Lavorare 4 giorni alla settimana


Lavorare un’ora in più ogni giorno per stare a casa una giornata in più, a stipendio invariato.

 Alcune aziende tra stanno pensando di sperimentare la settimana corta . Tra queste possiamo citare Lamborghini  che ha sperimentato la settimana corta nei mesi estivi di luglio e agosto  in cui non si è lavorato nelle giornate di venerdì  Le ore perse saranno recuperati nei mesi successivi a  mantenendo invariato lo stipendio. Intesa Sanpaolo ha proposta agli impiegati una rimodulazione della settimana lavorativa: lavorare un’ora in più ogni giorno per stare a casa una giornata in più. Il tutto anche in  questo caso a stipendio invariato. Anche anche se la settimana si accorcia da 37 ore e mezza a 36.

il tempo libero a disposizione dei dipendenti della banca si allunga. È una proposta che fa discutere quella della mini settimana che Intesa Sanpaolo sta prospettando per i proprio dipendenti che potranno scegliere, concordandolo con l’azienda, quando prendersi la giornata libera extra.

Il CCNL dei bancari prevedeva già la settimana corta di quattro giorni ma occorre la contrattazione di secondo livello avviata dal gruppo con i sindacati di categoria Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin.

La nuova organizzazione prevede una giornata di lavoro di 9 ore su 4 giorni, per ora è stata proposta solo per gli uffici mentre i sindacati vorrebbero che fosse estesa a tutti i lavoratori.

La settimana lavorativa corta negli altri paesi

 

Cresce la lista dei Paesi e delle aziende che hanno deciso di introdurre la settimana lavorativa corta. Una delle nazioni europee che permetterà ai suoi cittadini lavoratori di lavorare  quattro giorni a settimana (senza riduzione di stipendio) è il Belgio. I dipendenti hanno la possibilità di richiedere una riduzione dei giorni lavorativi offrendosi di lavorare per più ore durante la “settimana corta” e scegliere di cambiare la distribuzione del monte ore lavorativo durante la settimana anche ogni sette giorni: in questo modo possono usufruire della settimana corta al bisogno e tornare alla settimana lavorativa tradizionale quando vogliono. Le aziende con più di venti dipendenti dovranno obbligatoriamente offrire al proprio personale la possibilità di rendersi irreperibili alle telefonate o alle mail di ufficio fra le 23.00 e le 5.00 del mattino. 

La Scozia,  già lo scorso anno ha introdotto la settimana lavorativa di quattro giorni. Le istituzioni scozzesi hanno scelto di sostenere tutte quelle aziende disposte a sperimentare una riduzione del 20% dell’orario di lavoro dei loro dipendenti.  L’obiettivo di questa riforma del lavoro è quello di andare incontro alle esigenze dei dipendenti che vogliono godere di una pausa più lunga e creare un’economia più dinamica e produttiva.

In Islanda la settimana lavorativa di quattro giorni si è rivelata un successo travolgente. La prima prova, effettuata tra il 2014 e il 2019 a Reykjavík, ha coinvolto operatori di assistenza all’infanzia e servizi, nonché personale nelle case di cura. La seconda, svolta tra il 2017 e il 2021, ha visto interessato i dipendenti pubblici di più agenzie governative nazionali.

Anche la spagna ha voluto testare la settimana lavorativa di quattro giorni.

Lo scorso anno il Governo spagnolo ha scelto di lanciare un progetto pilota passando da 39 ore a 32, mantenendo invariati gli stipendi. L’obiettivo principale, migliorare la salute mentale dei lavoratori e ridurre il rischio di burnout.

Nel Regno Unito saranno una trentina le aziende che prenderanno parte ad un progetto pilota per la prova delle settimana corta. Lo scopo è quello di offrire ai dipendenti un giorno libero in più, senza intaccare sulla produttività del Paese.

Anche una nazione mediorientale come gli Emirati Arabi, ha introdotto la settimana breve. In questo caso i giorni dedicati al lavoro scendono a quattro e mezzo, dal lunedì al giovedì, con il venerdì mattina, mentre il weekend di pausa si adegua agli standard del mondo occidentale ,venerdì pomeriggio, sabato e domenica.

Anche il Giappone sta incoraggiando la riduzione dei giorni lavorativi. Già nel 2019 l’azienda Microsoft aveva deciso di concedere un altro giorno libero in più a settimana ai propri dipendenti. E l’esperimento ha portato ad un aumento della produttività del 40%.

In Italia sono pochissime le realtà in cui è stata introdotta la settimana lavorativa corta. Si tratta di aziende private che stanno sperimentando un orario ridotto ma siamo ancora lontani da una nuova normativa.

I vantaggi della settimana corta

I vantaggi della settimana lavorativa corta sono numerosi: in questo modo si ha più tempo libero a disposizione da dedicare a sé stessi, alla famiglia e ai viaggi. I livelli di produttività sembrano essere addirittura più alti. Ridurre  lo stress e i casi di burnout, recarsi in ufficio solo quattro giorni invece di cinque aiuta a ridurre in maniera significativa le emissioni di gas serra. Si consuma di meno, si inquina di meno. Il benessere dei lavoratori migliora notevolmente in base a una serie di indicatori, senza che ci sia stata una perdita di produttività o qualità dei servizio forniti.

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