superbonus 90%

 

Il  Superbonus 110%,  sarà sostituito  dal Superbonus 90% a partire dal 2023.

Il governo ha deciso di modificare il Superbonus 110%. A partire dal 25 Novembre, il bonus non è più al 110% ma al 90% dell’importo speso.

La legge mira a garantire il rinnovo degli immobili alle famiglie con reddito medio-basso secondo il nuovo quoziente familiare, che vuole sostituire l’ISEE. 

Il nuovo Superbonus 90% funziona come il vecchio superbonus 110% per le ristrutturazioni, ma con qualche piccola modifica. La più importante è sicuramente l’importo del finanziamento.

Gli interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica che migliorino la classe energetica del condominio di almeno due classi (per esempio da C ad A) avranno una detrazione del 90%. La nuova legge entrerà in vigore l’1 Gennaio 2023, insieme alla nuova legge di bilancio.

Il Superbonus 90% si applica sia ai condomini sia alle villette monofamiliari, ma queste ultime richiedono qualche passaggio in più. In questi casi infatti il Superbonus 90% sarà garantito solo se l’immobile è utilizzato come abitazione principale, e solo se il quoziente familiare della famiglia che lo abita è inferiore a 15mila euro.

Il quoziente familiare: come si calcola?

Come si calcola il reddito d riferimento per chi potrà usufruire del Superbonus, anche se con aliquota ridotta?

Alcuni esempi pratici di calcolo in base al nucleo familiare

 il quoziente tiene conto solo del redditi e  non dei patrimoni. La norma precisa che il reddito di riferimento è calcolato facendo la somma dei redditi complessivi posseduti nell’anno precedente da contribuente, coniuge del contribuente o partner dell’unione civile o convivente, e familiari a carico diversi dal coniuge, e dividendo il totale per un numero di parti determinato secondo la seguente tabella:

I contribuenti contano come 1;
Il coniuge conta come 1;
Un familiare conta come 0,5;
Due familiari contano come 1;
Tre o più familiari contano come 2.


Esempio, una famiglia di 6 persone con un solo contribuente dal reddito di 50mila euro ha un quoziente familiare pari a: € 42.000/3, ovvero €14.000. In questo caso, avrebbe diritto al Superbonus 90%.

Una famiglia di due persone con un reddito complessivo di €35.000, invece, non maturerebbe il diritto alla detrazione perché €40.000/2 è uguale a €20.000.

Redditi medi e dichiarazioni Irpef

Il reddito medio  IRPEF per la popolazione italiana è risultato nel 2020 pari a 21.570 euro, sulla base dei dati ricavati dalle dichiarazioni Irpef del 2021. Ma l’ammontare dei redditi effettivamente dichiarati, è risultato che circa il 44% dei contribuenti è risultato nella prima fascia di tassazione Irpef, ossia ha dichiarato fino ai 15 mila euro.

Una coppia senza figli con questa tipologia di redditi ha quindi diritto ad accedere al Superbonus.  

Una coppia senza figli nella quale entrambi i componenti del nucleo familiare lavorano e arrivano quindi ad un reddito complessivo di circa 40.000 euro, non ha diritto ad Superbonus.

Se ha un figlio solo, in quanto dividendo la somma dei redditi complessivi  diviso per 2,5 si arriva ad un importo di 16.00 euro, risulta superiore quindi alla soglia ammessa.

Se la somma dei redditi dei coniugi è inferiore al doppio del reddito medio, per cui ad esempio il marito supera i 20.000 euro l’anno ma la moglie resta entro i 15 mila, quindi con un totale di circa 35.000  euro, si rientra nella soglia di riferimento di 15 mila euro. Dividendo 35.000 per per 2,5 (contribuente, coniuge e un figlio) otteniamo infatti un reddito di riferimento pari a 14.000 euro.

Tre figli reddito familiare fino a 60 mila euro
Il meccanismo premia le famiglie più numerose, o comunque le famiglie che non hanno un solo figlio. Quando si hanno due figli a carico, infatti, il numero di parti per la divisione ammonta a tre, e quindi si rientra nella soglia di riferimento quando si ha un reddito familiare fino ai 45 mila euro l’anno.

