Codice SDI

Il codice SDI (Sistema di Interscambio) è un codice alfanumerico composto da 7 caratteri che viene utilizzato per identificare l’indirizzo digitale a cui verrà inviata una fattura elettronica, dopo che questa è stata controllata dal sistema di interscambio. Lo SDI è il sistema informatico gestito dall’Agenzia delle Entrate che si occupa di ricevere le fatture elettroniche in formato XML e di effettuare controlli sui file ricevuti .

 

Come funziona il codice SDI?


Il codice SDI viene utilizzato per indirizzare la fattura elettronica al destinatario corretto. In pratica, quando un’impresa emette una fattura elettronica, questa viene inviata al sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate, dove viene controllata per verificarne la correttezza. Una volta superati i controlli, la fattura viene inviata al destinatario indicato nel codice SDI.

Perché è importante il codice SDI?


Il codice SDI è importante perché consente alle imprese di inviare le fatture elettroniche al destinatario corretto in modo sicuro ed efficiente. Inoltre, il suo utilizzo è obbligatorio per le imprese che emettono fatture elettroniche in Italia, ai sensi del decreto legge n. 127 del 2015.

Due aziende possono avere lo stesso codice SDI?


Sì, è possibile che due aziende abbiano lo stesso codice SDI (Sistema di Interscambio) o codice destinatario per le fatture elettroniche, come previsto dalla normativa. Il codice destinatario non è più chiamato Codice Univoco da quando la normativa ha previsto la possibilità di utilizzare il servizio di intermediari. I soggetti accreditati con il Sistema di Interscambio ricevono un codice che può essere assegnato a più utenti che si avvarranno dei loro servizi, salvo poi effettuare lo smistamento delle fatture elettroniche ricevute con quel codice destinatario in base alla partita IVA riportata su ciascuna fattura elettronica. Ogni software house fornisce il proprio codice destinatario. È importante notare che, in caso di fatture elettroniche inviate a privati, il SdI accetta anche file non firmati digitalmente, ma se il file è firmato digitalmente, il SdI esegue controlli sulla validità del certificato di firma.

 

Che differenza c’è tra codice univoco e SDI?



Il Codice Univoco e il codice SDI sono entrambi utilizzati per la fatturazione elettronica, ma con alcune differenze significative. In particolare, il Codice Univoco è un codice composto da 6 caratteri alfanumerici che viene utilizzato esclusivamente per le fatture elettroniche verso la Pubblica Amministrazione. Al contrario, il codice SDI, anche chiamato codice destinatario, è utilizzato per lo scambio di fatture tra soggetti privati, sia B2B (azienda-azienda) che B2C (azienda-individuo).

Inoltre, quando un fornitore invia una fattura elettronica al Codice Univoco del destinatario, la fattura viene prima trasmessa all’Agenzia delle Entrate e poi al destinatario stesso. Invece, per lo scambio di fatture tra soggetti privati, il C. SDI viene utilizzato per la ricezione di una fattura d’acquisto elettronica attraverso il sistema di interscambio SDI gestito dall’Agenzia delle Entrate, ma non vi è alcuna verifica preliminare da parte dell’Agenzia stessa.

In sintesi, la principale differenza tra il Codice Univoco e il C. SDI sta nell’utilizzo: il primo è utilizzato solo per le fatture elettroniche verso la Pubblica Amministrazione, mentre il secondo è utilizzato per lo scambio di fatture tra soggetti privati .

Conclusione

In conclusione, il codice SDI è un elemento chiave nella gestione delle fatture elettroniche in Italia. Grazie a questo strumento, le imprese possono inviare le loro fatture elettroniche in modo sicuro ed efficiente, rispettando al contempo le disposizioni normative in materia.

 

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