Assegno Circolare

L’assegno circolare è un titolo di credito all’ordine emesso da una banca  autorizzata dall’autorità competente,  grazie a cui l’intestatario/beneficiario può incassare la somma indicata. Esso rappresenta un impegno finanziario tra due parti, dove una di queste paga una somma di denaro all’altra attraverso l’emissione di un assegno.

Tuttavia, come tutti gli strumenti di pagamento, anche l’assegno circolare ha una scadenza.

Cos’è la scadenza dell’assegno circolare?

La scadenza dell’assegno circolare è il termine ultimo entro il quale l’assegno deve essere incassato presso la banca o l’istituto finanziario di competenza.

 In Italia la scadenza dell’assegno circolare è di tre anni. Questa scadenza è stabilita dal Codice Civile italiano (articolo 1882) e indica che l’assegno deve essere presentato per l’incasso entro tre anni dalla data di emissione.

Tuttavia, è importante notare che anche se l’assegno circolare ha una scadenza di tre anni, è sempre consigliabile incassarlo il prima possibile per evitare problemi futuri.

Inoltre, è importante considerare che alcune banche potrebbero addebitare delle commissioni per l’incasso di assegni emessi più di un anno prima.

In ogni caso, se si ha un assegno circolare e si è in dubbio sulla sua scadenza o su come incassarlo, è sempre consigliabile contattare la propria banca o l’emittente dell’assegno per ottenere informazioni dettagliate e precise.

Cosa succede se si incassa un assegno dopo la scadenza?


Se si tenta di incassare un assegno dopo la scadenza, la banca o l’istituto finanziario potrebbe rifiutare il pagamento. Inoltre, l’emittente dell’assegno potrebbe essere soggetto a penali o sanzioni finanziarie.

Come evitare di perdere denaro a causa della scadenza dell’assegno circolare?

Per evitare di perdere denaro a causa della scadenza dell’assegno circolare, è importante conoscere la data di scadenza dell’assegno e incassarlo entro tale data. Inoltre, se ci sono difficoltà a incassare l’assegno prima della scadenza, è possibile richiedere all’emittente un rinnovo dell’assegno o la sostituzione con un nuovo assegno.

Cosa succede se l’assegno viene smarrito o rubato?


Se l’assegno viene smarrito o rubato, è importante contattare immediatamente l’emittente dell’assegno per richiedere una sostituzione o un rinnovo dell’assegno. Inoltre, è possibile presentare una denuncia alle autorità competenti per evitare utilizzi fraudolenti dell’assegno smarrito o rubato.

Chi può bloccare l’ assegno circolare?


L’assegno circolare può essere bloccato da diverse parti in base alle circostanze specifiche.

Innanzitutto, l’emittente dell’assegno ha il potere di bloccarlo prima che venga incassato. Ad esempio, se l’emittente si rende conto che ha commesso un errore nell’emissione dell’assegno o che ha perso la fiducia nella persona a cui l’assegno è stato consegnato, può richiedere alla propria banca di bloccare l’assegno e di non effettuare il pagamento.

In secondo luogo, una banca o un istituto finanziario può bloccare l’assegno se sospetta un’attività fraudolenta o se l’assegno è stato smarrito o rubato. In questi casi, la banca può richiedere una denuncia alle autorità competenti e bloccare l’assegno fino a quando non si risolve la questione.

Infine, il beneficiario dell’assegno può decidere di bloccarlo per motivi personali o per motivi legati alla transazione finanziaria. Ad esempio, il beneficiario potrebbe richiedere alla propria banca di non incassare l’assegno per motivi di sicurezza o se l’importo dell’assegno è stato superato da un’altra forma di pagamento.

In ogni caso, il blocco di un assegno circolare è un’operazione che richiede l’attenzione delle autorità competenti e può avere conseguenze legali.

Pertanto, se si ha bisogno di bloccare un assegno, è sempre consigliabile contattare la propria banca o un professionista del settore per ottenere informazioni dettagliate e precise sulle procedure da seguire.

Differenza tra assegno e assegno circolare

L’assegno circolare e l’assegno sono due strumenti finanziari utilizzati per effettuare pagamenti o trasferimenti di denaro. Tuttavia, ci sono alcune differenze tra questi due strumenti.

L’assegno è un documento scritto che permette a una persona di prelevare denaro dal proprio conto corrente bancario per consegnarlo a un’altra persona. L’assegno viene emesso dal titolare del conto e deve essere firmato da lui. Il beneficiario dell’assegno deve presentarlo alla banca per l’incasso e la banca addebita l’importo dell’assegno sul conto del titolare del conto.

L’assegno circolare, invece, è emesso direttamente dalla banca e garantisce il pagamento all’ordine del beneficiario, senza che sia necessario verificare la disponibilità di fondi sul conto del titolare. L’assegno circolare è uno strumento di pagamento molto sicuro, in quanto garantisce che il beneficiario riceva il pagamento anche se il titolare del conto non ha sufficienti fondi a disposizione.

Inoltre, un’altra differenza tra assegno e assegno circolare riguarda la loro accettazione. L’assegno può essere rifiutato dalla banca se ci sono dubbi sulla sua autenticità o sulla disponibilità di fondi. L’assegno circolare, invece, è generalmente accettato senza riserve dalle banche e dagli esercizi commerciali, in quanto garantisce il pagamento al beneficiario.

Conclusioni


In sintesi, la scadenza dell’assegno circolare rappresenta un elemento importante da tenere in considerazione quando si riceve un assegno. Incassare l’assegno entro la data di scadenza è essenziale per evitare di perdere denaro e subire sanzioni finanziarie.

In caso di smarrimento o furto dell’assegno, è importante contattare immediatamente l’emittente per richiedere una sostituzione o un rinnovo dell’assegno.

 

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