 

Lavori che rientrano nel superbonus 90%

Come per quanto riguarda il bonus 110% i lavori sono:

Interventi di isolamento termico degli involucri edilizi

Sono considerati interventi  “di isolamento termico sulle superfici opache verticali, orizzontali (coperture, pavimenti) ed inclinate delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno, verso vani non riscaldati o il terreno che interessano l’involucro dell’edificio, con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo e che rispettano i requisiti di trasmittanza U espressa in W/m2K, definiti dal decreto di cui al comma 3-ter dell’art. 14 del decreto-legge n. 63 del 2013”.

1.1 Elementi edilizi


1. Si riportano i valori limite dei parametri caratteristici degli elementi edilizi negli edifici esistenti sottoposti a riqualificazione energetica.


Tabella 1- Trasmittanza termica U massima delle strutture opache verticali, verso l’esterno soggette a riqualificazione

Tabella 2 – Trasmittanza termica U massima delle strutture opache orizzontali o inclinate di copertura, verso l’esterno soggette a riqualificazione

Tabella 3 – Trasmittanza termica U massima delle strutture opache orizzontali di pavimento, verso l’esterno soggette a riqualificazione

Tabella 4 – Trasmittanza termica U massima delle chiusure tecniche trasparenti e opache e dei cassonetti, comprensivi degli infissi, verso l’esterno e verso ambienti non climatizzati soggette a riqualificazione

Se vuoi maggiori informazione leggi:   Lavori superbonus 110%

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni

Su questi la detrazione del 110% è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a:
20.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
15.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Si tratta di interventi condominiali (parti comuni) di “sostituzione degli impianti esistenti con altri impianti centralizzati destinati al riscaldamento, al raffrescamento nel caso in cui si installino pompe di calore reversibili -e alla produzione di acqua calda sanitaria, dotati di:
generatori di calore a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A;
generatori a pompe di calore, ad alta efficienza, anche con sonde geotermiche;
apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;
sistemi di microcogenerazione, che conducano a un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20 per cento, come definito dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 agosto 2011
collettori solari.

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari
In tal caso la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 euro per singola unità immobiliare. Nel caso delle unità facenti parte di edifici plurifamiliari, queste devono essere funzionalmente indipendenti e disporre di uno o più accessi autonomi dall’esterno. Si tratta in sostanza “dei medesimi interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali, ma con l’aggiunta, esclusivamente per le aree non metanizzate di alcuni Comuni (solo quelli non interessati dalle procedure di infrazione comunitaria per la non ottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE), dell’installazione delle caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con valori previsti almeno per la classe di qualità cinque stelle individuata dal decreto del Ministero dell’ambiente n. 186 del 7 novembre 2017”.

Interventi antisismici


Per quanto riguarda la categoria trainante degli interventi antisismici ,si tratta degli stessi identici lavori di messa in sicurezza antisismica per i quali viene di fatto innalzata la detrazione ordinaria del 75 o 85% (a seconda dell’entità del passaggio da una classe di rischio all’altra) alla super aliquota del 110%.

Interventi Trainati

Il Superbonus può essere applicato anche in presenza di lavori “trainati”, a patto comunque di abbinarli (salvo casi particolari) con uno o più lavori appartenenti alle suddette quattro macro-tipologie “trainanti”.

La guida dell Agenzia Delle Entrate fa rientrare nella categoria dei “trainati”:
tutto il comparto degli interventi di efficientamento energetico, su cui normalmente si applica il bonus 65%;
lavori di eliminazione delle barriere architettoniche;
l’installazione di impianti solari fotovoltaici (anche su strutture pertinenziali agli edifici);
l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici nel rispetto dei seguenti limiti di spesa:
2000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno
1500 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero massimo di otto colonnine;
1200 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero superiore ad otto colonnine.

L’unica deroga a questo discrimine, cioè l’unico caso in cui un intervento “trainato” potrebbe da solo far scattare il diritto al Superbonus, anche se effettuato senza interventi “trainanti”, è quello in cui l’esistenza di eventuali tutele culturali, paesaggistiche, urbanistiche o ambientali, impedisca sull’immobile la realizzazione dei medesimi interventi “trainanti”.

sempi di lavoro sono quelli di coibentazione (ovvero lavori che migliorano l’efficienza degli immobili a mantenere il calore), quelli di sostituzione di impianti di riscaldamento o di raffreddamento (solo nel caso di pompe di calore reversibili), quelli di aggiunta di pannelli fotovoltaici o di installazione di piattaforme per la ricarica di veicoli elettrici. Ad aggiungersi a questi, qualora si abiti in zone a rischio di sisma, ci sono anche i lavori antisismici.

