SIM Finanza

Le SIM

 SIM Società di Intermediazione Mobiliare. Istituite con la legge n° 1 del 2 gennaio 1991 per effettuare intermediazioni nel settore mobiliare negoziando titoli sui mercati regolamentati.

Possono:

  • Sollecitare il pubblico risparmio mediante attività svolta anche in luogo diverso dalla sede, tramite l’attività dei Promotori finanziari.
  • esecuzione di ordini per conto dei clienti:  l’acquisto o vendita di titoli per conto del cliente;
    negoziazione per conto proprio: è l’acquisto dal cliente o la vendita al cliente di titoli di proprietà dell’intermediario;
  • gestione di sistemi multilaterali di negoziazione: si tratta di mercati non ufficiali in cui si scambiano strumenti finanziari;
  • ricezione e trasmissione di ordini: l’intermediario riceve ordini di acquisto e di vendita e li inoltra ad un altro per la loro esecuzione;
  • sottoscrizione e/o collocamento: la società può collocare sul mercato titoli di nuova emissione, agevolare la quotazione in borsa o impegnarsi a sottoscrivere i titoli non comprati dal pubblico;
  • gestione di portafogli, attraverso gestioni patrimoniali mobiliari;
  • consulenza personalizzata in materia di investimenti.

La loro attività é stata normalizzata dalla Consob (ultima deliberazione in merito, la n° 8850 del 9.12.94). Dalla acquisizione di informazioni sulla clientela, alle modalità di gestione di patrimoni, l’attività delle SIM può essere drasticamente posta sotto il controllo della Consob.

Al 31 dicembre 1995, operavano in Italia 223 delle 233 SIM autorizzate.

 

Le SIM sono sottoposte alla vigilanza della Banca d’Italia e della Consob ed iscritte in un albo tenuto dalla Consob. I gruppi di SIM di cui all’art. 11 del TUF sono iscritti in un albo tenuto dalla Banca d’Italia e soggetti a vigilanza su base consolidata.

 

Quali sono i  requisti necessari per le SIM?

 

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, sentita la Banca d’Italia, autorizza entro 6 mesi dalla presentazione della domanda la nuova società a condizione che la stessa abbia una serie di requisiti:

forma societaria della Società Per Azioni (SpA)
la denominazione sociale deve comprendere le parole “società di intermediazione mobiliare“, SIM
la sede legale e la direzione generale devono essere nel territorio della Repubblica Italiana
il capitale sociale deve essere di importo pari o superiore a quello fissato dalla Banca d’Italia
la presentazione del programma iniziale di attività che illustra i servizi che l’intermediario intende offrire, come desidera operare, ecc.
onorabilità e professionalità dei dirigenti.

Si tratta di requisiti specificati in un decreto del Ministero per il Tesoro.

L’autorizzazione è negata qualora la società non sia in grado di garantire una sana e prudente gestione della stessa, nell’ottica di tutelare gli investitori.

Possiamo  ricordare che, negli anni 1994- 1995, ben 15 sono state le SIM sospese dalla Consob per irregolarità.

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