Bonus Registratore di Cassa


Il Bonus registratore di cassa o più precisamente credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi va indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo.
L’omessa indicazione rappresenta una violazione formale che può essere sanata con la presentazione di
una dichiarazione integrativa e il versamento della relativa sanzione.

A chi spetta il bonus registratore di cassa telematico 2022

Per dare ai commercianti la possibilità di avere il registratore di cassa telematico per l’emissione dello scontrino elettronico obbligatorio, l’Agenzia delle Entrate ha previsto un bonus 2022 pari al 50% della spesa sostenuta fino ad un importo massimo che varia a seconda che il commerciante scelga di acquistare un nuovo registratore di cassa o di adattare quello già in uso.

Nel primo caso, infatti, il bonus vale fino ad un importo massimo di 250 euro per l’acquisto di un registratore telematico; per adattare il registratore già in uso, il bonus vale fino ad un importo massimo di 50 euro.

Il bonus registratore di cassa telematico spetta a tutti i commercianti al dettaglio, grandi e piccoli. Per poter fare richiesta del bonus registratore di cassa telematico 2022 per l’emissione degli scontrini elettronici è necessario effettuare i pagamenti accedere al bonus è necessario effettuare i pagamenti esclusivamente con sistemi tracciabili, cioè bancomat, carte, assegni. Se i pagamenti avvengono in contanti non si può fruire del bonus in alcun modo.

Come fare la domanda per  il bonus registratore di cassa telematico 2022

Per fare domanda e richiesta del bonus registratore di cassa telematico 2022 non esiste una procedura specifica perché il bonus viene erogato sotto forma di credito d’imposta tramite modello F24 inserendo nel modello F24, a partire dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura per l’acquisto del registratore di cassa telematico o per l’adattamento.

Il credito per il bonus registratore di cassa telematico 2022 deve essere indicato sia nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta in cui viene effettuata la spesa sia in dichiarazione dei redditi degli anni d’imposta successivi durante i quali si usa il nuovo registratore di cassa acquistato.

Va presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Per l’utilizzo in compensazione non si applicano i limiti di cui all’art. 1, comma 53, della Leg- ge 24 dicembre 2007, n. 244 e all’art. 34 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388, come aumenta- to dall’art. 9, comma 2, del D.L. 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 giugno 2013, n. 64.

Il codice tributo da indicare nella compilazione del Modello F24 per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta è “6899” (Risoluzione n. 33/E/2019).

 

Cosa Misura del credito Anni Importo massimo del credito spettante
Credito d’imposta acquisto o adattamento registratore di cassa telematico 50% della spesa Spesa sostenuta nel 2020 o nel 2021    250 euro (in caso di acquisto)
50 euro (in caso di adattamento)

Come utilizzare il credito d’imposta?

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in F24 è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24 utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Fisconline / Entratel)

a decorrere dalla prima liquidazione periodica IVA successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento degli strumenti e sia stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo.

Le modalità di attuazione del credito d’imposta sono state diramate dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento Prot. n. 49842/2019.

Ai fini del riconoscimento del beneficio, il pagamento della fattura deve avvenire con modalità tracciabile (si tratta di quelle individuate dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrante Prot. n. 73203/2018).

Nel dettaglio:

  • assegno bancario e postale;
  • addebito diretto;
  • bonifico bancario o postale;
  • bollettino postale;
  • carte di debito, di credito, prepagate;
  • ovvero altri strumenti di pagamento elettronico che consentano anche l’addebito in conto corrente

 

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