Codice Tributo 8901 SANZIONE PECUNIARIA IRPEF

Il codice tributo 8901 si riferisce al pagamento della sanzione dovuta in caso di ravvedimento operoso per l’IRPEF. 


L’IRPEF: Un’Imposta Diretta sul Lavoro


L’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) è un’imposta diretta che colpisce direttamente il reddito prodotto da un individuo. Viene calcolata in base a una percentuale e deve essere pagata da tutti i lavoratori. L’IRPEF è divisa in due parti: una parte è destinata allo Stato, mentre l’altra parte è destinata alla Regione e al Comune. Oltre all’IRPEF nazionale, sono dovute anche le addizionali regionali e comunali, le cui aliquote vengono stabilite direttamente dall’ente locale, nel rispetto dei limiti di legge.

Importo dell’IRPEF


Il ravvedimento operoso offre la possibilità di pagare l’importo dell’imposta omessa o insufficiente con una sanzione e interessi ridotti. Si tratta di una sorta di “premio” concesso dall’Agenzia delle Entrate a coloro che si autodenunciano per non aver pagato correttamente l’IRPEF. Il calcolo della sanzione segue un ragionamento semplice: maggiore è il tempo trascorso dalla scadenza, minore sarà lo sconto applicato sulle sanzioni e gli interessi.

 

Soggetti interessati al codice tributo 8901

Lavoratori dipendenti, Lavoratori autonomi, liberi professionisti, e Imprenditori di ditte individuali.

Per i lavoratori dipendenti, è il datore di lavoro che ogni mese preleva le tasse dalla tua busta paga e le versa all’Agenzia delle Entrate,

Provvede l’azienda a pagare le tasse per il dipendente, talvolta nel mese di dicembre effettua un conguaglio, ossia un ulteriore calcolo finale delle imposte pagate e dovute.

Se il dipendente non percepisce ulteriori redditi non è obbligato a compilare la dichiarazione dei redditi. Ina caso contrario deve dichiarare gli ulteriori redditi e compilare la dichiarazione facendosi  di solito aiutare da un Caf o da un commercialista che provvederanno a compilare i campi dell’24 con l’importo dovuto. 

Il libero professionista o il titolare di una ditta individuale, deve necessariamente procedere con il calcolo dell’IRPEF dovuta e a versarla all’Agenzia delle Entrate sempre tramite compilazione del modello F24.

Chiaramente l’Agenzia delle Entrate mantiene il potere di controllo sui calcoli effettuati e l’importo dovuto.

L’IRPEF imposta sulle persone fisiche è un’imposta diretta, poiché colpisce direttamente la ricchezza prodotta da un soggetto: essa si calcola in percentuale ed è dovuta da tutti i lavoratori. L’IRPEF è dovuta per una parte allo stato e per un’altra parte alla Regione e al Comune. Infatti, oltre all’IRPEF nazionale sono dovute anche le addizionali regionali e comunali, le cui aliquote sono decise direttamente dall’ente locale, nei limiti stabiliti dalla legge.

 

Si può utilizzare il ravvedimento operoso per il tributo 8901?

Si.  Se sei interessato a calcolare quanto è dovuto all’ Agenzia delle Entrate per  metterti in regola con un pagamento tardivo sia per quanto riguarda le sanzioni che gli interessi puoi utilizzare in nostro calcolatore del ravvedimento operoso on line.

Il ravvedimento operoso ti permette di pagare l’imposta omessa o insufficiente e di pagare una sanzione e interessi ridotti. Si tratta di una sorta di “sconto” concesso dall’Agenzia delle Entrate,

E il calcolo della sanzione segue proprio questo principio: maggiore è il tempo trascorso dalla scadenza, minore è lo sconto applicato su sanzioni e interessi.

Ricapitolando, in caso di ravvedimento operoso devi pagare:

Ipref omessa;
Sanzioni utilizzando  il codice tributo 8901;
Interessi.

Scadenza del Ravvedimento Operoso


Non esiste una scadenza specifica per il ravvedimento operoso: puoi avvalertene in qualsiasi momento. Tuttavia, è importante tenere presente che maggiore è il tempo trascorso rispetto alla scadenza originale, minore sarà lo sconto applicabile. Pertanto, è consigliabile cercare di pagare l’imposta dovuta il prima possibile.

È importante notare che è possibile richiedere il ravvedimento operoso anche nel momento in cui si riceve una contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso, se si decide di aderire immediatamente al pagamento e si rinuncia a contestare la contestazione, sarà riconosciuto uno sconto sulle sanzioni e gli interessi. Questa è l’ultima opportunità per usufruire dello sconto: se si riceve un avviso di accertamento e si continua a procrastinare oltre la scadenza indicata nella comunicazione, non si avrà più diritto a nessuno sconto.

Come si versa il tributo 8901?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F24 può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate).

Sezione modello F24 da compilare: ERARIO

Bullnbear 

 

Come compilare il modulo F24 tributo 8901

 

Importo: 4.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2023

.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 8901 (2)                  (3) 2023 (4) 4000 (5)  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

.

Come compilare i campi dell’ F24

(1) codice tributo: indicare 8901
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: non compilare
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2023
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 4.000,00
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

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