TARI

La TARI, acronimo di Tassa sui Rifiuti, è un’imposta comunale che viene applicata ai cittadini e alle imprese per il servizio di gestione dei rifiuti. La TARI sostituisce l’antica TARSU (Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani), ma mantiene la stessa funzione di finanziare il servizio di gestione dei rifiuti urbani. In questo articolo, approfondiremo i principali aspetti della TARI.

Cosa comprende la TARI

La TARI è composta da due elementi principali: una quota fissa e una quota variabile. La quota fissa è determinata in base alla superficie dell’immobile o alla sua destinazione d’uso (abitazione o attività commerciale), mentre la quota variabile è calcolata in base alla quantità di rifiuti prodotti dall’utente.

Calcolo della TARI


Il calcolo della TARI dipende dalle modalità adottate dal Comune di appartenenza e dalle informazioni fornite dal contribuente. In generale, la TARI è composta da due elementi principali: una quota fissa e una quota variabile.

La quota fissa viene calcolata in base alla superficie dell’immobile o alla sua destinazione d’uso (abitazione o attività commerciale). Questa quota rappresenta un costo fisso che deve essere pagato per l’intero anno. Il valore della quota fissa varia da Comune a Comune e può essere influenzato da fattori come la tipologia dell’immobile o la zona di appartenenza.

La quota variabile, invece, viene calcolata in base alla quantità di rifiuti prodotti dall’utente. Questa quota può essere calcolata in diversi modi, ad esempio tramite l’utilizzo di sacchi predisposti dal Comune o tramite il peso effettivo dei rifiuti prodotti. Anche in questo caso, il valore della quota variabile può variare da Comune a Comune.

Per calcolare la TARI, quindi, occorre conoscere la superficie dell’immobile o la sua destinazione d’uso, nonché la quantità di rifiuti prodotti nell’anno di riferimento. Una volta ottenute queste informazioni, è possibile accedere al sito web del Comune di appartenenza e utilizzare il servizio online dedicato al calcolo della TARI, oppure contattare direttamente il Comune per ottenere maggiori informazioni.

In ogni caso, è importante ricordare che il calcolo della TARI è effettuato annualmente dal Comune e che il valore della tassa può subire variazioni nel tempo. È quindi consigliabile controllare ogni anno il valore della TARI e prestare attenzione alle eventuali variazioni applicate dal Comune.

Come pagare la TARI online


Pagare la TARI online è possibile grazie ai servizi messi a disposizione dai Comuni. Infatti, molti Comuni permettono ai contribuenti di pagare la TARI in modalità telematica attraverso il proprio sito web o attraverso piattaforme di pagamento online.

Per effettuare il pagamento online della TARI, occorre prima di tutto accedere al sito web del Comune di appartenenza e cercare la sezione relativa ai servizi online. Spesso, questa sezione è indicata come “Pagamenti online” o “Servizi telematici”. Qui, si potrà trovare la sezione relativa alla TARI e al pagamento della stessa.

Una volta individuata la sezione relativa alla T.A.R.I., occorre inserire i propri dati personali e quelli relativi all’immobile per il quale si deve effettuare il pagamento della tassa. In seguito, si dovrà scegliere il metodo di pagamento preferito, che può essere la carta di credito, il bonifico bancario o il pagamento tramite servizi di pagamento online come PayPal.

Al termine della procedura, si riceverà una conferma del pagamento effettuato e, in alcuni casi, una ricevuta fiscale. È importante conservare la ricevuta del pagamento come prova di avvenuto pagamento della T.A.R.I..

In generale, il pagamento online della T.A.R.I. è un metodo rapido e sicuro per effettuare il versamento della tassa. Grazie alla possibilità di pagare online, è possibile evitare lunghe attese in fila agli sportelli dei Comuni e gestire in modo più efficiente il pagamento delle tasse.

Le sanzioni per il mancato pagamento della TARI

Il mancato pagamento della TARI comporta l’applicazione di sanzioni amministrative. In particolare, il Comune può procedere alla notifica di una cartella esattoriale, che prevede il pagamento della T.A.R.I. dovuta, delle sanzioni amministrative e degli interessi di mora. In caso di mancato pagamento della cartella esattoriale, il Comune può procedere al recupero coattivo attraverso la riscossione presso il terzo (ovvero, la trattenuta dei crediti nei confronti del contribuente, come ad esempio stipendi, pensioni, ecc.).

Codici tributo TARI


I codici tributo TARI sono dei codici numerici utilizzati per identificare in modo univoco la tipologia di tributo T.A.R.I. da versare. Ogni Comune può adottare una propria serie di codici tributo T.A.R.I., che variano in base alla tipologia di servizio e alla destinazione d’uso dell’immobile.

In generale, i codici tributo T.A.R.I. sono utilizzati per indicare la quota fissa e la quota variabile della tassa, nonché per identificare eventuali agevolazioni o esenzioni previste dalla normativa.

Per esempio, alcuni codici tributo TARI possono essere:

3918: quota fissa T.A.R.I. per immobili ad uso abitativo
3919: quota fissa T.A.R.I. per immobili ad uso non abitativo
3958: quota variabile T.A.R.I. per immobili ad uso abitativo con raccolta dei rifiuti con sacchi
3959: quota variabile T.A.R.I. per immobili ad uso non abitativo con raccolta dei rifiuti con sacchi
3961: quota variabile T.A.R.I. per immobili ad uso abitativo con raccolta dei rifiuti con sistema di pesatura
3962: quota variabile T.A.R.I. per immobili ad uso non abitativo con raccolta dei rifiuti con sistema di pesatura
3976: esenzione TARI per immobili ad uso abitativo in cui risiede un soggetto con disabilità
3977: esenzione T.A.R.I. per immobili ad uso abitativo in cui risiede un soggetto con reddito ISEE basso.
È importante verificare i codici tributo T.A.R.I. applicati dal proprio Comune di appartenenza, in quanto possono variare anche in base all’anno di riferimento e alla tipologia di tributo da versare. I codici tributo T.A.R.I. sono di solito riportati sulla bolletta della tassa o sul sito web del Comune.

Conclusioni

In conclusione, la TARI è un’imposta comunale che ha lo scopo di finanziare il servizio di gestione dei rifiuti urbani. Il calcolo della T.A.R.I. è effettuato dal Comune in cui si trova l’immobile e prevede una quota fissa e una quota variabile. Il mancato pagamento della T.A.R.I. comporta l’applicazione di sanzioni amministrative, come la notifica di una cartella esattoriale e il recupero coattivo del credito. È importante, quindi, prestare attenzione al pagamento della TARI per evitare sanzioni e problemi con il Comune.

 

 

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