia, è importante notare che questa cifra rappresenta una media e che gli stipendi possono variare considerevolmente a seconda del livello di esperienza e dell’area geografica.

Lo stipendio medio di un dottore commercialista in Italia è di 36.500 € all’anno o 18,72 € all’ora. I professionisti “entry level” percepiscono uno stipendio di circa 32.000 € all’anno, mentre quelli con più esperienza possono guadagnare fino a 50.500 € all’anno.

Per quanto riguarda il commercialista in generale, lo stipendio medio per questa figura professionale in Italia è di 32.500 € all’anno o 16,67 € all’ora. I professionisti “entry level” possono guadagnare circa 24.000 € all’anno, mentre quelli con più esperienza possono arrivare fino a 47.831 € all’anno.

È importante tenere presente che queste cifre sono indicative e possono variare in base a molti fattori, tra cui l’esperienza, la posizione geografica, la dimensione dello studio e la clientela. Inoltre, tali informazioni rappresentano una panoramica generale e potrebbero non riflettere precisamente la situazione attuale.

Come diventare commercialista

Per diventare commercialista è necessario conseguire la Laurea in Economia e Commercio, anche triennale, o frequentare uno dei corsi equipollenti (secondo il TAR, tutti i corsi appartenenti alle classi didattiche L33, L18, 17 e 28). Una volta ottenuto il titolo di studio, l’aspirante commercialista inizia un tirocinio di 3 anni (o almeno 1.000 ore) presso lo studio di un commercialista iscritto all’Albo dei Dottori

 

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