Indicatore Stocastico

L’indicatore stocastico in analisi tecnica

 

Il termine “stocastico” viene dalla matematica e più precisamente dalla statistica. Corrisponde all’evoluzione di una variabile casuale. Lo stocastico è uno degli indiocatori più utilizzati nell’ambito dell’analisi tecnica e nello studio dei grafici di prezzo. Creato da George Lane nel 1970, l’algoritmo mette in relazione i prezzi di chiusura di uno strumento e l’intervallo di oscillazione degli stessi durante un certo periodo di tempo.

L’indicatore stocastico appartiene alla famiglia degli oscillatori. Ciò significa che oscilla tra due valori e più precisamente qui tra 0 e 100.

valori dell’oscillatore superiori a 80 indicano una fase di ipercomprato;
valori dell’oscillatore inferiori a 20 indicano una fase di ipervenduto.

Per quanto riguarda il suo utilizzo, l’obiettivo principale dell’indicatore stocastico nel mercato azionario è quello di definire il momento in cui il “momentum” del prezzo di un asset si inverte.

Come si calcola l’indicatore stocastico ?

 

Per calcolare l’indicatore stocastico, usiamo le due linee definite come segue:

%K = 100 * ((Prezzo di chiusura attuale – Bn)/(Hn – Bn))

○ Con Bn per il prezzo più basso e Hn per il prezzo più alto su N periodi

%D = la media mobile di %K su N periodi

Lo stocastico indica valori compresi tra 0 e 100. Quando il valore dello stocastico è  ivicino al 100%, significa che l’attuale prezzo di chiusura dell’asset è vicino al prezzo più alto del periodo definito. Quando lo stocastico è vicino allo 0%, significa che l’attuale prezzo di chiusura è vicino al prezzo più basso del periodo in questione.

La maggior parte delle piattaforme di trading permette di visualizzarlo sul grafico o di consultarlo direttamente.

Più spesso e graficamente, l’indicatore stocastico viene visualizzato da diverse linee di diversi colori con :

In blu: la linea %K
In rosso: la linea %D
In nero:

il livello della linea orizzontale alta dell’80%

Il livello della linea orizzontale centrale del 50%

Il livello della linea orizzontale bassa del 20%.

Va segnalato che mentre lo stocastico non può mai superare i valori estremi di 0 e 100, è generalmente letto tra il 20 e l’80%. Questo perché quando la linea %K raggiunge la zona dell’80%, significa che l’asset è sopravvalutato e, al contrario, se raggiunge la zona del 20%, significa che l’asset è sottovalutato.

Vi sono tre tipi di oscillatore stocastico, ciascuno con diverse caratteristiche

veloce («fast»);
lento («slow»),
completo («full»).

Ogni tipologia sarà adatta a uno scopo specifico e si dovrà scegliere quale sarà il migliore per le proprie esigenze.

Oscillatore stocastico veloce («fast»)

La versione veloce dell’oscillatore stocastico è quella che ricalca fedelmente l’idea originale di Lane e che mette in rapporto tra massimi e minimi di prezzo di un periodo di tempo, tracciando così il valore %K (da cui poi scaturisce una linea che si vedrà di seguito) e il valore %D che è la media mobile del valore %K.

L’oscillatore stocastico veloce non è molto utilizzato a causa dell’eccessiva reattività dell’oscillatore e della difficile applicazione ed interpretazione (inficiata dai falsi segnali generati).

Per cercare di risolvere il problema è stata implementata una variante dello stocastico veloce: la versione lenta.

Oscillatore stocastico lento («slow»)

Questa versione permette una migliore generazione dei segnali dato che, in questa versione, la linea del valore %K viene disegnata come media mobile a tre periodi di quella %D. In questo caso, la linea %D è la media mobile a tre periodi della nuova linea %K.

Se  ci si trova a dover decidere quale dei due oscillatori utilizzare, tra veloce e lento, la scelta migliore non potrà che essere la seconda. L’oscillatore stocastico lento restituisce dei segnali più puliti, dal momento che sono meno sensibili alle variazioni di prezzo.

Utilizzando questa modalità dell’oscillatore si avrà un’operatività meno intensa, compensata da un numero di falsi segnali più basso.

Oscillatore stocastico completo («full»)

La versione più utilizzata dell’oscillatore stocastico è quella completa, la quale permette una personalizzazione della versione lenta. In questo modo, è possibile impostare numeri di periodi in generale, per il valore %K e per il valore %D.

Grazie alla versatilità di impostazione, questa versione dello stocastico è quella che viene preferita maggiormente dai trader.

Come si usa l’indicatore stocastico nel mercato azionario?

