Dunning Kruger

 

L’effetto Dunning Kruger, in psicologia, è un pregiudizio cognitivo in base al quale le persone con conoscenze o competenze limitate in un determinato ambito intellettuale o sociale sovrastimano notevolmente le proprie conoscenze o competenze in quell’ambito rispetto a criteri oggettivi o alle prestazioni dei loro pari o delle persone in generale.

Secondo gli psicologi David Dunning e Justin Kruger, l’effetto si spiega con il fatto che la capacità metacognitiva di riconoscere le carenze nelle proprie conoscenze o competenze richiede il possesso di almeno un livello minimo dello stesso tipo di conoscenze o competenze, che chi manifesta l’effetto non ha ancora raggiunto.

Poiché non sono consapevoli delle loro carenze, le persone nella maggior parte dei casi tendono a “scegliere ciò che pensano sia l’opzione più ragionevole e ottimale”.

Gli studi di Dunning e Kruger hanno testato le capacità di quattro gruppi di giovani adulti in tre settori: umorismo, logica (ragionamento) e grammatica.

I risultati hanno confermato le loro previsioni secondo cui, rispetto ai loro coetanei più competenti, “gli individui incompetenti  sovrastimeranno drasticamente le loro capacità e prestazioni rispetto a criteri oggettivi”; che  pertanto “saranno meno capaci… di riconoscere la competenza quando la vedono” (sia la propria che quella altrui); saranno meno capaci di comprendere il loro vero livello di prestazione” confrontando le proprie prestazioni con quelle degli altri; e, paradossalmente, che possono migliorare la loro capacità di riconoscere la propria incompetenza diventando più competenti, “fornendo così a loro stessi le abilità metacognitive necessarie per essere in grado di rendersi conto di aver lavorato male”. “

Dunning e Kruger hanno sottolineato che l’effetto da loro identificato non implica che le persone sopravvalutino sempre le proprie conoscenze o competenze.

Il fatto che lo facciano dipende in parte dall’ambito in cui si valutano (la maggior parte dei calciatori non crede di essere più brava di Maradona)  perchè  possiedono “una soglia minima di conoscenza, teoria o esperienza” che, non li porterebbe alla falsa convinzione di essere preparati o competenti. L’effetto non implica nemmeno che i pregiudizi motivazionali e altri fattori non giochino un ruolo nel produrre autovalutazioni gonfiate tra le persone incompetenti.

Studi successivi sull’effetto Dunning-Kruger hanno esplorato la sua influenza in una varietà di altri ambiti, tra cui la capacità negli affari, la medicina e la politica.

L’ effetto Dunning Kruger

Curva Dunning Kruger

Come mostra il grafico della curca di Dunning Kruger, dopo un picco di sopravvalutazione delle proprie competenze connesse a una inadeguata conoscenza della materia, all’aumentare della conoscenza, diminuirà la fiducia in noi stessi. Perciò, chi ha una conoscenza media della tematica, penserà di non avere le competenze adeguate ad affrontarla.

Superati questi due aspetti dannosi e opposti, si arriva allo stadio finale in cui una conoscenza approfondita della materia comporta una fiducia in sé stessi e nei propri mezzi adeguata.

In conclusione, nella società di oggi, dove sono sempre più richiesti dei profili specializzati, l’effetto Dunning-Kruger è un volano che, non facendoci sentire appagati, ci permette una crescita continua fatta di curiosità e ricerca del sapere, permettendoci di progredire nell’ultima parte del grafico. Fiducia e conoscenza sono un binomio importante nella crescita personale e per la società in generale.

L’umiltà di volersi continuamente migliorare è forse l’unica difesa che abbiamo per evitare di essere vittime dell’effetto Dunning-Kruger

 

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