Ciascuno di questi lavori può godere di una detrazione fino a un tetto massimo specifico per ciascun miglioramento. Gli interventi, in particolare, si dividono in due categorie: gli interventi principali o trainanti (necessari per poter richiedere il Superbonus), e gli interventi aggiuntivi o trainati.

Gli interventi principali o trainanti


Gli “interventi di isolamento termico dell’involucro edilizio” sono gli interventi che mirano a migliorare l’isolamento termico delle superfici opache verticali (come le pareti), orizzontali (tetto e pavimento) e inclinate, riducendo al minimo la dispersione di calore verso vani inutilizzati o verso l’ambiente esterno.

È inoltre richiesto che i materiali utilizzati rispettino l’ambiente e siano approvati dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Ci sono tre tetti massimi a seconda dell’immobile che si va a ristrutturare.

Raffrescamento dell’abitazione

Per il raffreddamento, invece, il Superbonus è valido solo per l’installazione di pompe di calore reversibili o per impianti destinati alla produzione di acqua calda sanitaria, purché rispettino delle norme di efficienza. I tetti massimi, che comprendono anche lo smaltimento dei vecchi impianti, sono due.

20mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio, qualora queste unità siano di numero che va da due a otto;
15mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio, qualora queste unità siano di numero superiore a otto.

Eliminazione delle barriere architettoniche

Interventi antisismici o atti all’eliminazione di barriere architettoniche in favore di persone con più di 65 anni.

Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli

E’ prevista anche l’installazione di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. Sempre come elemento trainato

 

I massimali  del superbonus 90%


il Superbonus 90% interessa gli appartamenti e le case. Gli stessi interventi possono quindi essere applicati sia ad immobili unifamiliari sia alle unità unifamiliari di immobili plurifamiliari, con una detrazione massima di 30.000 euro per unità.

L’installazione di impianti fotovoltaici o di accumulo è coperta dal Superbonus 90%, ma per godere dell’aliquota massima deve essere associata a un piano di isolamento termico.

Complessivamente la detrazione può raggiungere i 48.000 euro per unità immobiliare, rispettando sempre un massimo di 2.400 euro per ogni kW di potenza dell’impianto fotovoltaico.

Nel caso in cui l’immobile sia sottoposto a una ristrutturazione più ampia che esula dal solo Superbonus, ogni kW offre al massimo 1.600 euro di detrazione. Attenzione, perché se si sceglie di utilizzare il Superbonus 90% per il fotovoltaico, non si potranno utilizzare altri tipi di bonus dello stesso tipo.

Infine il Superbonus 90% coprirà anche l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici

Ci sono tre quote da tenere in considerazione per questo tipo di lavoro.

2.000 euro per edifici unifamiliari o per unità immobiliari indipendenti;
1.500 euro per gli edifici unifamiliari o per i condomini che installano massimo 8 colonnine;
1.200 euro per gli edifici unifamiliari o per i condomini che installano più di 8 colonnine.
Ultime considerazioni sul nuovo Superbonus
Per concludere la nostra guida completa per il Superbonus 90% per il 2023 e per gli anni successivi, occorre spiegare in che modo la detrazione verrà erogata.

Le spese del 2020 e del 2021 verranno rimborsate sotto forma di sconto sulle imposte diluito in 5 anni, mentre le spese del 2022 verranno rimborsate sotto forma di sconto sulle imposte diluito in 4 anni.

Se ad esempio nel 2022 abbiamo speso 10.000 euro, per esempio, i nostri 11.000 euro ci verranno restituiti in 4 rate da 2.750 euro.

Qualora si scelga di vendere l’immobile restaurato, le detrazioni rimanenti verranno applicate all’acquirente anche nel caso in cui non abbia sostenuto nessun costo, a meno che non sia esplicitamente scritto diversamente nel contratto. Non sono previste altre penalità qualora si scelga di vendere l’immobile entro 5 anni..

Questi cambiamenti, avranno valore per il 2023. Per l’anno gli anni a seguire non sono state annunciate modifiche, e il valore delle detrazioni rimarrà pari al 70% e al 65% dell’importo come da legge corrente.

 

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