Pensioni

La pensione NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è stata introdotta in Italia nel 2015 per sostituire la vecchia indennità di disoccupazione (noto come “ASPI”).

NASPI è un’assicurazione contro la disoccupazione che offre supporto economico ai lavoratori che hanno perso il lavoro involontariamente. In questo articolo, esamineremo come funziona la NASPI e come può influenzare la pensione.

Requisiti per accedere alla NASPI

Per accedere alla NASPI, i lavoratori devono aver lavorato per almeno 13 settimane nei 4 mesi precedenti la richiesta di sostegno alla disoccupazione. Inoltre, devono aver perso il lavoro involontariamente e non averne colpa.

I lavoratori devono anche essere iscritti all’INPS e avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni.

Durata e importo della NASPI

L’assicurazione NASPI ha una durata massima di 24 mesi e l’importo mensile varia in base alla retribuzione media degli ultimi quattro mesi lavorati.

Il pagamento mensile minimo è di 500 euro e il massimo di 1.300 euro. In alcuni casi, può essere possibile richiedere una proroga della NASPI.

Effetto della NASPI sulla pensione

La NASPI può influenzare la pensione in due modi. In primo luogo, i contributi previdenziali vengono versati sulla NASPI, il che significa che i lavoratori continuano ad accumulare contributi previdenziali durante il periodo di disoccupazione.

In secondo luogo, la NASPI viene considerata ai fini del calcolo del coefficiente di trasformazione, che è un valore che viene utilizzato per calcolare la pensione. In generale, la NASPI può aumentare il coefficiente di trasformazione, il che significa che la pensione potrebbe essere più elevata.

Calcolo della NASPI

Pensione naspi come calcolarla

Per calcolare la pensione NASPI, bisogna tenere conto dei contributi previdenziali versati durante il periodo di disoccupazione. I contributi figurativi derivanti dalla NASPI sono validi per il diritto alla pensione e per il suo importo.

Supponiamo che un lavoratore abbia lavorato per 20 anni e abbia percepito la NASPI per 12 mesi. Il salario medio degli ultimi quattro mesi lavorati è di 1.800 euro, il che significa che il lavoratore ha diritto a un’indennità NASPI di 1.300 euro al mese.

Durante il periodo di 12 mesi in cui il lavoratore ha percepito la NASPI, i contributi previdenziali sono stati versati sulla NASPI e quindi sono stati accreditati al lavoratore come contributi figurativi.

Poiché il limite massimo mensile dell’indennità di disoccupazione è di 1.335,40 euro, i contributi figurativi accreditati al lavoratore sono limitati a un massimo di 1.869,56 euro, ovvero 1.335,40 euro x 1,4.

Per calcolare l’importo della pensione NASPI, bisogna prendere in considerazione sia i contributi versati durante l’attività lavorativa che i contributi figurativi accreditati durante il periodo di disoccupazione.

Il calcolo dell’assegno pensionistico dipende dal coefficiente di trasformazione, che varia in base alla durata dei contributi e all’età del pensionato.

In questo esempio, supponiamo che il lavoratore abbia un coefficiente di trasformazione del 2% per ogni anno di contributi. Poiché il lavoratore ha lavorato per 20 anni e ha percepito la NASPI per 12 mesi, il numero totale di anni di contributi è di 20,08 anni (ovvero 20 anni + 1 anno equivalente ai 12 mesi di NASPI).

Pertanto, il coefficiente di trasformazione per il lavoratore sarebbe del 40,16%.

Per calcolare l’importo della pensione NASPI, bisogna moltiplicare il coefficiente di trasformazione per l’importo della retribuzione media degli ultimi quattro mesi lavorati, ovvero 1.800 euro. In questo caso, l’importo dell’assegno pensionistico sarebbe di circa 723,48 euro al mese (ovvero 1.800 euro x 40,16%).

In sintesi, il calcolo della pensione NASPI dipende dai contributi previdenziali versati durante l’attività lavorativa e durante il periodo di disoccupazione.

I contributi figurativi derivanti dalla NASPI sono validi per il diritto alla pensione e per il suo importo, ma il loro importo è limitato dal tetto massimo dell’indennità di disoccupazione. Il calcolo dell’assegno pensionistico dipende dal coeffici

Conclusione

In sintesi, la NASPI è un’assicurazione contro la disoccupazione che offre supporto economico ai lavoratori che hanno perso il lavoro involontariamente. La durata e l’importo della NASPI dipendono dalla retribuzione media degli ultimi quattro mesi lavorati. La NASPI può influenzare la pensione in modo positivo, poiché i contributi previdenziali vengono versati sulla NASPI e viene considerata ai fini del calcolo del coefficiente di trasformazione.

 

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