Regime dei Minimi

Il regime dei minimi è stato introdotto nel 2007 come un sistema fiscale agevolato destinato a coloro che aprono una Partita IVA con un’età inferiore ai 35 anni. Tuttavia, questo regime fiscale è stato abrogato nel 2015 dalla Legge n. 190/14 di istituzione del regime forfettario. Nonostante ciò, chi aveva aderito al regime dei minimi prima della sua soppressione può mantenerlo fino al compimento dei 35 anni.

In questo articolo, esamineremo le caratteristiche del vecchio regime dei minimi, le sue differenze rispetto al regime forfettario e le sue condizioni di permanenza.

Benefici del vecchio regime dei minimi

I contribuenti che aderivano al regime dei minimi potevano beneficiare principalmente dell’esenzione dall’Iva e dall’Irap. Ciò significa che non dovevano pagare l’imposta sul valore aggiunto e l’imposta regionale sulle attività produttive. Questi vantaggi fiscali erano molto significativi per i giovani imprenditori che iniziavano a lavorare con un budget limitato.

 

Differenze tra il vecchio regime dei minimi e il regime forfettario

Il regime dei minimi presentava alcune differenze rispetto al regime forfettario. In particolare, il RGM prevedeva un limite di fatturato annuo di 30.000 euro, mentre il regime forfettario prevede un limite di fatturato annuo di 85.000 euro . Inoltre, il RGM consentiva ai contribuenti di non tenere una contabilità formale, mentre il regime forfettario prevede l’obbligo di tenere una contabilità semplificata.

Le condizioni di permanenza nel vecchio regime dei minimi

Chi aveva aderito al regime dei minimi prima della sua soppressione poteva mantenerlo fino al compimento dei 35 anni. Tuttavia, ci sono alcune condizioni di permanenza che devono essere rispettate per continuare a beneficiare del regime fiscale agevolato. Ad esempio, il limite di fatturato annuo non deve superare i 30.000 euro, e non è possibile effettuare acquisti o investimenti superiori a 15.000 euro all’anno.

Possibilità di avere collaboratori

Il regime dei minimi non prevede la possibilità di avere collaboratori subordinati, parasubordinati o autonomi. Tuttavia, i contribuenti minimi possono prendere collaboratori per prestazioni di tipo accessorio meramente occasionale, pagando tale attività mediante voucher INPS senza uscire dal regime agevolato. Il limite fissato per il pagamento di ciascun collaboratore per è di 2.020 euro annui. Inoltre, il RGM non permette la vendita al di fuori dell’Unione Europea.

Agevolazioni contributive regime dei minimi

Il Regime dei Minimi è un regime fiscale agevolato introdotto dal Decreto Legge n. 98/2011, che consente ai contribuenti di pagare una quota fissa di imposta in base al volume di affari annuo, senza dover calcolare il reddito effettivo.

Per quanto riguarda i commercianti, esistono diverse agevolazioni contributive a cui possono accedere. In particolare, vi è la possibilità di aderire alla gestione speciale INPS per i commercianti, che prevede una riduzione del 35% dei contributi previdenziali dovuti. Inoltre, è prevista la riduzione del 50% della contribuzione dovuta per i commercianti di età superiore ai 65 anni, denominata “riduzione over 65”.

È importante notare che l’agevolazione contributiva prevista dal RGM per i commercianti è stata modificata nel corso degli anni. Nel 2016 sono cambiate le regole per il calcolo dell’agevolazione INPS riservata agli artigiani e ai commercianti esercenti attività d’impresa, titolari di una o più ditte. Inoltre, per i liberi professionisti aderenti al RGM, i contributi previdenziali vanno calcolati in maniera differente a seconda della gestione previdenziale di appartenenza.

Infine, è importante sottolineare che la Legge di Stabilità offre agli artigiani e ai commercianti la possibilità di aderire al regime fiscale agevolato ai fini contributivi con la soppressione dei contributi fissi. Tuttavia, è necessario verificare le condizioni e i requisiti previsti dalla normativa per poter usufruire di tali agevolazioni contributive.

Conclusione

In conclusione, il regime dei minimi è stato abrogato e sostituito dal regime forfettario, ma chi ha aderito al vecchio regime prima della sua soppressione può mantenerlo

 

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