Titolare Effettivo

 

Le società di capitali sono chiamate a comunicare il Titolare Effettivo al Registro delle Imprese come previsto dal D.Lgs. n. 90 del 25 maggio 2017, emanato in attuazione della Direttiva UE 2015/849 e parte della normativa antiriciclaggio.

Chi è il titolare effettivo di una società?

Il Titolare effettivo è definito dalla  normativa vigente in materia di antiriciclaggio come la “persona fisica o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedano o controllino un’entità giuridica, attraverso il possesso o il controllo diretto o indiretto di una percentuale sufficiente delle partecipazioni al capitale sociale o dei diritti di voto in seno a tale entità giuridica, tale criterio si ritiene soddisfatto ove la percentuale corrisponda al 25 per cento più uno di partecipazione al capitale sociale; oppure “la persona fisica o le persone fisiche che esercitano in altro modo il controllo sulla direzione di un’entità giuridica” (cfr. Allegato Tecnico al D. Lgs. 231/2007, art. 2).

Sono tre i criteri per individuare il Titolare effettivo, uno conseguente all’altoIl primo criterio, dell’assetto proprietario, individua i titolari effettivi in coloro che possiedono direttamente o indirettamente la titolarità di una partecipazione superiore al 25% del capitale sociale.

Il secondo criterio è quello del controllo, in quanto qualora l’esame dell’assetto proprietario non consenta l’individuazione della persona fisica o delle persone fisiche a cui è attribuibile la proprietà, il titolare effettivo è la persona fisica o le persone fisiche a cui è attribuibile il controllo della società tramite: a) controllo della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria; b) controllo di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante in assemblea ordinaria; c) l’esistenza di particolari vincoli contrattuali che consentano di esercitare un’influenza dominante.

Il terzo criterio è residuale ed individua il titolare effettivo in colui che esercita il potere di rappresentanza legale, di amministrazione o direzione della società.

Nei trust, titolari effettivi sono tutte le persone coinvolte nel trust medesimo e quindi il disponente, il beneficiario, il trustee e tutte le persone fisiche che esercitano un controllo sul trust, oppure che esercitano un controllo sui beni conferiti nel trust.

 

Quali sono i soggetti obbligati alla comunicazione del titolare effettivo?

I soggetti che devono comunicare il Titolare Effettivo al Registro Imprese sono:

  • le imprese dotate di personalità giuridica quindi, ad esempio, tutte le SRL (ordinarie, semplificate, start-up innovative, etc), le SPA, e altre società di capitali;
  • le persone giuridiche private, come le fondazioni e le associazioni riconosciute;
  • i trust e gli istituti giuridici affini ai trust.

La Camera di Commercio renderà disponibili a breve, non appena completato l’iter normativo, gli strumenti operativi per questo prossimo adempimento. Sono invece già fruibili:

  • il portale web  titolareeffettivo.registroimprese.it è il punto d’accesso per informazioni e riferimenti normativi. Tramite il portale è possibile richiedere assistenza e ottenere tutto il supporto necessario.
    Dal portale sarà accessibile il servizio per la compilazione e l’invio telematico della pratica di comunicazione del Titolare Effettivo. Questa pratica non consente alcuna forma di delega, pertanto è richiesta la firma digitale dell’amministratore della società;
  • Il dispositivo di firma digitale può essere richiesto alla Camera di Commercio: online su id.infocamere.it, o rivolgendosi agli sportelli camerali; oppure è possibile scegliere fra le altre soluzioni di mercato.

    La comunicazione del Titolare effettivo deve essere trasmessa dall’amministratore o dal legale rappresentante della società o degli enti sopra elencati seguendo le istruzioni riportate al seguente link: titolareeffettivo.registroimprese.it. (non è prevista la possibilità di delegare la sottoscrizione della comunicazione a un professionista).

    La comunicazione è resa in forma di autodichiarazione, ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 e presentata in modalità telematica.

    Quanto al termine entro cui eseguire detto adempimento, va rilevato che il D.M. 11.3.2022 n. 55 è entrato in vigore il 9.5.2022; solo negli scorsi giorni, però, è stato predisposto dalle Camere di Commercio il relativo sistema per l’invio della comunicazione (che ad oggi risulta ancora non abilitato).

    Dal momento in cui sarà attiva la funzionalità che consente l’invio della dichiarazione, i soggetti obbligati avranno un termine di 60 giorni per l’invio della comunicazione; il Titolare effettivo dovrà essere confermato ogni 12 mesi e ogni variazione dovrà essere comunicata entro 30 giorni.

    Vi sono sanzioni in caso di omessa o falsa comunicazione: nel primo caso ai soggetti obbligati verrà applicata una sanzione amministrativa da 103 a 1.032 Euro (art. 2630 c.c.); nel secondo caso agli amministratori è applicabile una sanzione penale della reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 10 a 30.000 Euro (art. 55 D. Lgs. 231/2007).

Titolare effettivo: perché è importante per l’antiriciclaggio

Informazioni precise e aggiornate sul titolare effettivo sono fondamentali per individuare potenziali operazioni di riciclaggio o finanziamento al terrorismo, svolte dietro una struttura societaria

Tra i segnali più frequentemente utilizzati per segnalare il rischio di infiltrazioni criminali nella compagine societaria vi è la verifica del titolare effettivo.

Il Covid ha infatti reso le imprese più vulnerabili al rischio di infiltrazioni criminali: nel primo semestre 2021 risultano in aumento le segnalazioni di operazioni sospette (+32,5%) ricevute dalla Uif (Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia). 

La verifica del titolare effettivo è uno dei segnali più utilizzati dagli istituti bancari e dalle imprese in ottica antiriciclaggio. Le complesse strutture societarie rappresentano spesso un escamotage per nascondere identità e attività sospette. In materia di antiriciclaggio il titolare effettivo è centrale, e il suo ruolo fondamentale è stato ulteriormente rafforzato dal nuovo testo del D.Lgs. n. 231-2007 e dal D.Lgs. n.125 del 2019.

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