Rottamazione

 

Cos’è la Rottamazione Quater delle cartelle esattoriali?

Si tratta dell’opportunità per il contribuente di estinguere i debiti o regolarizzare la propria posizione senza dover versare le spese di recupero del credito promosse dalla Riscossione.

Per questo motivo, la nuova definizione agevolata prevede il pagamento delle sole somme dovute a titolo di capitale e delle relative procedure esecutive, comprese dei diritti di notifica degli atti.

E’ già disponibile  il software per presentare le domande della Rottamazione quater sul sito dell’ Agenzia delle Entrate Riscossione . L’ Agenzia  terrà conto della cancellazione dei carichi sotto i 1000 euro anche in caso di istanze di rottamazione quater presentate prima del 31 marzo 2023, la data di annullamento dei mini debiti. Le istanze sono inviabili dal 18/01/2023 fino al prossimo 30 aprile, in modalità telematica sia nell’area riservata sia in quella “pubblica” del sito dell’Agenzia.

Nel primo caso le istanze saranno direttamente acquisite, nel secondo dovranno essere convalidate entro le successive 72 ore dai richiedenti attraverso un link che invierà agli stessi l’Agenzia pena annullamento della richiesta.

Trasmissione solo via PEC invece e con modello ad hoc (DA-LS-2023) per le istanze riguardanti carichi che rientrano nei procedimenti di composizione della crisi da sovra indebitamento.

Presenti sul sito le Faq sulla definizione.

 

Con la presentazione si blocca la riscossione forzata?

Nelle Faq viene ribadito che come previsto all’articolo 1 comma 240 della legge 197/2022, l’Agenzia delle Entrate Riscossione non potrà avviare nuove procedure cautelari o esecutive, non proseguirà le procedure esecutive precedentemente avviate salvo che non abbia già avuto luogo il primo incanto con esito positivo ed i debiti non risulteranno ai fini della verifica di inadempienza ai sensi degli articoli 28-ter e 48-bis del Dpr. 602/1973 e per il rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC).

Definibili anche singoli carichi e possibili pluri-istanze. È possibile ricorrere alla definizione agevolata anche per un singolo carico contenuto nella cartella/avviso senza dover “rottamare” l’intero documento citato. Possono essere presentate più domande in tempi diversi entro il 30 aprile. Se riferite agli stessi carichi saranno considerate sostitutive, se a carichi diversi saranno trattate come istanze integrative.

Tramite PEC le istanze da sovra indebitamento. Rientrano nel perimetro della rottamazione Q anche i carichi oggetto dei procedimenti di composizione della crisi da sovra indebitamento instaurati a seguito di istanza presentata ai sensi del capo II, sezione prima della Legge n. 3/2012.

Le istruzioni operative della Rottamazione quater nella legge di Bilancio 2023
Nella legge di Bilancio 2023, l’articolo 1, commi 231-252, prevede l’immissione delle norme generate per la nuova Definizione agevolata. In sostanza, come per la Rottamazione ter anche la quater prevede la possibilità di rottamare i debiti contenuti nei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Le disposizioni normative sono molto chiare e non lasciano spazio alla presenza di dubbi. Nello specifico, il contribuente può richiedere l’ammissione alla Rottamazione quater per le cartelle esattoriali relative all’intervallo di tempo che va dal 01/01/2000 al 30/06/2022.

Cosa succede a chi non ha pagato la Rottamazione Ter?

La normativa vigente non esclude dall’agevolazione coloro che risultano decaduti dalle precedenti Rottamazioni ter o bis.

Nelle faq viene specificato che i contribuenti con rottamazione ter in corso, possono evitare il pagamento della prossima rata in scadenza il 28 febbraio 2023 poiché “la Legge n. 197/2022 non preclude la possibilità di accedere alla “Rottamazione-quater” anche per debiti già ricompresi in precedenti Rottamazioni”.

È possibile, si legge nel comunicato dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, è possibile presentare la richiesta di adesione anche per i carichi già ricompresi in un piano di “Rottamazione-ter” indipendentemente se tale piano sia ancora in essere o sia decaduto per il mancato, tardivo o insufficiente versamento di una delle relative rate.

Saldo e stralcio automaticamente considerato. Qualora un contribuente presenti la domanda di adesione prima dell’annullamento dei carichi under 1000 euro prevista con il saldo e stralcio che avverrà il prossimo 31 marzo (ai sensi dell’articolo 1 commi 222-230 legge 197/2022), la comunicazione di risposta dell’agenzia delle entrate riscossione che invierà entro il 30/06/2023 con l’ammontare complessivo delle somme dovute a titolo di definizione agevolata, terrà conto anche della cancellazione determinata tale altra sanatoria. L’effetto della cancellazione è inoltre garantito anche in caso di carichi potenzialmente annullabili presenti all’interno dei piani della rottamazione ter in corso in caso di adesione alla “quater”.

Per questo motivo, anche in presenza d’inefficacia delle misure agevolative è possibile richiedere l’adesione alla Rottamazione quater.

 

Quali sono i vantaggi della rottamazione quater?

Il contribuente aderendo alla nuova definizione agevolata quater, risparmia le somme dovute alla ADE a titolo d‘interessi, sanzioni e aggio.

Occorre precisare che per quanto  riguarda la presenza di cartelle esattoriali riconducibili a sanzioni amministrative (multe) o altre imposte comunali, provinciali o regionali. saranno gli Enti che hanno affidato il ruolo all’ Agenzia a decidere se aderire o meno allo stralcio debiti, previa comunicazione da presentare all’Ente impositore entro il 31 gennaio 2023.

Quando si può presentare la domanda per la Rottamazione quater?

Come detto sopra è già possibile richiedere l’ammissione al piano di rottamazione dei debiti e, quindi, aderire alla Rottamazione quater 2023, occorre presentare una richiesta esclusivamente online (via telematica).

Rottamazione quater scadenza

La Rottamazione quater deve essere richiesta entro alla cassa entro il 31/03/2023

Entro il 31 luglio 2023 coloro che hanno aderito, devono procedere al pagamento dell’unica soluzione o della prima rata delle somme dovute.

Il contribuente può pagare in un’unica soluzione o rateizzare l’importo dovuto in un massimo di 18 rate, a cui segue l’applicazione di un tasso d’interesse del 2 per cento annuo.

Per la rateizzazione occorre rispettare  le seguenti  scadenze: 31 luglio e 30 novembre 2023, a seguire dal 2024 le date di pagamento sono: 8 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno.

Inoltre, la prima e la seconda rata dovranno corrispondere al 10 per cento delle somme dovute, le rimanenti rate di pari importo.

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