Teorie Economiche

La teoria della scuola comunista si basa sulle idee del filosofo tedesco Karl Marx (1818-1883) e del suo collaboratore Friedrich Engels (1820-1895). Questa teoria è stata sviluppata nel corso del XIX secolo e ha influenzato molte rivoluzioni sociali e politiche, tra cui la Rivoluzione russa del 1917 e la creazione dell’Unione Sovietica.

 Le basi della teoria comunista


La teoria comunista si basa sull’idea che la proprietà privata e l’individualismo sono alla base delle disuguaglianze sociali e dell’oppressione delle classi più povere da parte delle classi più ricche. Secondo Marx e Engels, il comunismo è l’unico sistema in cui ogni individuo ha la stessa possibilità di accesso alle risorse e ai beni, e in cui la società è governata da tutti i suoi membri e non solo da una élite.

Il concetto di classe sociale


Uno dei concetti fondamentali della teoria comunista è quello di classe sociale. Secondo Marx, la società è divisa in classi sociali: i proprietari dei mezzi di produzione (borghesi) e i lavoratori (proletari). La borghesia ha il controllo sui mezzi di produzione e sfrutta il proletariato, che lavora per guadagnarsi da vivere ma non ha alcun controllo sulla produzione e sui profitti generati.

 

La lotta di classe


La lotta di classe è un altro concetto chiave della teoria comunista. Secondo Marx, la lotta di classe è la forza trainante della storia, poiché le classi sociali in conflitto cercano di mantenere o di acquisire il potere. La lotta di classe si risolverà solo quando la borghesia sarà stata sconfitta e quando il proletariato avrà preso il controllo dei mezzi di produzione.

Il ruolo dello Stato


Secondo la teoria comunista, lo Stato ha il compito di proteggere gli interessi della classe dominante. Nel sistema comunista, lo Stato non dovrebbe esistere, poiché la società sarebbe governata direttamente dai suoi membri, senza l’intervento di una élite politica. Tuttavia, durante la fase di transizione dal capitalismo al comunismo, lo Stato sarà ancora necessario per garantire la stabilità e per proteggere i lavoratori dai tentativi di resistenza della classe borghese.

La rivoluzione proletaria


Secondo la teoria comunista, la rivoluzione proletaria è l’unica via per raggiungere il comunismo. La classe proletaria dovrà organizzarsi e lottare per prendere il controllo dei mezzi di produzione, instaurando un nuovo ordine sociale basato sull’uguaglianza e sulla giustizia sociale.

La società comunista 

In una società comunista, non ci sarebbe alcuna forma di sfruttamento, poiché tutti i membri della società sarebbero uguali e avrebbero accesso alle stesse opportunità. Inoltre, la produzione sarebbe organizzata in modo razionale e pianificato, in base alle esigenze della società e non alla ricerca del profitto individuale.

In una società comunista, il lavoro sarebbe una forma di realizzazione personale e di contributo alla comunità, piuttosto che una fonte di stress e sfruttamento. Ci sarebbe un equilibrio tra lavoro e vita privata, e la società sarebbe organizzata in modo tale da garantire la realizzazione di tutte le persone.

 

 Le critiche alla teoria comunista


Nonostante la sua popolarità in molti paesi, la teoria comunista ha ricevuto numerose critiche. Una delle principali critiche è che il comunismo non ha mai funzionato nella pratica, poiché ha portato a dittature e repressioni, anziché alla libertà e all’uguaglianza. Inoltre, molti economisti sostengono che il comunismo non funziona dal punto di vista economico, poiché la mancanza di incentivi economici e il controllo statale sulla produzione portano a inefficienze e carenze di beni e servizi.

 

 

Chi sono i maggiori esponenti della Scuola del Comunismo?

La scuola del comunismo, o comunismo scientifico, è stata sviluppata principalmente da Karl Marx e Friedrich Engels, che sono considerati i maggiori esponenti della teoria comunista.

Marx e Engels hanno scritto insieme il Manifesto del Partito Comunista nel 1848, che rappresenta uno dei testi più importanti del pensiero comunista. Insieme, hanno anche scritto numerose opere teoriche sulle questioni sociali ed economiche, tra cui Il Capitale, una monumentale analisi critica dell’economia politica.

Marx e Engels hanno lavorato per sviluppare la teoria comunista basata sull’analisi scientifica delle forze sociali ed economiche che guidano lo sviluppo della storia umana. La loro teoria sostiene che la lotta di classe è il motore principale della storia umana, e che il capitalismo è un sistema basato sull’oppressione e lo sfruttamento degli operai da parte dei capitalisti.

Oltre a Marx e Engels, ci sono stati molti altri teorici e leader comunisti nel corso della storia, come Vladimir Lenin, Leon Trotsky, Mao Zedong, Fidel Castro e Che Guevara. Ognuno di questi leader ha sviluppato la teoria comunista in modo unico, in base alle esigenze del proprio paese e del proprio popolo.

 

Conclusioni

In conclusione, la teoria comunista è una teoria politica ed economica che si basa sull’idea di eliminare la proprietà privata e l’individualismo per creare una società basata sull’uguaglianza e sulla giustizia sociale. Nonostante le critiche, il comunismo ha avuto un impatto significativo sulla storia e sulla politica mondiale, e la sua influenza si fa ancora sentire oggi.

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