Codice Tributo 8913: Sanzioni Pecuniarie sulle Imposte Sostitutive delle Imposte sui Redditi


Il codice tributo 8913 si riferisce alle sanzioni pecuniarie imposte sostitutive delle imposte sui redditi. Per pagare la sanzione, il contribuente deve utilizzare il modello F24 compilato nella sezione Erario, includendo gli interessi e l’imposta dovuta.

 

L’Utilizzo del Codice Tributo 8913

Codice Tributo 8913: Definizione e Riferimento


Per effettuare il ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate ha istituito diversi codici tributo dedicati, ognuno riferito a un preciso tributo o categoria di imposta. Nel caso del codice tributo 8913, esso si riferisce alle sanzioni pecuniarie sulle imposte sostitutive delle imposte sui redditi.

L’ammontare della sanzione è proporzionale al periodo di ritardo del versamento, calcolato secondo le modalità del ravvedimento operoso. Le sanzioni partono dallo 0,2% dell’imposta per ogni giorno di ritardo, fino al quattordicesimo giorno (2,8%); dal quindicesimo al trentesimo giorno, l’importo è del 3%. Infine, a partire dal trentunesimo al novantesimo giorno, le sanzioni salgono al 3,75%.

 

Soggetti interessati al codice tributo 8913

Il codice tributo 8913 è da utilizzare nel modello F24 per il pagamento delle sanzioni pecuniarie, relativamente alle imposte sostitutive sui redditi.

Ad esempio sui canoni da locazione, percepiti su un immobile locato per scopi abitativi, il proprietario ha la possibilità di avvalersi della cedolare secca, ovvero di un regime fiscale alternativo a quello ordinario. Infatti, anziché sottoporre tali redditi alle aliquote Irpef, potrà versare al Fisco in misura definitiva il 21% dei canoni percepiti, 10%, se l’immobile è stato locato con un contratto a canone concordato.

Ogni anno, il proprietario dell’immobile deve versare a titolo di acconto il 95% dell’importo pagato nell’anno precedente e indicato al rigo 11, quadro RB, colonna 3 del modello 730.

Tale acconto non è dovuto, se l’importo trovato è inferiore ai 52 euro, mentre per valori superiori deve essere versato in un’unica soluzione entro il 16 giugno, insieme al saldo Irpef.

Tuttavia, se l’importo dovuto è almeno pari a 257,52 euro, il contribuente potrà avvalersi della rateizzazione. In questa ipotesi, dovrà versare il 40% entro il 16 giugno, mentre il restante 60% dovrà essere versato entro il 30 novembre.

Nell’ eventualità in cui il contribuente non rispetta le scadenze, potrà avvalersi del ravvedimento operoso, un istituto giuridico, con il quale ha la possibilità di mettersi in regola con il Fisco, pagando, oltre alle imposte dovute, anche le sanzioni e gli interessi.

Entro i 14 giorni di ritardo, potrà pagare una sanzione pari allo 0,2% dell’imposta per ogni giorno di ritardo, ovvero fino a un massimo del 2,8%.

Dal quindicesimo al trentesimo giorno, la sanzione viene elevata al 3%, dal trentunesimo al novantesimo giorno al 3,75%. Sono dovuti anche gli interessi, che per l’esercizio 2015 sono fissati allo 0,5% dell’imposta e rapportati ai giorni effettivi di ritardo, in relazione all’anno.

 

Il tributo 8913 può essere compensato?

Il codice tributo 8913 può essere utilizzato per la compensazione con crediti verso il Fisco.

Se il contribuente continuerà a risultare in debito, dovrà pagare la differenza, mentre se è in credito, avrà diritto alla relativa riscossione o a un’ulteriore compensazione con altri debiti.

 

Ravvedimento Operoso e Codice Tributo 8913


Il codice 8913 viene utilizzato per effettuare il ravvedimento operoso, un’operazione prevista dalla legge per regolarizzare la propria posizione con il Fisco in caso di irregolarità. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito le modalità per il pagamento delle sanzioni in caso di ritardo nei pagamenti dei tributi o di versamenti insufficienti. Nel caso delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, il codice tributo 8913 è quello da utilizzare per versare la sanzione dovuta. Il ravvedimento operoso ti permette di pagare l’imposta omessa o insufficiente e di pagare una sanzione e interessi ridotti. Si tratta di una sorta di “sconto” concesso dall’Agenzia delle Entrate,

E il calcolo della sanzione segue proprio questo principio: maggiore è il tempo trascorso dalla scadenza, minore è lo sconto applicato su sanzioni e interessi.

Le sanzioni relative alle imposte sostitutive sui redditi vanno versate separatamente dall’imposta, così come dalle sanzioni.

Nel caso specifico, dovrà utilizzarsi il codice tributo 8913, mentre le sanzioni andranno versate con il codice tributo 1992.

 

Quale anno bisogna indicare nel ravvedimento operoso?

 

La sanzione legata all’invio della dichiarazione tardiva deve essere versata indicando il codice tributo 8911 e come anno di riferimento, quello in cui e stata commessa l’infrazione.

Come si versa il tributo 8913?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F24 può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate).

Sezione modello F24 da compilare: ERARIO

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Come compilare il modulo F24 tributo 8913

 

Importo: 4.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2022
Mese di riferimento Aprile

.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 8913 (2)          04        (3) 2023 (4) 4000 (5)  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

.

Come compilare i campi dell’ F24

(1) codice tributo: indicare 8913
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: 04 ove non richiesto indicare 12
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2022
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 4.000,00
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

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