Rottamazione

La Legge di Bilancio 2023 prevede una nuova edizione della rottamazione delle cartelle esattoriali che consente ai contribuenti di definire agevolatamente i carichi affidati all’agente della riscossione in un determinato intervallo temporale, ottenendo un notevole risparmio economico.

La rottamazione quater estingue i debiti con il solo versamento delle somme dovute a titolo di capitale e di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento, nonché delle eventuali spese per procedure esecutive. Le cartelle affidate all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 e sino al 30 giugno 2022 sono rottamabili.

È possibile frazionare l’operazione in più istanze di rottamazione e minimizzare il rischio in capo al contribuente di decadere dal beneficio in caso di mancato pagamento.

Nel caso in cui siano presenti cartelle riferibili a sole sanzioni tributarie, accedere alla rottamazione diviene di interesse primario, poiché le sanzioni saranno interamente cancellate.

I tempi della rottamazione sono ben definiti e il rischio nel caso di mancato pagamento è quello della decadenza dal beneficio.

La Legge 29 dicembre 2022 n. 197 (nota anche come Legge di Bilancio 2023), all’articolo 1 commi da 231 a 252, prevede una nuova edizione della rottamazione delle cartelle esattoriali.

Questa misura consente ai contribuenti di chiedere la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione in un determinato intervallo temporale, ottenendo un notevole risparmio economico. In questo articolo andremo ad analizzare le caratteristiche della rottamazione quater per le sole sanzioni e quali azioni intraprendere per massimizzare i vantaggi in capo al contribuente.

La rottamazione quater

L’istituto della “rottamazione” è giunto alla sua quarta edizione, inizialmente introdotto dall’articolo 6 del DL n. 193/2016 e successivamente riproposto da altri decreti legislativi. La formulazione attuale è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023, L. 197/2022, articolo 1, comma 231.

La rottamazione quater consente di estinguere i debiti con il solo versamento delle somme dovute a titolo di capitale e di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento, nonché delle eventuali spese per procedure esecutive.

A differenza della rottamazione ter, in cui sono stralciati solo le sanzioni e le somme aggiuntive, nella rottamazione quater sono anche eliminati gli interessi di qualsiasi natura e gli aggi di riscossione.

Questo la rende ancora più conveniente per i contribuenti.

Ricordiamo che, a mente di quanto previsto dalla norma, sono rottamabili i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 e sino al 30 giugno 2022.

La rottamazione frazionata

Come già evidenziato da subito dalle pagine di questo giornale, non è necessario presentare un’unica istanza di rottamazione. È infatti possibile frazionare l’operazione in più istanze, a ciascuna delle quali viene attribuito un singolo protocollo, oggetto di separato riscontro da parte dell’agente della riscossione.

Il frazionamento della rottamazione consente di minimizzare il rischio di decadere dal beneficio in caso di mancato pagamento. Inoltre, se sono presenti cartelle riferibili a sole sanzioni tributarie, come le sanzioni ex articolo 36 bis del D.P.R. n. 600/1973 o l’articolo 54-bis del D.P.R. 633/1972 relative a tardivi versamenti, accedere alla rottamazione diviene di interesse primario.


Con il solo frazionamento della rottamazione, infatti, è possibile pagare solo una parte del debito e rateizzare il resto in comode rate mensili, evitando così di dover affrontare il pagamento dell’intero debito in un’unica soluzione.

Inoltre, il frazionamento consente di minimizzare il rischio di decadere dal beneficio in caso di mancato pagamento di una o più rate, poiché la rottamazione non decade se il contribuente paga almeno la prima rata entro il termine previsto. In caso contrario, la rottamazione decade solo per la porzione non ancora pagata del debito.

In ogni caso, è importante tenere presente che la rottamazione riguarda solo i debiti tributari di natura non penale e non si estende a sanzioni penali e interessi di mora. Inoltre, il contribuente che intende aderire alla rottamazione deve presentare la relativa domanda entro i termini previsti e deve essere in regola con il pagamento delle rate precedenti.

 

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