Legna da ardere

Il 2023 ha visto un significativo aumento del prezzo della legna da ardere e del pellet in molte regioni italiane. In Trentino Alto Adige, ad esempio, un bancale di legna da ardere (circa 7-8 quintali di faggio o rovere) che nel 2022 costava tra i 180 e i 200 euro, nel 2023 difficilmente si trova per meno di 350 euro dai rivenditori trentini. Analogamente, il costo del pellet per i sacchi da 15 chili, solitamente assestato tra 9 e i 10 euro, ha avuto un aumento che talvolta sfiora il 120%.

Tuttavia, i prezzi della legna da ardere e del pellet possono variare notevolmente in base alla regione, alla qualità del prodotto e al rivenditore. Ad esempio, in alcune regioni del sud Italia si possono trovare prezzi leggermente inferiori rispetto a quelli del nord. Inoltre, esistono diverse opzioni di acquisto, come l’acquisto diretto dal produttore o la consegna a domicilio, che possono influire sul prezzo finale.

Tipologie di legna da ardere


Esistono diverse tipologie di legna da ardere, ognuna con caratteristiche specifiche che la rendono adatta a differenti utilizzi. Le tipologie più comuni sono il legno di faggio, di quercia, di frassino e di pino. Il legno di faggio e di quercia sono molto duri e bruciano lentamente, producendo una grande quantità di calore.

Il legno di frassino, invece, brucia più rapidamente ed è ideale per l’utilizzo in stufe o caminetti. Infine, il legno di pino è morbido e brucia rapidamente, ma produce meno calore rispetto alle altre tipologie.

La stagionatura della legna da ardere


La stagionatura della legna da ardere è un processo fondamentale per ottenere una combustione efficiente e un’adeguata resa energetica. La legna appena tagliata contiene infatti un alto contenuto di acqua, che deve essere eliminata prima dell’utilizzo.

La stagionatura consiste nel far seccare la legna all’aria aperta per un periodo di tempo che varia dalle 6 alle 12 mesi, a seconda della tipologia di legno e delle condizioni climatiche. La legna stagionata presenta un contenuto di umidità inferiore al 20% e brucia più facilmente e con una maggior resa energetica.

La scelta del prezzo della legna da ardere


Il prezzo della legna da ardere dipende da diversi fattori, come la tipologia di legno, il grado di stagionatura, la quantità acquistata e la regione in cui viene acquistata. In generale, il legno di faggio e di quercia tende ad essere più costoso rispetto a quello di pino o di frassino, poiché è più denso e brucia più lentamente, producendo più calore.

Anche il grado di stagionatura incide sul prezzo, poiché la legna stagionata è più costosa di quella fresca. Inoltre, l’acquisto di grandi quantità di legna può comportare uno sconto sul prezzo unitario.

Infine, il prezzo della legna da ardere può variare a seconda della regione in cui viene acquistata, poiché il costo del trasporto può incidere notevolmente sul prezzo finale.

Dove acquistare la legna da ardere

La legna da ardere può essere acquistata presso i venditori specializzati, i vivai o direttamente dai produttori locali. I venditori specializzati offrono una vasta gamma di tipologie di legno da ardere e spesso offrono anche servizi di consegna a domicilio. I vivai, invece, si concentrano principalmente sulla vendita di piante e alberi, ma spesso offrono anche legna da ardere, soprattutto di pino o di frassino. Infine, i produttori locali, che spesso si trovano nelle zone rurali, possono offrire legna da ardere stagionata di produzione propria, a prezzi convenienti.

Come scegliere la legna da ardere


Per scegliere la legna da ardere più adatta alle proprie esigenze, è importante considerare diversi fattori, come la tipologia di legno, il grado di stagionatura e la quantità necessaria. In generale, il legno di faggio e di quercia sono le tipologie più adatte per riscaldare la propria casa, poiché bruciano lentamente e producono una grande quantità di calore. Il legno di frassino, invece, è ideale per l’utilizzo in stufe o caminetti, mentre quello di pino è più adatto per il barbecue o per la produzione di fuochi di campagna.

Come conservare la legna da ardere


La legna da ardere deve essere conservata in modo adeguato per mantenere le sue proprietà e per garantirne una combustione efficiente. È importante conservarla in luoghi asciutti e ventilati, al riparo dalle intemperie e dalle fonti di umidità. Inoltre, è consigliabile impilare la legna in modo che l’aria possa circolare liberamente, favorendo la stagionatura.

Se la legna viene conservata all’interno di casa, è necessario evitare di accatastarla troppo vicino ai muri o ai mobili, per evitare il rischio di incendi.

Legna da ardedere  per ridurre l’ impatto sulla CO2

In ogni caso, è importante considerare che l’utilizzo della biomassa come fonte di riscaldamento può comportare un risparmio economico a lungo termine rispetto alle fonti fossili, come il gasolio o il metano. Inoltre, l’utilizzo di biomasse come la legna da ardere e il pellet può contribuire a ridurre l’impatto ambientale legato al riscaldamento domestico, fornendo una fonte di energia rinnovabile e a basso impatto carbonico.

Tuttavia, è importante valutare attentamente i costi e i benefici dell’utilizzo della biomassa come fonte di riscaldamento, tenendo conto delle proprie esigenze, del tipo di impianto disponibile e dei costi di installazione e manutenzione. Inoltre, è importante prestare attenzione alla scelta del rivenditore, privilegiando produttori e fornitori affidabili e certificati.

La legna da ardere è una fonte di energia rinnovabile che viene utilizzata da molti per riscaldare le proprie case o per cucinare. La sua storia risale all’età della pietra, quando gli uomini primitivi la utilizzavano per scaldarsi e per cucinare i propri cibi.

Oggi, la legna da ardere è ancora molto diffusa, soprattutto nelle zone rurali dove l’accesso alla rete di gas naturale o all’elettricità è limitato o costoso.

Conclusioni


La legna da ardere è una fonte di energia rinnovabile che offre numerosi vantaggi, tra cui l’abbattimento dei costi di riscaldamento e la riduzione delle emissioni di CO2.

Per ottenere i migliori risultati, è importante scegliere la legna da ardere più adatta alle proprie esigenze e conservarla in modo adeguato. Inoltre, è consigliabile acquistare la legna da fornitori affidabili e scegliere la stagionatura più adeguata, per ottenere una combustione efficiente e una maggiore resa energetica.

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