È possibile utilizzare l’indicatore stocastico in diversi modi nel mercato, studiando i crossover, il livello %K o le divergenze. Tutti questi metodi mirano a rilevare un segnale stocastico di acquisto o di vendita.

Con il metodo dell’incrocio, si studierà l’incrocio delle linee %K e %D tra loro o l’incrocio della linea %K con il 50%.

Per lo studio degli incroci tra le linee %K e %D, nota :

Un segnale di acquisto quando la linea blu incrocia la linea rossa dall’alto
Un segnale di vendita quando la linea blu incrocia la linea rossa dal basso

Per quanto riguarda lo studio degli incroci di %K con il 50%, notiamo:

Un segnale di acquisto quando la linea blu incrocia la linea orizzontale centrale dall’alto
Un segnale di vendita quando la linea blu incrocia la linea orizzontale centrale dal basso

Con il metodo di valutazione del livello %K, noteremo :

Un segnale di vendita viene dato quando la linea blu si muove sopra l’80% e incrocia la linea orizzontale alta al ribasso.
Un segnale di acquisto viene dato quando la linea blu si muove sotto il 20% e incrocia la linea orizzontale bassa.

Il metodo della divergenza stocastica,mostrerà una divergenza rialzista o una divergenza ribassista.

La divergenza rialzista sarà espressa dalla formazione di due minimi consecutivi con un minimo recente inferiore al minimo precedente e, contemporaneamente, due minimi con il più recente superiore al suo minimo precedente.
La divergenza ribassista sarà espressa dalla formazione di due massimi consecutivi con il massimo più recente superiore al massimo precedente e, contemporaneamente, due massimi con il massimo più recente inferiore al massimo precedente.

Come impostare e regolare l’indicatore stocastico sui grafici?

L’indicatore stocastico è molto utilizzato nel trading ed è quindi proposto di default nella maggior parte dei grafici personalizzabili dei broker di mercato. Potete utilizzarlo molto demplicemente dalla piattaforma di trading del vostro broker online, visualizzandolo sui grafici dei vostri asset.

L’unico parametro che dovrete prendere in considerazione per ottenere segnali dall’indicatore stocastico riguarda alcune impostazioni. Non è possibile definire un parametro di base che corrisponda a tutti gli investitori a tutti i mercati e a tutti i time frame. Per aiutarvi a impostare il vostro indicatore stocastico sui grafici di borsa, potete basarvi su questi elementi secondo il vostro orizzonte d’investimento:

Se state considerando una strategia a breve termine, il vostro indicatore stocastico potrebbe essere impostato a 14.3.3
Se state considerando una strategia a lungo termine, potete mantenere i valori di default di questo indicatore stocastico

Serve sempre comunque settare l’indicatore testandolo sulla serie storica del titolo che ci interessa se si vogliono avere delle indicazioni minimamente attendibili.

Naturalmente non bastano le indicazione fornite dallo stocastico per entrare a mercato occorre abbinarlo ad altri indicatori importanti per analisi tecnica, come ad esempio i supporti e le resistenze, si avrà una maggior numero di operazioni con esito positivo.

Come funziona l’oscillatore stocastico


L’oscillatore stocastico confronta il prezzo di chiusura di un’azione con il suo intervallo di prezzo durante un determinato periodo di tempo. In questo capitolo, discuteremo come viene calcolato l’oscillatore stocastico e come viene utilizzato per identificare segnali di trading.

Come utilizzare l’oscillatore stocastico nel trading


L’oscillatore stocastico può essere utilizzato per identificare sia le condizioni di ipercomprato che di ipervenduto del mercato. In questo capitolo, discuteremo come utilizzare l’oscillatore stocastico per identificare i segnali di acquisto e vendita.

Strategie di trading con l’oscillatore stocastico


Ci sono diverse strategie di trading che utilizzano l’oscillatore stocastico, come la strategia di crossover e la strategia di divergenza. In questo capitolo, discuteremo queste strategie di trading e come utilizzare l’oscillatore stocastico per migliorare le performance del proprio portafoglio di investimenti.

 Limitazioni dell’oscillatore stocastico


Come qualsiasi altro indicatore tecnico, anche l’oscillatore stocastico ha alcune limitazioni e potrebbe non funzionare in tutte le situazioni di mercato. In questo capitolo, discuteremo le limitazioni dell’oscillatore stocastico e come superarle.

 

Altre guide di BullNBear le trovi qui:

logo bull

Le Guide di Bull N Bear

Gap nel trading

Analisi Tecnica strumenti di base

Candele Giapponesi

Fibonacci, la sequenza il trading